Un insolito stage di Biathlon a Ridanna

poligono Biathlon

Questo week-end con l’amico Federico sono stato al Poligono di tiro di Ridanna, dove si allena un’atleta della Nazionale Italiana di Biathlon, la gentilissima e simpatica Karin Oberhofer. Un paio di mesi fa mi aveva concesso questa intervista.

Ho avuto la possibilità di assistere a una seduta di allenamento mattutina, in cui oltre a correre per una serie di massacranti ripetute in montagna di cui ho perso il conto, Karin si è cimentata anche con il tiro a segno ovviamente.

Grazie alla sua disponibilità e a quella del suo trainer Alex ho avuto l’opportunità più unica che rara di sparare anch’io! Bellissimo! Difficile come non hai idea beccare il bersaglio dalla posizione in piedi, quella che la figura di sopra illustra: si deve infatti sparare a 5 bersagli da una distanza di 50 metri. Vi assicuro che la carabina (che pesa sui 4 Kg) è impossibile mantenerla ferma. Anche per gli atleti, che ovviamente sono super preparati e si allenano tutto l’anno, riuscire a trovare il bersaglio non è impresa facile come si può erroneamente pensare. Immaginatevi ad arrivare al tiro a segno stanchissimi, col battito cardiaco frenetico dopo una sciata a tutta di diversi Km, il vento che soffia, la visibilità magari non perfetta e soprattutto la tensione mentale di un risultato della gara da difendere o conquistare…

Se da sdraiati si trova maggiore stabilità e centrare il bersaglio non è impossibile (4 su 5 nella mia prova) dalla posizione in piedi non ne ho beccato nessuno… 0 su 10. E ho sparato in completo relax.
Chi vedrò fare 5 su 5 in una gara avrà tutta la mia stima ovviamente!

Grazie ancora a Karin, ad Alex, e a Federico! :-)

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Statistiche e Computer per vincere il Campionato

midtjylland

Possibile vincere un campionato di calcio costruendo una squadra al computer? Sembrerebbe proprio di sì, visto quanto è riuscito a fare nel corso dell’ultima stagione il Football Club Midtjylland, squadra della Danimarca con sede nella città di Herning.

Autore dell’impresa il trentaduenne manager Rasmus Ankersen, ex promessa della società che a 19 anni ha dovuto smettere col calcio giocato a causa di un brutto infortunio. Passato dietro la scrivania ha iniziato a sperimentare negli anni modelli matematici per lo scouting dei giocatori. In una recente intervista ha spiegato: “In mediana abbiamo un finlandese di 28 anni, si chiama Tim Sparv, lo abbiamo preso in Germania, dal Greuther Fürth in Zweite Bundesliga. La nostra scelta è ricaduta su di lui perché, nonostante il suo ruolo di recupera palloni lo preveda spesso, Tim non gioca mai in tackle. Il significato che io e i miei scout abbiamo dato a questa caratteristica, è che il giocatore ha nelle sue doti un grande senso della posizione e di valutazione del gioco avversario, tanto da portarlo a fare la scelta giusta con un attimo di anticipo, senza la necessità di usare le maniere forti”. Nel frattempo ha pubblicato anche un libro bestseller su come individuare e valorizzare i talenti: “The Gold Mine Effect“.

Anche l’analisi delle palle inattive ha rivestito una grandissima importanza. La grande maggioranza dei goal arriva da palla ferma, ovvero da calci di punizione, calci d’angolo o anche rimesse laterali. Tutto è studiato nel minimo dettaglio.

Insomma, lo studio accurato e appassionato dei dati e delle statistiche hanno permesso al giovanissimo e non certo blasonato FC Midtjylland di diventare Campione Nazionale in Danimarca. Vedremo se anche nella prossima Champions League le scelte tecniche coadiuvate da matematica e computer consentiranno alla squadra danese di ben figurare nel massimo torneo continentale. Intanto complimenti vivissimi!

Biathlon: intervista a Karin Oberhofer

Quest’anno ho avuto il piacere di avvicinarmi al Biathlon grazie all’amico Federico Degan, che ha realizzato il sito web ufficiale di Karin Oberhofer, campionessa della Nazionale. È stata gentile a concedermi questa intervista.

Bronzo lo scorso anno alle Olimpiadi, altre medaglie quest’anno ai Mondiali. Cosa si prova?

In realtà non ci faccio molto caso. Si prova e si cerca di migliorarsi ogni anno, sia sugli scii sia sul tiro. Spesso è la famiglia o sono i miei amici che mi ricordano di quello che ho vinto, di quello che ho raggiunto! Ma logicamente sono anche molto contenta e soddisfatta delle medaglie, perché così vedo che ho lavorato bene. Il Biathlon è la mia passione. Mi piace allenarmi, migliorare, imparare nuove cose, lavorare su di me! E nello Sport fai bellissime esperienze che ti servono per tutta la vita.

Qual è la tua giornata tipo di allenamento?

Mi alzo la mattina, faccio colazione, mi preparo per l’allenamento che inizia alle 8.30. Poi torno a casa per il pranzo. Dopo aver mangiato mi riposo un attimo e verso le ore 15 vado di nuovo ad allenarmi, tornando a casa verso cena. Come allenamento abbiamo diverse attività: il tiro, il potenziamento muscolare, la corsa, la camminata in montagna, la bici, lo sci, il roll skating e quello classico, ecc.
Ci sono tante cose da fare, come per esempio l’allungamento dopo l’allenamento: è importante per il recupero fisico. Poi spesso giriamo dei video durante l’allenamento, che poi analizziamo con gli allenatori dopo cena.

Che tecnologia viene utilizzata nel tuo sport?

Usiamo molto i cardiofrequenzimetri: è importantissimo. Così controlliamo il ritmo con cui dobbiamo allenarci. Abbiamo la marca Polar che ci mette a disposizione gli orologi e i cardiofrequenzimetri. Durante l’allenamento misuriamo spesso anche il lattato.

Come fate ad analizzare una gara?

Prima penso a come mi sono sentita in gara, come ho affrontato il poligono… Poi parlo con gli allenatori: come mi hanno visto loro, come erano gli sci, come era lo status della mia forma, come ho gestito la gara… l’allenatore mi dice dove sono finiti i miei colpi, se ho fatto una rosata bella o mi mostra invece dove sono stati gli errori. Ogni tanto viene anche girato un video, allora guardiamo anche quello. Viene analizzata la tecnica sugli scii, nelle diverse parti della pista, per esempio se ho fatto bene la discesa e la curva… anche lì si può perdere tanto tempo.

Mediterranean Football Forum 2015

Scouting, match analysis, goal technology, web app e tanto altro al Mediterranean Football Forum 2015, che si terrà nei giorni 2 e 3 giugno 2015 nella splendida cornice di Città della Scienza, luogo simbolico per Napoli e i napoletani.

L’evento B2B è riservato agli operatori che lavorano nel mondo del calcio (Direttori sportivi, osservatori, procuratori, allenatori, psicologi dello sport, preparatori atletici e analisti) e sarà arricchito da workshop e seminari affidati a grandi esperti del settore. Nel pomeriggio spazio agli appuntamenti con i club professionistici ospiti della manifestazione, secondo un’agenda tenuta dallo staff e continuamente aggiornata. Un’opportunità unica per chi vuole tenersi aggiornato sulle ultime novità tecnologiche e per chi vuole sostenere un calcio sostenibile che strizzi l’occhio al futuro.

 

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