30 nov

LA FIR e i social media

Pubblicato da Marco Chiesa

FIR rugby

In occasione dei test mach della Nazionale italiana di rugby, che come ogni anno si tengono a Novembre, la Federazione Italiana Rugby e il main sponsor Cariparma hanno deciso di  avvalersi della tecnologia per rendere ancora più condivisa la passione per la palla ovale dei propri fan e sostenitori. Come? Utilizzando i social media e avvalendosi del sistema di aggregazione Collektr, che consente di realizzare un diario collettivo digitale live per raccogliere in un unico sito i post, le foto e i commenti degli utenti condivisi su Facebook, Twitter, Instagram e Vine, aggregando un numero illimitato di hashtag e componendo board tematiche, utilizzando lo stile proprio della rete.

Sul sito web testmatch.rugbycariparmaca.it viene visualizzata la board ufficiale Cariparma legata all’hashtag  #CariparmaTestMatch in tutte le sue varianti. Inoltre è stato lanciato un apposito contest che la stessa Cariparma ha promosso attraverso il suo testimonial, Mauro Bergamasco. In palio la possibilità di assistere ad uno dei match direttamente da bordo campo.

Interessante quindi questa apertura ufficiale alla rete da parte di una federazione che si sta ritagliando sempre più spazio e interesse nella scena sportiva nazionale, in attesa del prossimo 6 Nazioni che si svolgerà, come di consueto, tra febbraio e marzo.

7 nov

Convegno “Sport è impresa… lo sport crea valore”

Pubblicato da Marco Chiesa

Ringrazio il CONI Lombardia per avermi invitato al convegno che si terrà presso la sede di Confindustria Monza e Brianza lunedì 10 novembre alle ore 17.00 dal titolo: “Sport è impresa… lo sport crea valore“.

Non avrò modo di parteciparvi, tuttavia mi sembra molto interessante. L’obiettivo è quello di creare un dialogo e rafforzare la collaborazione tra il mondo CONI, tramite la Scuola Regionale dello Sport (ed i progetti territoriali) e le imprese presenti sul territorio.

Questo il programma del convegno.

6 ott

La Match Analysis di calcio della SAP

Pubblicato da Marco Chiesa

Più volte abbiamo scritto in questo sito di statistiche e analisi dei dati nello sport. E’ notizia di questi giorni che la nota azienda informatica tedesca SAP, un gigante internazionale, abbia organizzato un evento itinerante chiamato Big Data Tour. Nel truck che sta percorrendo l’Europa, i tecnici hanno installato la softwarehouse utilizzata dalla Nazionale di calcio della Germania, fresca vincitrice dei Mondiali.

Grazie a un touch screen di 42 pollici è possibile analizzare una partita di calcio rilevando i chilometri percorsi dai giocatori, le accelerazioni e i tiri effettuati, i passaggi sbagliati o quelli andati a buon fine, le zone di campo coperte e ogni altro dettaglio che possa venire utilizzato a fini statistici. Basta cliccare sul calciatore che interessa per avere a disposizione immediatamente ogni dato che lo riguarda.

E’ stimato che una partita di calcio analizzata con questo sistema all’avanguardia genera circa 60 milioni di dati. L’analisi del comportamento della linea difensiva, ad esempio, può essere realizzata contando di almeno 300 mila dati al minuto.
Per fare in modo che i calciatori diventino “produttori di dati” servono due enormi telecamere che filmano la partita. Al resto ci pensa il computer.

Se la Germania di Löw ha trionfato al recente Mondiale in Brasile è anche grazie a questo sofisticatissimo sistema, non c’è dubbio. Certo, utilizzarlo non è garanzia di successo, e per fortuna! Lo sport è bello perché non è mai scontato: anche una Danimarca ripescata all’ultimo minuto può vincere un Europeo. Se fosse un super computer a decidere i match, chi mai si innamorerebbe del fútbol?

Ora sarà il Bayern Monaco di Pep Guardiola ad avvalersi di questo software (e hardware). Ma sembra che anche alcuni top team di Serie A abbiano deciso di investire ingenti cifre nell’analisi di Big Data. Si parla infatti di milioni di euro d’investimento nel settore.

Tratto dall’articolo originale Soccer statistics | Nòva di Biagio Simonetta.

23 set

Hurling: tra dilettantismo e ricche tv

Pubblicato da Marco Chiesa

Domenica pomeriggio si disputa la Finale del campionato sportivo più seguito d’Irlanda, quello di Hurling.

L’hurling è uno sport gaelico, ancora sconosciuto all’estero: io stesso l’ho scoperto durante la mia permanenza a Cork, nell’agosto 2006… pub gremiti di gente intenta a guardare le partite in televisione. Pensate però che la CNN ha inserito questo sport gaelico al secondo posto tra le manifestazioni sportive da vedere dal vivo! Dietro solamente ai Giochi Olimpici e davanti persino alla UEFA Champions League e al Mondiale di calcio.

Una peculiarità di questo sport? E’ rimasto assolutamente dilettantistico, nonostante riempia stadi con anche 30.000 paganti. La All Ireland Final, la finale nazionale appunto, si gioca al Croke Park di Dublino la terza domenica di settembre. Chi c’è stato dice che l’atmosfera è davvero fantastica. La prima edizione del torneo nazionale risale addirittura al lontano 1887.

Quello che è interessante sottolineare è che da quest’anno la tv digitale a pagamento Sky Sports affianca la rete nazionale pubblica RTÉ avendo trasmesso 14 match, comprese semi-finali e finale. Addirittura l’emittente inglese BSkyB ha trasmesso una prima partita il 7 giugno 2014, evento davvero singolare se si pensa a come ci sia della rivalità tra Irlanda e Inghilterra.

Perchè questo è un fatto significativo? In quello che è un esempio – forse ultimo – di sport popolare dove gli atleti, pur campioni che siano, non ricevono stipendio, sembrerebbe che l’accordo con la televisione pay-per-view (che ha sottoscritto un contratto triennale con la Federazione GAA) vada a minarne lo spirito. Sarà quindi la televisione a pagamento a porre fine a uno degli ultimi baluardi dello sport esente da logiche di profitto? Staremo a vedere.

13 set

Barshim salta una porta da calcio!

Pubblicato da Marco Chiesa

Mutaz Essa Barshim è un atleta di 23 anni che ha fatto registrare la seconda misura più alta della storia nel Salto in alto durante il recente Meeting di Bruxelles. Ha saltato ben 2.43 metri, arrivando così a soli 2 centimetri dal record mondiale, detenuto ancora dall’indimenticato cubano Javier Sotomayor.

In queste due immagini, realizzate con Photoshop ovviamente, il salto di Barshim è stato comparato con una normale porta da calcio (altezza 8 piedi, ovvero 244 cm) e con un canestro (altezza 305 cm), rendendo ancora più sorprendente il suo salto!