1985: i Mondiali di Ciclismo su Pista a Bassano del Grappa

Anniversario prestigioso per la mia città, Bassano del Grappa. Sono passati 30 anni dall’edizione dei Campionati del Mondo su pista di ciclismo del 1985. Questo post vuole essere un ricordo che serve anche al sottoscritto per conoscerne qualcosa di più, visto che di quell’edizione non so praticamente nulla: all’epoca avevo solo 4 anni e mezzo e sicuramente i miei genitori al velodromo “Rino Mercante” non mi ci portarono.

Scopro così che l’impianto, che ora fa da cornice alle partite di calcio, al tempo era stato sistemato alla perfezione, risultando un velodromo efficiente e molto veloce: la pista venne rivestita con una speciale resina che la rese più scorrevole di quanto fosse mai stata. Infatti, a una settimana dalla conclusione della manifestazione, il danese Oersted, fresco vincitore dell’inseguimento, stabilì il nuovo record dell’ora al livello del mare (48,145 chilometri).

L’idolo di casa era Francesco Moser, che scendeva in pista nell’inseguimento individuale. Tuttavia il trentino non riuscì a vincere nessuna medaglia, perdendo la semifinale col sopracitato Oersted. A Bassano scese in pista anche il giapponese Koichi Nakano, che aveva già vinto otto mondiali consecutivi nella velocità pura. Con quella di Bassano le medaglie d’oro divennero nove. Nella sua splendida carriera Nakano riuscì a vincere anche un decimo titolo, stabilendo un record ancora imbattuto.

Per la Nazionale Italiana 3 gli Ori Mondiali: a far suonare l’inno di Mameli furono il professionista Bruno Vicino, il dilettante Fausto Dotti nel mezzofondo dietro moto, il Quartetto della prova Inseguimento a squadre, che si componeva di Roberto Amadio, Giampaolo Grisandi, Massimo Brunelli e un giovane Silvio Martinello, futuro campione olimpico, oggi apprezzato commentatore Rai, gentilissimo nel rispondere a qualche domanda.

Cosa ricorda di quell’esperienza? C’era attesa, è andata bene?

I ricordi naturalmente sono bellissimi, fu il mio primo titolo mondiale, ne arrivarono altri 4 successivamente, ma il primo non si scorda mai. C’era naturalmente attesa, i Giochi di Los Angeles che si svolsero l’anno prima non andarono benissimo, eravamo i favoriti e giungemmo solo quarti, tecnicamente il mondiale era più difficile a causa della presenza dei paesi dell’Est, che ai Giochi boicottarono l’evento, però riuscimmo nell’impresa, per la felicità generale, nostra naturalmente e della Federazione che tanto investì in quell’evento.

A distanza di molti anni, che cosa possiamo ricordare di Bassano 1985?

Possiamo ricordare i Mondiali di Bassano del Grappa come l’importante evento organizzato nel glorioso velodromo, un’edizione di grande successo, una delle poche che vedeva ancora i mondiali su pista organizzati in concomitanza con i mondiali su strada, con la presenza di grandi atleti della strada, ricordiamo Francesco Moser su tutti.

Un velodromo come quello del Mercante è ormai fuori moda?

Il velodromo Mercante non è fuori moda, gli eventi più importanti a livello mondiale si svolgono su impianti coperti ed a fine inverno, pertanto con le regole attuali Bassano non potrà ospitare eventi del genere, ma un mondiale giovanile, una 6 giorni come un tempo, campionati nazionali e manifestazioni di carattere internazionale non sono precluse, quindi l’auspicio è che ci sia la volontà di rilanciare un impianto che non possiamo permetterci di perdere.

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Biathlon: intervista a Karin Oberhofer

Quest’anno ho avuto il piacere di avvicinarmi al Biathlon grazie all’amico Federico Degan, che ha realizzato il sito web ufficiale di Karin Oberhofer, campionessa della Nazionale. È stata gentile a concedermi questa intervista.

Bronzo lo scorso anno alle Olimpiadi, altre medaglie quest’anno ai Mondiali. Cosa si prova?

In realtà non ci faccio molto caso. Si prova e si cerca di migliorarsi ogni anno, sia sugli scii sia sul tiro. Spesso è la famiglia o sono i miei amici che mi ricordano di quello che ho vinto, di quello che ho raggiunto! Ma logicamente sono anche molto contenta e soddisfatta delle medaglie, perché così vedo che ho lavorato bene. Il Biathlon è la mia passione. Mi piace allenarmi, migliorare, imparare nuove cose, lavorare su di me! E nello Sport fai bellissime esperienze che ti servono per tutta la vita.

Qual è la tua giornata tipo di allenamento?

