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La gestione del centro sportivo direttamente on-line, con EasyFields
Pubblicato da Marco Chiesa

Se gestisci un centro sportivo questa piattaforma fa al caso tuo! Ce la presenta Giancarlo Bozza, uno dei creatori di EasyFields.
Easyfields. Una piattaforma web/mobile per la gestione dei centri sportivi. In che cosa consiste esattamente?
EasyFields e’ una piattaforma per la gestione delle strutture sportive totalmente unica nel suo genere. Infatti offriamo ai centri sportivi iscritti un pacchetto unico che comprende un sito internet personalizzabile, un servizio di prenotazioni per i clienti on-line (e via smartphone) e un servizio gestionale in back-end (CRM, finance control, booking management). Tutto questo viene offerto ‘in the cloud’ quindi senza bisogno di installare nessun programma sul computer, controllabile ovunque e automaticamente sincronizzabile all’istante.
L’obiettivo fondamentale che avevamo in mente era di innovare l’idea del ‘gestionale’ sfruttando al massimo le tecnologie attuali (Social Networks implementation, HTML5, Smartphone visualization, cloud computing, etc…).
Il centro sportivo ha quindi a disposizione un sistema di gestione completo e molto interattivo: funziona con qualsiasi tipo di smartphone?
Ogni centro sottoscritto viene fornito di una ‘web app’: questo significa che il servizio di prenotazione on line e tutte le informazioni visualizzabili sul sito internet (news, tornei, mappa del centro, etc..) sono adattate per la visualizzazione via smartphone, esattamente come una Applicazione.
Attualmente la visualizzazione e’ stata ottimizzata per iPhone e Android. Per il Blackberry ci sono ancora qualche glitch, ma ci stiamo lavorando.
Mi piace molto l’integrazione con Facebook Connect. Questo permette a chi deve organizzare la classica partitella serale di farlo direttamente dal vostro sito?
Il modo in cui abbiamo integrato Facebook Connect mi rende molto fiero
E’ una funzionalità che può sembrare poca cosa, ma in verità è fondamentale e di grandissima utilità (oltre ad essere unica sul mercato).
Le ‘forze’ di questa integrazione sono ben 3:
- Come tu hai menzionato, la prima forza e’ la possibilità di notificare a tutti gli amici la partitella con pochi clicks direttamente su Facebook: appena effettuata la prenotazione si visualizza un pop up in cui poter scegliere gli amici a cui notificare. Una volta selezionati gli amici, nella loro bacheca apparirà un messaggio che li invita a partecipare alla partita, specificando ora, indirizzo, etc…
Una procedura che riduce drasticamente i costi ed il tempo normalmente impiegato ad avvertire gli amici… - La seconda forza è la possibilità di lasciare automaticamente le tue informazioni con un ‘click’: infatti basta schiacciare su ‘connect’ e le informazioni necessarie alla prenotazione vengono automaticamente compilate. Questo inoltre garantisce al centro sportivo un ulteriore livello di sicurezza sulla prenotazione.
- Terzo (ma assolutamente non ultimo punto di forza), è il fattore ‘visibilità’ che il centro sportivo può sfruttare. Infatti, ogni volta che un giocatore ‘notifica’ la partitella ai suoi amici di squadra (come visto nel primo punto), il centro sportivo appare ‘silenziosamente’ sulla bacheca di tutti gli invitati. Questa e’ la vera forza del “Facebook Connect” per i centri sportivi: offrire al cliente un servizio che fa risparmiare tempo nell’organizzare la partitella ed in cambio ottenere visibilità gratuita sui social networks; concetto molto simile al successo virale di Groupon.
Non resta che comprendere meglio come attivare il servizio. Mi pare di capire ci sia una fee di attivazione in base al numero di strutture, ed un canone mensile.
Il prezzo è calcolato in base al numero di ‘campi’ che il centro possiede e vuole pubblicare sul suo sito. Questo metodo di prezzistica si adatta a qualsiasi tipo di struttura ed è quindi conveniente per strutture piccole o grandi che siano. Il cliente paga una fee di iniziazione una volta configurata la piattaforma, ed un canone mensile ricorrente. I prezzi sono più che convenienti per tutti i servizi offerti. Per esempio, il prezzo per un centro sportivo con 3 campi è di 199 euro per la fee di installazione ed un canone mensile di 79 euro.
Se ci pensi chi offre un sito internet, prenotazioni on-line e programma gestionale a 199 euro? E i 79 euro mensili per una struttura con 3 campi, sono copribili con meno di 2 ore di attività.
Winter Sports Analysis 2010
Pubblicato da Marco Chiesa

