21 lug

Libro di Giancarlo Tomassetti – “La partita in tv”

Pubblicato da Marco Chiesa

Sono lieto di recensire il secondo libro di regia televisiva scritto dal noto regista RAI Giancarlo Tomassetti, dal titolo “La partita in tv. I Mondiali di calcio visti dalla regia“.

Si tratta di un saggio che racconta e approfondisce con occhio critico e analitico i Mondiali di calcio, visti da una prospettiva esclusiva: quella del regista televisivo. Una prospettiva che consente di scoprire l’evoluzione della tecnologia audiovisiva prestata al calcio e, in un senso più ampio, allo sport.

L’autore percorre la storia televisiva (e cinematografica) dal principio, dalla prima edizione della Coppa Rimet tenutasi in Uruguay nel 1930, dove i filmati delle partite erano ancora piuttosto sperimentali e provenienti dal cinema. Si utilizzavano poche, pochissime cineprese e non esisteva affatto la possibilità di riprendere tutto il match come ci sembra ovvio oggi. Si pensi anche che fino a metà degli anni ’60 non esistevano satelliti, di conseguenza non era possibile la trasmissione in diretta delle partite. Nel 1962, ad esempio, la partita della Nazionale Italiana impegnata in Cile contro i padroni di casa venne mandata in onda in Eurovisione con 2 giorni di ritardo, in quanto le pellicole, impresse da un paio di cineoperatori, venivano spedite dal sud America.
L’edizione del Mondiale brasiliano appena conclusosi ha visto invece l’impiego di ben 34 telecamere.

Ogni edizione viene attentamente descritta, non mancando di riferimenti ai filmati originali che si possono trovare anche in YouTube. Tomassetti scende nel dettaglio, facendoci comprendere la disposizione delle cineprese/telecamere e come venivano utilizzate. Si famigliarizza così con concetti tecnici come “tackle, dribbling and short pass“, una regola di scuola inglese che a partire dal Mondiale del ’66 si è imposta come direzione da seguire. Si rivivono le emozioni di partite leggendarie come la partita del secolo Italia – Germania 4-3 del 1970 che il regista definisce un pezzo di storia italiana rovinato dalla ripresa televisiva. A guardarla senza passione (ipotesi non semplice) raramente capita di incontrare, in un Mondiale, una regia tanto disastrata.

Un libro che non deve mancare nella bibilioteca dell’appassionato di calcio e di quel tifoso che ama guardare le partite della propria squadra del cuore alla televisione.

Qui trovi la recensione del primo libro, oggi non più in commercio e pertanto disponibile gratuitamente in formato PDF sul sito personale dell’autore Giancarlo Tomassetti.

16 giu

1° Assemblea Nazionale Supporters In Campo

Pubblicato da Marco Chiesa

Lo scorso week-end si è tenuta ad Ancona la prima Assemblea Nazionale di Supporters In Campo, organizzazione alla quale aderiscono molte associazioni dei Supporters’ Trust italiani, che si sono costituiti negli ultimi anni avendo come modello quello dell’azionariato popolare nel calcio.

Io sono stato presente in quanto membro di VeneziaUnited. L’assemblea è stata interessante per il confronto tra le varie esperienze e le discussioni con rappresentanti di Lega Pro, Lega Serie B, dell’UEFA, del CONI e delle varie organizzazioni europee che promuovono questo tipo di iniziative, come Supporters Direct Europe. Per più informazioni puoi ovviamente andare sul sito web di Supporters in Campo.

Oltre a quanto è emerso nei dibattiti, vorrei in questo spazio suggerire ai membri rappresentanti di queste associazioni di concentrarsi non solo sull’aspetto calcio giocato, che sia della prima squadra, delle giovanili o di scuole calcio. Interessanti in questo senso il progetto “Ancona Respect” e la gestione del ″vivaio″ del Taranto e della Sambenedettese affidato ai rispettivi Trust. I due hanno tra l’altro organizzato un match amichevole giocato dai ragazzi delle giovanili nel pomeriggio.