Mi alzo la mattina, faccio colazione, mi preparo per l’allenamento che inizia alle 8.30. Poi torno a casa per il pranzo. Dopo aver mangiato mi riposo un attimo e verso le ore 15 vado di nuovo ad allenarmi, tornando a casa verso cena. Come allenamento abbiamo diverse attività: il tiro, il potenziamento muscolare, la corsa, la camminata in montagna, la bici, lo sci, il roll skating e quello classico, ecc.
Ci sono tante cose da fare, come per esempio l’allungamento dopo l’allenamento: è importante per il recupero fisico. Poi spesso giriamo dei video durante l’allenamento, che poi analizziamo con gli allenatori dopo cena.

Che tecnologia viene utilizzata nel tuo sport?

Usiamo molto i cardiofrequenzimetri: è importantissimo. Così controlliamo il ritmo con cui dobbiamo allenarci. Abbiamo la marca Polar che ci mette a disposizione gli orologi e i cardiofrequenzimetri. Durante l’allenamento misuriamo spesso anche il lattato.

Come fate ad analizzare una gara?

Prima penso a come mi sono sentita in gara, come ho affrontato il poligono… Poi parlo con gli allenatori: come mi hanno visto loro, come erano gli sci, come era lo status della mia forma, come ho gestito la gara… l’allenatore mi dice dove sono finiti i miei colpi, se ho fatto una rosata bella o mi mostra invece dove sono stati gli errori. Ogni tanto viene anche girato un video, allora guardiamo anche quello. Viene analizzata la tecnica sugli scii, nelle diverse parti della pista, per esempio se ho fatto bene la discesa e la curva… anche lì si può perdere tanto tempo.

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Il primo corso di Certificazione sulla Match Analysis

Finalmente anche in Italia un altro passo importante verso il riconoscimento della figura del “Match Analyst” di calcio. Si è tenuta lunedì 28 e martedì 29 Aprile, a Coverciano presso la Sala Congressi del Museo del Calcio, la prima parte del corso di “Match Analysis” organizzato da SICS, azienda di Bassano del Grappa che da anni opera in questo ambito fornendo servizi specifici ai principali club professionistici. Il corso fornisce ai partecipanti le competenze necessarie per affrontare l’esame di Certificazione denominato “SICS video analista tattico” e darà diritto tra l’altro all’utilizzo di software professionali sviluppati dalla SICS.

Ne parliamo con Michele Crestani, che oltre ad essere alla guida di SICS è anche uno dei docenti del corso.

Per quale motivo avete pensato di organizzare questo corso ?

Molte società calcistiche ci chiedevano da tempo di formare delle persone da inserire nello staff tecnico per aiutare l’allenatore nel compito ormai comune ma molto specifico di analizzare la propria partita o per preparare l’incontro con il prossimo avversario.

Al momento la FIGC non riconosce la figura del Video Analista, anche se l’importanza del ruolo è testimoniata dall’inserimento di ore sulla Match Analysis, con docenti forniti da SICS, nei corsi organizzati dal Centro Tecnico di Coverciano per Allenatori Uefa A e Uefa Pro.

Nell’attesa che la Federazione riconosca ufficialmente il ruolo di Video Analista o più in generale di Match Analyst, abbiamo pensato di creare un albo di professionisti del calcio che abbiano competenze certificate dalla partecipazione a un corso (a numero chiuso e riservato a Allenatori in possesso di diploma Uefa B) e dal superamento di un esame, che non sarà di certo banale.

Per questo primo corso, dal Centro Tecnico di Coverciano e da AIAC (Associazione Italiana Allenatori di Calcio) abbiamo avuto una piena collaborazione e supporto testimoniati anche dall’intervento di saluto rivolto ai corsisti da Paolo Piani, Segretario e responsabile del Centro Tecnico di Coverciano. Per la prossima edizione, che dovrebbe tenersi nel mese di Ottobre 2014,  prevediamo di avere il patrocinio dell’AIAC.

Quali materie vengono trattate al corso?

Le materie del corso sono tre: “La tecnologia al servizio della Match Analysis” che sarà la mia materia, “Tattica calcistica” (con un docente come Maurizio Viscidi, vice coordinatore Figc delle Nazionali Giovanili Italiane e allenatore Uefa Pro), infine “VideoAnalisi, parte pratica e operativa” con Antonio Gagliardi Match Analyst Figc della Nazionale Italiana e Allenatore Uefa B. Il corso si concluderà il 6 Maggio con l’esame di Certificazione e la successiva pubblicazione dell’elenco dei corsisti certificati.

L’ammissione al corso prevedeva dei prerequisiti ?

Come dicevo è stato richiesto un diploma di Allenatore Uefa B per garantire una omogeneità di conoscenze sugli argomenti tecnico tattici affrontati. Il corso è di tipo teorico-pratico i partecipanti devono  portare un proprio pc, di tipo notebook, ed è richiesta una buona capacità operativa con il computer, che è comunque il fondamentale strumento di lavoro dell’analista video. Ai corsisti viene data in uso una licenza del programma  VideoMatch, un software molto semplice ed intuitivo da utilizzare, pur essendo completo ed efficace sia per le necessità del mondo professionistico sia per quello dilettantistico. Ai corsisti viene inoltre insegnato l’utilizzo di un programma per la creazione di esercitazioni su campo denominato SuperSchemi.

