3° anno di Venezia United

Lunedì sera sono stato all’Assemblea Generale dei Soci di VeneziaUnited, convocata a conclusione del terzo anno di attività, dove è stata presentata la “Relazione anno associativo 2012/2013“. Sono socio di questo trust dal suo inizio, ricordo ancora bene quel 10 maggio 2010 quando andai a Venezia per assistere e partecipare alla prima riunione della costituente Public Company.

Voglio condividere alcuni dati interessanti, che possono dare l’idea di come il trust veneziano stia agendo per veicolare nel nostro Paese un’idea differente di calcio, slegato da logiche di mero profitto e quindi riportato più vicino al tifoso. In particolare, l’associazione si configura ad esempio come Media Partner della società sportiva lagunare, con alcuni membri coinvolti in attività settimanali che vanno dalla redazione del Match Program domenicale alla gestione di tutto ciò ruota intorno al sito web, comprensivo di servizio di radiocronaca streaming e da qualche mese anche web tv.

L’Associazione ha avuto 210 tesserati (75% circa residenti in provincia) e ha raccolto tra donazioni e sponsorship il necessario per gestire le molte attività in cui è coinvolta; a me piace sottolineare alcuni aspetti meno legati all’aspetto agonistico, che fanno però capire di come far parte di un’associazione del genere sia cosa ben diversa da quanto presuma l’immaginario collettivo:

    • Iniziative solidali. “S.O.S. Coperte” in collaborazione con F.B.C. Unione Venezia e Cooperativa sociale “Caracol” per la raccolta di coperte a favore dei senza tetto del Comune di Venezia.
      Il Trust ha inoltre provveduto al versamento di un contributo a favore della Cooperativa sociale “Caracol” per il raddoppio dei posti letto e dell’adeguamento della struttura che ospita i senza tetto nel periodo invernale.
    • Supporters Direct. Grazie all’esperienza di tre anni di lavoro, Venezia United è uno dei trust fondatori della costituzione di un organismo nazionale formato dalle organizzazioni aderenti a SD, utile al percorso di rappresentazione democratica dei supporters nella proprietà e nelle strutture di governance delle rispettive società sportive, con l’obiettivo di preservare la loro esistenza. L’importante iniziativa si è svolta a Roma lo scorso 2 marzo alla presenza dei massimi organi sportivi italiani e dei rappresentanti dell’Unità Sport della Commissione Europea oltre ai vertici di SD Europe.
      Il nuovo organismo costitutivo vuole essere la voce democratica e collettiva dei supporters italiani in grado di promuovere corrette pratiche di gestione societaria ed incoraggiare la condivisione delle conoscenze e delle best practice tra i vari gruppi di supporters.
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Un commento

  • Bell’articolo!
    Avanti VeneziaUnited, il cammino non è facile in un calcio dominato dai soldi ma l’importante è averlo intrapreso. I club calcistici devono essere partecipati e al servizio della comunità che li sostiene.

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