Dicevo, valutare il nostro ruolo in ottica di ″formatori″ di valori dello sport e pensare quindi anche a iniziative come cine-forum (documentari sportivi, storia dello sport, film sportivi di qualità) e incontri con personaggi di spicco del calcio passato, che possono rappresentare per tanti ragazzini una giornata diversa e da ricordare a lungo. A quale ragazzino non piacerebbe incontrare al proprio allenamento magari Roby Baggio o Alex Del Piero, sentire i loro racconti e le loro raccomandazioni, infine scambiarci due passaggi e scattare una fotografia da conservare sul diario scolastico, pardon, sullo smartphone del papà? :-)

11 giu

App: indovina 1X2 dei match Mondiali!

Pubblicato da Marco Chiesa

L’App che ti presento è stata realizzata da Crispy Bacon, ed è pensata per i Mondiali di calcio brasiliani che stanno per inziare a ore. L’applicazione gratuita si chiama 1X2 Mundial e ti consente di giocare facendo pronostici sulle partite del Campionato del Mondo, scegliendo 1 X o 2 un po’ come il classico Totocalcio.
Il sistema assegna dei punteggi in base a molteplici fattori: se si indovina il risultato si guadagnano dei punti, se si sbaglia questi vengono tolti. Anche la tempistica della selezione incide, concedendo maggiori punti a chi non attende l’ultimo minuto per effettuare la scommessa.
Una volta iscritto ti verrà anche chiesto di selezionare la squadra vincitrice della Coppa del Mondo. Personalmente quest’anno ho la sensazione che sia la volta dell’Argentina di Leo Messi. Ma ovviamente spero proprio di sbagliarmi eh eh
Scaricala subito e inizia a giocare e accumulare punti! :-)

3 mag

Il primo corso di Certificazione sulla Match Analysis

Pubblicato da Marco Chiesa

Finalmente anche in Italia un altro passo importante verso il riconoscimento della figura del “Match Analyst” di calcio. Si è tenuta lunedì 28 e martedì 29 Aprile, a Coverciano presso la Sala Congressi del Museo del Calcio, la prima parte del corso di “Match Analysis” organizzato da SICS, azienda di Bassano del Grappa che da anni opera in questo ambito fornendo servizi specifici ai principali club professionistici. Il corso fornisce ai partecipanti le competenze necessarie per affrontare l’esame di Certificazione denominato “SICS video analista tattico” e darà diritto tra l’altro all’utilizzo di software professionali sviluppati dalla SICS.

Ne parliamo con Michele Crestani, che oltre ad essere alla guida di SICS è anche uno dei docenti del corso.

Per quale motivo avete pensato di organizzare questo corso ?

Molte società calcistiche ci chiedevano da tempo di formare delle persone da inserire nello staff tecnico per aiutare l’allenatore nel compito ormai comune ma molto specifico di analizzare la propria partita o per preparare l’incontro con il prossimo avversario.

Al momento la FIGC non riconosce la figura del Video Analista, anche se l’importanza del ruolo è testimoniata dall’inserimento di ore sulla Match Analysis, con docenti forniti da SICS, nei corsi organizzati dal Centro Tecnico di Coverciano per Allenatori Uefa A e Uefa Pro.

Nell’attesa che la Federazione riconosca ufficialmente il ruolo di Video Analista o più in generale di Match Analyst, abbiamo pensato di creare un albo di professionisti del calcio che abbiano competenze certificate dalla partecipazione a un corso (a numero chiuso e riservato a Allenatori in possesso di diploma Uefa B) e dal superamento di un esame, che non sarà di certo banale.

Per questo primo corso, dal Centro Tecnico di Coverciano e da AIAC (Associazione Italiana Allenatori di Calcio) abbiamo avuto una piena collaborazione e supporto testimoniati anche dall’intervento di saluto rivolto ai corsisti da Paolo Piani, Segretario e responsabile del Centro Tecnico di Coverciano. Per la prossima edizione, che dovrebbe tenersi nel mese di Ottobre 2014,  prevediamo di avere il patrocinio dell’AIAC.

Quali materie vengono trattate al corso?

Le materie del corso sono tre: “La tecnologia al servizio della Match Analysis” che sarà la mia materia, “Tattica calcistica” (con un docente come Maurizio Viscidi, vice coordinatore Figc delle Nazionali Giovanili Italiane e allenatore Uefa Pro), infine “VideoAnalisi, parte pratica e operativa” con Antonio Gagliardi Match Analyst Figc della Nazionale Italiana e Allenatore Uefa B. Il corso si concluderà il 6 Maggio con l’esame di Certificazione e la successiva pubblicazione dell’elenco dei corsisti certificati.