Quali sono le prospettive occupazionali per chi consegue il titolo?

Il corso ha sostanzialmente due target: ci sono gli allenatori che sono già impegnati a livello dilettantistico e vogliono aumentare le proprie competenze, aggiungendo la Match Analysis e la video analisi al loro bagaglio tecnico. Molte squadre di Serie D, ma anche di Lega Pro, non hanno le risorse per poter inserire un video analista dedicato alla Match Analysis nel loro staff, dunque è auspicabile che questi allenatori riescano in maniera autonoma a organizzarsi per la video analisi. L’altro importante target sono quegli allenatori che vogliono intraprendere la carriera di analista e provare ad entrare in uno staff professionistico, vista la tendenza ormai diffusa soprattutto tra i club di Serie A e B di integrare nello staff una figura specifica come quella del video analista tattico. Siamo convinti che il livello dei docenti, la qualità del corso e l’esperienza di Sics nel campo della Match Analysis possa garantire il successo di questa iniziativa (il corso è a numero chiuso, ndr).

Qual’è la settimana tipo di un Match Analyst in un club sportivo?

Considerando la partita domenica come uno standard (anche se non è più così), la settimana tipo del video analista potremmo riassumerla così: domenica sera e lunedì mattina analisi video della propria partita, martedì analisi video dell’ultima partita giocata dagli avversari, dal mercoledì la testa del videoanalista sarà già all’avversario che si affronterà fra due settimane con la video analisi di partite precedenti.

Un saluto a tutti i lettori di SPORTeMULTIMEDIA.net !

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Presentazione de Il Tecnico del Futuro

Nei giorni scorsi ho avuto modo di imbattermi nel sito web di un innovativo e moderno corso per allenatori di calcio: ilTecnicodelFuturoCoaching & Formazione per lo sport.
Ho contattato il fondatore Simone Teso, che descrive così il suo progetto:

IL TECNICO DEL FUTURO è un laboratorio formativo nato per dare la possibilità agli allenatori dilettanti di perfezionarsi e venire a conoscenza delle più moderne tecniche di allenamento.

Da questa esperienza è nato il software FUTURECOACH, con l’obiettivo di dare uno strumento al mister per creare i propri esercizi, impostare gli allenamenti, preparare la partita e avere sempre sotto controllo, in un colpo d’occhio, l’andamento della propria squadra.

Da poco abbiamo creato anche gli AUDIOCOACH, con programma di allenamenti per i calciatori, che possono così allenarsi con la musica e eseguire gli esercizi autonomamente.”

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Barcellona chiama Italia

Andrea Balducci

Qualche giorno fa ho ricevuto un’e-mail dalla Spagna, da Andrea Balducci, un professionista dello sport che si autodefinisce “italo-catalano-spagnolo” e che finora è stato l’unico italiano ad aver lavorato nel prestigioso Futbol Club Barcelona. Devo dire che Andrea, in questo scambio di mail, mi ha restituito un po’ di entusiasmo verso lo sport. :-)

Andrea mi ha scritto che è stato parte per anni, per tutto il periodo della presidenza Joan Laporta, dello staff dirigenziale del Futbol Club Barcelona, che oltre alla blasonata squadra di calcio conta anche le Sezioni Professionistiche di basket, pallamano, hockey su pista e calcetto. La squadra di basket in particolare è stata la sua “famiglia”, il Palau Blaugrana la sua “casa”, e ha avuto modo di stringere una bella amicizia con i due italiani Basile e Marconato che hanno avuto il merito e l’onore di vestire la casacca blaugrana per anni.

Ha operato in molteplici contesti negli ultimi anni. Per circa 10 anni ha lavorato sia per giornali e riviste sportive spagnole, quindi per i siti web di Ronaldo (2000-03), Inter F.C. (versione spagnola, sempre dal 2000 al 2003), Calciomercato.com. Infine è entrato nel Barça (i primi 3 anni in qualità di web content editor ed addetto stampa, poi Responsabile de la Oficina de Atención al Jugador de las Secciones Profesionales…dove in 5 anni ha gestito oltre 100 giocatori. Il suo lavoro consisteva nel risolvere i problemi e le questioni burocratiche degli atleti, ad esempio documenti, case, automobili, problemi vari di vita quotidiana).

Ora si sta interessando a dei progetti legati al Pàdel. Questo sport è il più praticato a livello amatoriale in Spagna e sta iniziando ad espandersi all’estero (in Italia è ancora poco diffuso). E’ motivato a mettere a disposizione dei professionisti italiani il suo know-how maturato nel mondo sportivo spagnolo: “20 anni d’esperienza maturati a Barcellona (dalle Olimpiadi 1992 ad oggi)…penso che da qui posso essere utile per l’Italia.”

Se qualcuno volesse mettersi in contatto con Andrea, cliccando sul suo nome può accedere al profilo pubblico di LinkedIn.

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