Il cartellone pubblicitario on line

palla tennis dunlop

Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la promozione pubblicitaria? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso…toh! mi viene in mente la Dunlop, quelli delle palline e delle racchette da tennis (ecco il perché dell’immagine di sopra): che potrei fare?
Abbiamo già scritto qualcosa relativamente all’augmented reality, alle web tv, alle community, ma c’è qualcosa di più semplice ed immediato da realizzare, magari anche a costo zero?

Nel web, per promuoversi, prima di tutto si utilizzò il banner, contenente un link diretto al sito istituzionale: un corrispettivo on line del cartellone pubblicitario, da piazzare nei siti web che il target di riferimento abitualmente naviga.
Questo tipo di pubblicità ha avuto, negli anni, un decrescente numero di visite generate: un’analisi condotta da una società specializzata attesta che nel 1997 il banner portava ad un tasso medio di clic del 2,1%, qualche anno più tardi si era scesi allo 0,5%, ora come ora si è in picchiata, trovando un tasso medio dello 0,1% nel 2008. Questo non vuol dire tuttavia che sia un sistema di advertising da considerare oramai inutile.
Innanzitutto il processo virtuoso generato dal banner non è immediato. Spesso un utente che naviga nel web non clicca immediatamente su di un banner, ma si limita a “vederlo”. Inizia poi un processo che porterà il brand ad essere maggiormente riconosciuto con il passare del tempo, con il ripetersi delle visualizzazioni. L’utente troverà sempre più familiare il logo visualizzato, e sarà di conseguenza influenzato nelle sue decisioni: il banner si guarda, lo si riconosce, e si innesca un percorso che passerà attraverso le ricerche nei motori, nei social network, e negli altri media, senza contare il passaparola degli amici al bar, per strada. Alla fine il banner si rivela uno strumento che porta ad un incremento della propria “brand awareness“.

Facciamo ora un altro passo, e cerchiamo di capire se quanto imparato da anni di utilizzo del banner mi può tornare utile…
uno degli ultimi siti web ad essersi ritagliato grande attenzione fra utenti ed addetti ai lavori è Chatroulette.com, servizio gratuito che permette a chiunque sia munito di webcam di videochattare per qualche minuto con perfetti estranei. Sembra ci siano già oltre 1,5 milioni di visitatori unici giornalieri, il 33% provenienti dagli Usa e il 5% dalla Germania. Ma cosa c’entra questo sito con il banner, con il marketing on line, con la promozione pubblicitaria?

Alcuni brand non hanno perso tempo e ne hanno approfittato per farsi pubblicità: il filmato sottostante si riferisce a quanto fatto dalla Harley-Davidson, che stima aver raggiunto 170.000 contatti in una settimana, praticamente a costo zero. Quello che hanno messo in atto è stato semplicemente riproporre il cartellone pubblicitario, vecchia maniera…

In pratica, dal cartellone off line si è passati al banner on line, che ora è tornato ad essere un cartellone, ma on line! :-)
Difficile dire se sarà una moda passeggera destinata a breve vita, però ora come ora non ci penserei due volte: imiterei subito quanto fatto dalla società americana! Anzi, è evidente che l’avrei già fatto!

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