L’ammissione al corso prevedeva dei prerequisiti ?

Come dicevo è stato richiesto un diploma di Allenatore Uefa B per garantire una omogeneità di conoscenze sugli argomenti tecnico tattici affrontati. Il corso è di tipo teorico-pratico i partecipanti devono  portare un proprio pc, di tipo notebook, ed è richiesta una buona capacità operativa con il computer, che è comunque il fondamentale strumento di lavoro dell’analista video. Ai corsisti viene data in uso una licenza del programma  VideoMatch, un software molto semplice ed intuitivo da utilizzare, pur essendo completo ed efficace sia per le necessità del mondo professionistico sia per quello dilettantistico. Ai corsisti viene inoltre insegnato l’utilizzo di un programma per la creazione di esercitazioni su campo denominato SuperSchemi

Quali sono le prospettive occupazionali per chi consegue il titolo?

Il corso ha sostanzialmente due target: ci sono gli allenatori che sono già impegnati a livello dilettantistico e vogliono aumentare le proprie competenze, aggiungendo la Match Analysis e la video analisi al loro bagaglio tecnico. Molte squadre di Serie D, ma anche di Lega Pro, non hanno le risorse per poter inserire un video analista dedicato alla Match Analysis nel loro staff, dunque è auspicabile che questi allenatori riescano in maniera autonoma a organizzarsi per la video analisi. L’altro importante target sono quegli allenatori che vogliono intraprendere la carriera di analista e provare ad entrare in uno staff professionistico, vista la tendenza ormai diffusa soprattutto tra i club di Serie A e B di integrare nello staff una figura specifica come quella del video analista tattico. Siamo convinti che il livello dei docenti, la qualità del corso e l’esperienza di Sics nel campo della Match Analysis possa garantire il successo di questa iniziativa (il corso è a numero chiuso, ndr).

Qual’è la settimana tipo di un Match Analyst in un club sportivo?

Considerando la partita domenica come uno standard (anche se non è più così), la settimana tipo del video analista potremmo riassumerla così: domenica sera e lunedì mattina analisi video della propria partita, martedì analisi video dell’ultima partita giocata dagli avversari, dal mercoledì la testa del videoanalista sarà già all’avversario che si affronterà fra due settimane con la video analisi di partite precedenti.

Un saluto a tutti i lettori di SPORTeMULTIMEDIA.net !

13 mar

Il Calcio del Futuro secondo HTC

Pubblicato da Marco Chiesa

E’ una notizia che riprendo da Webnews e che si riallaccia alla perfezione con il post sul tecnico del futuro che abbiamo pubblicato il mese scorso: HTC, in collaborazione con l’agenzia Futurizon, ha provato ad immaginare come sarà il calcio del futuro.

Dopo il ruolo di tecnico anche il “giuoco del calcio” si appresta ad essere oggetto di innovazioni tecnologiche che stravolgeranno l’azione in campo da qui al 2040, tra sensori biometrici e dispositivi indossabili.

Il calcio del futuro, dal 2020 al 2060

Ecco la previsione di HTC e Futurizon, elencando le tappe principali di questa evoluzione tecnologica.

  • 2020: Telecamere regolarmente integrate nelle divise dei calciatori;
  • 2025: sensori di impatto e accelerometri integrati nei palloni e nelle scarpe dei calciatori;
  • 2025: dispositivi per la realtà aumentata disponibili per gli arbitri e i guardalinee;
  • 2030: mini-telecamere a forma di insetto seguiranno le azioni di gioco;
  • 2035: l’allenatore disporrà di informazioni fisiologiche in tempo reale sui calciatori;
  • 2040: i giocatori robot diventeranno d’uso comune;
  • 2045: simulazioni di tiri e di tattiche di gioco utilizzate durante gli allenamenti;
  • 2050: simulazioni sensoriali complete daranno ai fan la sensazione di vivere l’esperienza di gioco;
  • 2055: campionati virtuali con giocatori on-line che si scontreranno in partite “reali”;
  • 2060: i tifosi potranno gestire da remoto giocatori full android.

Fantacalcio… emh, fantascienza?