Un insolito stage di Biathlon a Ridanna

poligono Biathlon

Questo week-end con l’amico Federico sono stato al Poligono di tiro di Ridanna, dove si allena un’atleta della Nazionale Italiana di Biathlon, la gentilissima e simpatica Karin Oberhofer. Un paio di mesi fa mi aveva concesso questa intervista.

Ho avuto la possibilità di assistere a una seduta di allenamento mattutina, in cui oltre a correre per una serie di massacranti ripetute in montagna di cui ho perso il conto, Karin si è cimentata anche con il tiro a segno ovviamente.

Grazie alla sua disponibilità e a quella del suo trainer Alex ho avuto l’opportunità più unica che rara di sparare anch’io! Bellissimo! Difficile come non hai idea beccare il bersaglio dalla posizione in piedi, quella che la figura di sopra illustra: si deve infatti sparare a 5 bersagli da una distanza di 50 metri. Vi assicuro che la carabina (che pesa sui 4 Kg) è impossibile mantenerla ferma. Anche per gli atleti, che ovviamente sono super preparati e si allenano tutto l’anno, riuscire a trovare il bersaglio non è impresa facile come si può erroneamente pensare. Immaginatevi ad arrivare al tiro a segno stanchissimi, col battito cardiaco frenetico dopo una sciata a tutta di diversi Km, il vento che soffia, la visibilità magari non perfetta e soprattutto la tensione mentale di un risultato della gara da difendere o conquistare…

Se da sdraiati si trova maggiore stabilità e centrare il bersaglio non è impossibile (4 su 5 nella mia prova) dalla posizione in piedi non ne ho beccato nessuno… 0 su 10. E ho sparato in completo relax.
Chi vedrò fare 5 su 5 in una gara avrà tutta la mia stima ovviamente!

Grazie ancora a Karin, ad Alex, e a Federico! :-)

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Un commento

  • Grande Marco!! Diciamo,che anche da sdraiati non è facilissimo.. il bersaglio ridotto sembra la regola introdotta da un sadico! 😉
    Che energia positiva si respira a fianco di Karin e Alex!!

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