Pubblico volentieri questo comunicato che mi hanno spedito ieri, e che ho trovato nella mia casella di posta appena tornato da una giornata sullo snowboard.
E’ possibile leggere il comunicato in versione .doc
SportSponsorshipResearch.com: Winter Sports Analysis
La conoscenza del target di riferimento di una specifica disciplina è fondamentale per chi opera nel campo delle sponsorizzazioni sportive.
In concomitanza con l’inizio della Coppa del Mondo di Sci 2010-2011, Immagine & Sport propone attraverso il proprio sito SportSponsorshipResearch.com, dedicato a ricerche ed analisi di mercato, un report scaricabile dedicato all’argomento Winter Sport.
L’analisi fornisce informazioni e dati sul mondo degli sport invernali ed i suoi fan a livello globale:
- dati socio-demografici
- seguito delle singole discipline
- pratica degli sport
- modalità di fruizione degli Sport
- coverage ed audience dell’Alpine Skiing World Cup 2009-2010
- informazioni con focus specifico sullo Sci Alpino in Italia
Per ulteriori approfondimenti e per contattare Immagine & Sport : www.sportsponsorshipreasearch.com
Il Marketing Sportivo di Mr Red Bull
Pubblicato da Marco Chiesa

Come si legge nel sito web sportbusiness.com, la Persona più Influente nel business dello sport del 2010 è Dietrich Mateschitz, ovvero l’imprenditore che ha creato la Red Bull.
Ma non è solo con le competizioni automobilistiche che il miliardario austriaco è attivo nel mondo dello sport. La sua è una presenza ineguagliata, come osserva l’analista del Centro per il Business Internazionale dello Sport dell’Università di Coventry, Simon Chadwick: “Mentre gli altri imprenditori hanno sviluppato business di successo in maniera similare, e gli altri proprietari di società sportive hanno forse ottenuto numericamente più successi, poche compagnie rivaleggiano con Red Bull in fatto di innovazione e perseveranza nell’utilizzare lo sport come vettore principale per gli affari e per la crescita del brand. In ultima analisi, il successo di Mateschitz come imprenditore sportivo è per molti versi ineguagliabile“.
Partendo con l’organizzare eventi innovativi targati Red Bull, come Airshow Flugtag ed il Red Bull Air Race, Mateschitz è giunto al palcoscenico principale dello sport, con la scuderia Red Bull Racing, campione della F1 2010, ed il suo “team figlioccio” Scuderia Toro Rosso ed anche il NASCAR’s Team Red Bull.
Sotto il nome Red Bull, l’impero sportivo internazionale di Mateschitz comprende anche la proprietà del EC Red Bull Salisburgo (Erste Bank Hockey League, Austria), FC Red Bull Salisburgo (Bundesliga austriaca di calcio), New York Red Bulls (Major League Soccer), la Red Bull Brasil FC (seconda divisione brasiliana), e club che militano nelle categorie inferiori del campionato tedesco di calcio, quali il SSV Markranstädt, rinominato come RB Lipsia nel 2009.
Da una cifra stimata in 300 milioni di $ l’anno spesi in eventi sportivi d’azione e sponsoring di atleti nella prima parte del millennio, Mateschitz ha investito più di 675 milioni di $ in cinque anni per sviluppare il proprio team Red Bull di Formula Uno, da solo; una decisione che è stata premiata dal doppio titolo di Campioni Costruttori e Piloti in uno sport tradizionalmente dominato da squadre che spendono molto come la McLaren, Ferrari e la Williams.
Non che Mateschitz sia completamente soddisfatto di questo risultato. All’inizio di quest’anno, ha detto che: “Aspettarsi qualcosa di meno [che il titolo di Formula Uno per uno dei suoi piloti] sarebbe assurdo.” Ma in realtà il coinvolgimento della Red Bull nello sport ha un altro e ben più ampio fine: quello che vede un ritorno sull’investimento (ROI) da queste operazioni che si assesta sul 30-40%. Mateschitz, naturalmente, ha i suoi critici.
E’ discusso ad esempio perché pone il marchio Red Bull prima dell’identità sportiva delle squadre che acquista: il nome di Red Bull, per esempio, viene aggiunto a quello dei suoi team sportivi (RB Lipsia escluso) che invariabilmente giocano in stadi con il nome Red Bull – una delle ragioni per cui Mateschitz sia riluttante a rilevare un grande marchio sportivo come il Manchester United o i New York Yankees, che semplicemente non potrebbero essere rinominati.
Il fatto poi che lo stesso Mateschitz sia poco conosciuto, serve anche al marchio Red Bull, come spiega sempre Chadwick: “A differenza di molti suoi contemporanei, Mateschitz è riuscito a rimanere una figura quasi sconosciuta dietro il marchio Red Bull; Branson e Gates, al contrario, sono diventati in molti modi le facce dei loro rispettivi marchi, Virgin e Microsoft. Mateschitz, invece, preferisce restare dietro le quinte, incoraggiando una maggiore attenzione sul marchio e sulle sue proprietà, una strategia che finora ha dato i suoi frutti.“
Eppure ci sono pochi dubbi, dice Chadwick, che Mateschitz sia nell’élite dello sport, a fianco altri nomi famosi come Phil Knight, Adi Dassler e Mark McCormack: “Anche se resta da vedere quali sforzi futuri ed estensioni Mateschitz e Red Bull abbiano pianificato, le basi gettate all’interno della cultura giovanile e dello sport dovrebbero senza dubbio far sì che la posizione dominante di mercato dell’azienda e la presenza nello sport continuerà.“
Tradotto dall’articolo “Most influential 2010” di Matthew Glendinning – sportbusiness.com
2010 International Sports Management Conference – Losanna (4-6 novembre)
Pubblicato da Marco Chiesa

