Archivio per giugno, 2010
Partite dei Mondiali 2010 in streaming
Pubblicato da Marco Chiesa

Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d’inizio. Dopo aver analizzato l’attività marketing di uno sponsor della Coppa del Mondo 2010, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle partite in streaming. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle telecronache dei giornalisti sportivi RAI, sarà possibile seguire i match della Coppa del Mondo collegandosi ai canali web tv, che offrono le dirette delle partite in streaming.
Come ben sappiamo, in questa edizione la RAI non trasmetterà tutti gli incontri, ma manderà in onda solamente quelli della Nazionale italiana ed alcuni altri match. Per chi voglia seguire la Coppa del Mondo di calcio sul proprio schermo televisivo, comodamente seduto sul divano, non rimane che abbonarsi alle varie offerte delle pay-tv (su tutte a Sky, che ha acquistato i diritti).
Il web può essere d’aiuto? Certamente! Collegandosi al sito della RAI è possibile vedere la programmazione così come avviene nel normale palinsesto televisivo, ed in più anche degli Instant Replay. Il canale radio nazionale seguirà invece tutte le 64 partite del torneo.
Ma sono i servizi di web tv ad offrire l’opportunità di vedere gli altri incontri, non trasmessi dal canale pubblico: fra tutti i siti citati nelle riviste specializzate segnaliamo JustinTV, Freedocast, vShare e la new entry, che promette grande qualità di trasmissione, Veetle. Per avere accesso ad alcuni di questi servizi è necessario registrarsi, ma in via gratuita.
Se sei a conoscenza di modalità lecite per seguire le partite del Mondiale sudafricano in streaming on line, condividi le tue informazioni nello spazio dei commenti!
Il Green Marketing nello sport
Pubblicato da Marco Chiesa
Lo Sport Visto In Modo Non Convenzionale
Parliamo di Green Marketing in ambito sportivo con Andrea Molinaro, manager di Guerrilla Sport, sito web che tratta di marketing non convenzionale applicato al mondo dello sport.
Andrea, per iniziare, ci presenti il progetto Guerrilla Sport?
Guerrila Sport è nato per condividere, con chi si occupa quotidianamente di sport, le potenzialità che offre una visione non convenzionale del marketing. Non siamo un’agenzia pubblicitaria ne tanto meno ci proponiamo come guru della moderna comunicazione, ma puntiamo sulla nostra passione per proporre un nuovo modo di intendere lo sport management.
Il nostro compito è quello di illustrare le diverse tecniche di comunicazione non convenzionale e la loro applicabilità al settore sportivo, mostrandone: criticità, potenzialità, pregi, difetti e possibile applicazione ai diversi attori sportivi che operano sul nostro territorio. Ultimamente ci stiamo specializzando nella formazione, stiamo partecipando a molti master in qualità di docenti e presto daremo il via al nostro primo corso di formazione…che naturalmente comunicheremo in modo non convenzionale!
Venendo al green marketing in ambito sportivo, in che cosa consiste esattamente? Che esempi di iniziative interessanti ci puoi fornire?
Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di green marketing, il momento storico ed economico in cui viviamo ci ha portato a pensare che per essere competitivi bisogna essere “verdi” a tutti i costi. Spesso però ci si limita ad avere un approccio per così dire “eco sostenibile” nello svolgere la propria attività…questo è necessario ma non sufficiente. Il rischio è quello di cadere nel così detto “green walshing”, letteralmente darsi una lavata di verde, cioè mostrarsi per quello che effettivamente non si è. Tale comportamento genera il così detto effetto boomerang, ad un apprezzamento iniziale del consumatore verso l’azienda (lo sport è oggi un’impresa a tutti gli effetti) si sostituisce la polemica una volta capito che di verde c’è ben poco…e nell’era della condivisione e del passaparola virtuale (social network) una pubblicità negativa viaggia molto più velocemente ed è più efficace di qualsiasi messaggio positivo. Il green marketing deve quindi svilupparsi all’interno della attività, partendo dal management per diffondersi a cascata su tutti gli altri…clienti esterni ed interni. Green Marketing significa etica a 360° a partire dal rispetto per chi nell’attività sportiva collabora o ci lavora, vuol dire stilare un bilancio etico, avere delle prassi di rispetto ambientale e umano ben rodate e durature nel tempo…insomma usando una locuzione di tipo calcistico “bisogna credere nella maglia”.
Ci sono alcuni casi di green marketing estremamente interessanti. Alcuni nel calcio…vedi lo Stadio Bentegodi che ha realizzato l’intera copertura con pannelli solari per ridurre drasticamente l’impatto energetico…o il nuovo stadio della Roma che punta ad essere il primo impianto ad impatto zero.
Nel campo della comunicazione non convenzionale Nike ed Adidas danno sempre il buon esempio…ad esempio: lo sapevate che le prossime magliette dei mondiali di calcio delle quadre sponsorizzate Nike sono interamente prodotte con materiale riciclato? Per la precisione…ogni maglia è stata realizzata utilizzando 12 bottiglie di plastica. Adidas, invece, si sta specializzando in azioni di guerrilla gardening (per intenderci immaginate azioni di guerrilla marketing realizzate con le piante).
Ha senso solo per le aziende più grandi, veri o propri brand, o anche le piccole realtà possono pensare ad una strategia del genere?
Paradossalmente sviluppare una strategia di green marketing può risultare più semplice per una piccola impresa che non per una multinazionale, stessa cosa vale per lo sport. E’ più facile che una palestra riesca, con pochi accorgimenti, ad essere più “verde” di Nike. Il motivo è semplice; se il processo deve riguardare tutte le funzioni, questo sarà più applicabile lì dove le dimensioni consentano un maggior controllo. Non resta poi che comunicare il proprio impegno al cliente ed il successo è assicurato…
Ringrazio Andrea per la disponibilità e ti invito a visitare guerrillasport.it


