That’s all Folks!

Ebbene sì, tutte le storie hanno un inizio e una fine. 10 anni sono passati da quando ho iniziato a pubblicare con una certa regolarità articoli, interviste e notizie su questo sito. Ho imparato un sacco di cose, in primis la SEO. E ho conosciuto, anche solo virtualmente, persone e progetti brillanti. Nella foto i festeggiamenti conclusivi (13 luglio 2017), con una bella “meringata olimpica”.
Ringrazio quindi tutti quelli che mi hanno dato una mano con i loro contributi a realizzare questi 145 + 1 articoli. Il sito resterà online ancora per molti mesi, tuttavia non lo aggiornerò più.

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Biathlon: il poligono è una roulette!

La staffetta di Biathlon è una gara in cui 4 atleti di una stessa nazione effettuano ognuno tre giri di un circuito (circa 7 km), fermandosi a sparare al poligono al termine dei primi due (una volta da terra e una seconda in piedi). Se non si fanno errori si può proseguire normalmente sugli scii, altrimenti si devono fare tanti giri di penalità in un ovale di 150 metri quanti gli errori commessi, perdendo di fatto almeno una ventina di secondi a giro.
Al poligono si devono centrare 5 bersagli, tuttavia nella gara di staffetta si hanno più colpi in quanto è prevista una ricarica, che credo equivalga ad avere 15 spari in tutto.

in rimonta la nostra Karin Oberhofer

Quella di domenica è stata una giornata in cui lo spirito del biathlon è stato particolarmente duro nei confronti della Nazionale Italiana. Ad Anterselva si tenevano le gare di staffetta femminile e maschile, e con l’amico Federico siamo stati a bordo pista a tifare per le nostre due squadre (il racconto del nostro week-end).

Se la staffetta femminile sta facendo grandissime cose quest’anno, tanto da essere in testa alla speciale classifica di Coppa del mondo, domenica nella tappa italiana è venuto a mancare il podio per…meno di un secondo! Dopo le buone prove di Lisa Vittozzi, Karin Oberhofer e Federica Sanfilippo, una fortissima Dorothea Wierer è riuscita a recuperare terreno sulle prime, tuttavia per pochi decimi non è riuscita ad agganciare il terzo posto nel finale. E così le nostre bravissime ragazze sono finite quarte. Peccato.

Ancor più “drammatico” l’epilogo della staffetta maschile. Nella categoria degli uomini non siamo propriamente tra i migliori: nel ranking dovremmo occupare la decima posizione mondiale, più o meno. Talvolta però riusciamo a fare bene, nel recente passato una staffetta siamo riusciti anche a vincerla. Pertanto ritrovarsi a metà gara in prima posizione era qualcosa di clamoroso! Non riuscivamo a crederci! Lukas Hofer passava per primo, davanti ai fortissimi russi, tedeschi e norvegesi.
Sarà stata la tensione di ritrovarsi in testa nella gara di casa, sarà il non essere ancora un biathleta maturo, fatto sta che il nostro terzo frazionista Giuseppe Montello ha commesso 4 errori al poligono, ritrovandosi così a perdere un paio di minuti rispetto ai concorrenti diretti, che non hanno commesso errori al tiro. Le speranze di un inaspettato podio maschile ad Anterselva sono sfumate. Pazienza. Questo è il poligono: una roulette. Bellissimo sport il biathlon, dove fino alla fine tutto è possibile e tutto può ribaltarsi, non facciamo drammi! Montello si rifarà, forza e coraggio.

I due filmati in slow-motion spero siano di tuo gradimento! :-)

 Lukas Hofer transita in testa alla gara!

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Il Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo

Settembre. Tempo di tornare sui banchi di scuola per migliaia di studenti. E scopro quasi per caso dell’esistenza da un paio d’anni di un corso di studi (riconosciuto dal Ministero competente) che avrebbe fatto la mia felicità qualora fosse esistito già nei primi anni ’90: il Liceo scientifico Sezione ad indirizzo sportivo.

Come si può leggere sul sito web del MIUR “La sezione ad indirizzo sportivo è volta all’approfondimento delle scienze motorie e sportive e di una o più discipline sportive all’interno di un quadro culturale che favorisce, in particolare, l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri delle scienze matematiche, fisiche e naturali nonché dell’economia e del diritto. Guida lo studente a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, l’attività motoria e sportiva e la cultura propria dello sport, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative.
Le istituzioni scolastiche coinvolte assicurano, con opportune misure anche attraverso gli itinerari di orientamento, le pari opportunità di tutti gli studenti, compresi quelli che si trovano in condizione di criticità formativa e in condizione di disabilità nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.”

Questo un PDF che illustra il piano dell’offerta formativa dell’istituto che ho frequentato io, il Liceo Scientifico Jacopo da Ponte di Bassano del Grappa: Liceo Sportivo. Insomma, un corso di studi davvero interessante per gli appassionati dello sport che vogliono ambire a lavorare nel settore o prepararsi al meglio per corsi universitari ad indirizzo sportivo.

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Un insolito stage di Biathlon a Ridanna

poligono Biathlon

Questo week-end con l’amico Federico sono stato al Poligono di tiro di Ridanna, dove si allena un’atleta della Nazionale Italiana di Biathlon, la gentilissima e simpatica Karin Oberhofer. Un paio di mesi fa mi aveva concesso questa intervista.

Ho avuto la possibilità di assistere a una seduta di allenamento mattutina, in cui oltre a correre per una serie di massacranti ripetute in montagna di cui ho perso il conto, Karin si è cimentata anche con il tiro a segno ovviamente.

Grazie alla sua disponibilità e a quella del suo trainer Alex ho avuto l’opportunità più unica che rara di sparare anch’io! Bellissimo! Difficile come non hai idea beccare il bersaglio dalla posizione in piedi, quella che la figura di sopra illustra: si deve infatti sparare a 5 bersagli da una distanza di 50 metri. Vi assicuro che la carabina (che pesa sui 4 Kg) è impossibile mantenerla ferma. Anche per gli atleti, che ovviamente sono super preparati e si allenano tutto l’anno, riuscire a trovare il bersaglio non è impresa facile come si può erroneamente pensare. Immaginatevi ad arrivare al tiro a segno stanchissimi, col battito cardiaco frenetico dopo una sciata a tutta di diversi Km, il vento che soffia, la visibilità magari non perfetta e soprattutto la tensione mentale di un risultato della gara da difendere o conquistare…

Se da sdraiati si trova maggiore stabilità e centrare il bersaglio non è impossibile (4 su 5 nella mia prova) dalla posizione in piedi non ne ho beccato nessuno… 0 su 10. E ho sparato in completo relax.
Chi vedrò fare 5 su 5 in una gara avrà tutta la mia stima ovviamente!

Grazie ancora a Karin, ad Alex, e a Federico! :-)

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