Il calcio mercato in Google

calciomercato nella serp di google

Tempo fa, di ritorno da Milan-Torino, si parlava di come funzionasse la classificazione dei siti web da parte di google, il “ranking“. Il mio amico diceva che sarebbe auspicabile “trovare come primo risultato il sito più meritevole, quello più visitato“, ma questo non avviene: è possibile acquisire del know-how utile a far sì che un sito web possa essere presentrato nei risultati di ricerca prima di altri. Il team di specialisti informatici che lavora in Google ha sviluppato in questi anni degli algoritmi matematici molto evoluti, in grado di considerare molteplici variabili per la classificazione; gli esperti dicono che siano considerati circa 200 fattori, non tutti propri del sito web: entrano in gioco anche server, numero di visite e durata delle stesse, qualità dei backlink, ovvero dei collegamenti al sito da altri siti, blog e portali. Per il posizionamento nei motori di ricerca si deve pertanto procedere ad un accurato lavoro di analisi e di successiva ottimizzazione dei fattori, in modo tale da massimizzare la performance.

Col tempo quello del posizionamento sui motori di ricerca dei siti web è divenuta una vera e propria professione, anche perchè l’importanza di essere in prima posizione è fondamentale per il marketing ed il business on line: essere ai primi posti dei risultati di ricerca permette di ottenere un numero di visite che diminuiscono sensibilmente col perdere posizioni e pagine di risultati.
Chi si occupa di questo è definito un S.E.O., in quanto la Search-Engine Optimization è la sua principale attività.

Vediamo un caso concreto e di sicura attualità: che risultati ci restituisce google.it per la ricerca “calcio mercato“.
Al primo posto troviamo il sito calciomercato.com, mentre in seconda posizione c’è calciomercato.it. Completa il podio tuttomercatoweb.com.

A cosa si deve questa situazione?

Senza entrare nel merito di come siano stati sviluppati i differenti siti, un aspetto fondamentale per il ranking in google è quello rappresentato dal numero e dalla qualità dei backlink ad una pagina internet: si parla anche di link popularity. Qui concentriamo la nostra analisi.

Valutiamo quale sito abbia più visite e quale più backlink:

Secondo Alexa abbiamo questo rank in fatto di visite:

1° – www.tuttomercatoweb.com (Rank: 2178)
2° – www.calciomercato.com (Rank: 2560)
3° – www.calciomercato.it (Rank: 6669)

alexa screenshot

Tramite le funzionalità di Yahoo! Site Explorer possiamo rilevare un numero indicativo dei backlink (che andrebbero analizzati per stimarne quantità reale e qualità) :

1° – www.tuttomercatoweb.com – 483,374
2° – www.calciomercato.com – 118,178
3° – www.calciomercato.it – 43,453

Perchè allora il terzo sito è comunque posizionato per “calcio mercato” meglio del primo?

I backlink sono fondamentali per il posizionamento in google.it non solo in quanto attestano l’autorevolezza di un sito (più backlink si hanno, più il motore di ricerca è portato a pensare che il sito sia ritenuto utile), ma anche perchè passano delle informazioni in relazione alle ricerche compiute.

I due www.calciomercato.est si posizionano così bene per “calcio mercato” in quanto nel nome del dominio c’è la presenza dei termini ricercati, e perciò ogni backlink (il classico visita www.calciomercato.est) passa questa informazione al motore di ricerca, utilizzata per le operazioni di classificazione. E’ un pò come se il backlink comunicasse involontariamente al motore di ricerca, “guarda che proprio di calcio mercato si parla qua” aumentando l’autorevolezza del sito suggerito per quell’argomento.
Il portale www.tuttomercatoweb.com, più visitato e con molti più backlink rispetto agli altri due, non può contare di questo importante beneficio. Ma prova tu stesso a ricercare “notizie calcio mercato” e vedrai come cambieranno i risultati a suo favore.

Ovviamente i siti in esame hanno tantissime altre caratteristiche che non prendiamo in considerazione in questa analisi; questo post serve più che altro per mettere in evidenza un aspetto importante per determinare la classifica in google. E’ – concedetemi un parallelo – una sorta di sudditanza psicologica: se gli arbitri sembrano averla per le squadre più blasonate, google ce l’ha per quei domini che hanno una corrispondenza fra nome e termini di ricerca. 😉

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