2010 LAUSANNE INTERNATIONAL SPORTS MANAGEMENT CONFERENCE: Bridging Research and Practice
Riporto quanto mi ha inviato Denise, ovvero la segnalazione/presentazione di una Conferenza sul Management Sportivo che si terrà questo novembre a Losanna (Svizzera).
Il testo è in inglese, ma mi sembra inutile tradurre.
Dear Sirs and Madams,
We are pleased to announce the 2010 Lausanne International Sports Management Conference: Bridging Research and Practice to be held this November 4-6, 2010 in Lausanne, Switzerland (www.worldeventsforum.com/ismc).
With a specific focus on sports management, our meeting (at its second edition), wishes to engage the community of professionals through a set of discussions between academia, associations and industry, allowing for a higher level of interactivity and learning between them. Our speakers, this year, include:
Sergey Bondarenko, Sochi 2014 Organizing Committee
Gudrun Doll-Tepper, Freie Universität Berlin
Christophe Dubi, International Olympic Committee (IOC)
Detlef Dumon, ICSSPE
Mario Gallavotti, Gallavotti Honorati de Marco
Denis Hainault, Vancouver Organizing Committee (VANOC)
Roberto Herval, SPORTFIVE GmbH & Co.
Wolfram Klug, International Federation of Basketball Associations (FIBA)
Jean Pierre Martens, Dutch Olympic Committee
Guy Masterman, Sheffield Hallam University
Raija Mattila, International Working Group on Women in Sport (IWG)
Gianni Merlo, International Sports Press Association (ISPA)
Christian Michels, International Federation of Football Associations (FIFA)
Callum Murray, Sportcal
Jeff O’Brien, Dubai Sports City
Emilio Pozzi, International Sports Events, Inc.
Chris Solly, World Academy of Sport
Lilamany De Soysa, European Table Tennis Union (ETTU)
Claude Stricker, AISTS
Ingo Thomann, DFB-Medien
Gorka Villar, Sport Advisers
Andreja Wieser, PROSKE | sports
Urs Zanitti, International Federation of Football Associations (FIFA)
Brigitte Zufferey, International Motorcycling Federation (FIM)
In addition, a special two-hour session on Media Rights will be led by Callum Murray of Sportcal.
Please consider joining us in person this November, and online, at all or any of our virtual platforms.
With our thanks and best wishes for continued success, we remain,
Sincerely -
Conference Secretariat
c/o World Events Forum, Inc.
Tel: +1.773.782.6747
Fax: +1.208.575.5453
http://www.worldeventsforum.com/ismc
meetings@worldeventsforum.com
Ricerca di mercato in ambito sportivo
Pubblicato da Marco Chiesa

Con il Dottor Marco Nazzari di Immagine&Sport, società specializzata in analisi e consulenze di marketing applicate allo sport, abbiamo il piacere di analizzare alcuni aspetti legati alle attività di “ricerca di mercato” in ambito sportivo.
La società italiana viene menzionata anche nel sito web di “The World Sponsorship Monitor“, un’indagine continuativa degli accordi di sponsorship che vengono siglati nel mondo, pubblicata tramite mezzo stampa od internet in tutti i maggiori mercati.
Ringraziando il Dott. Nazzari (e la gentile Simona) per aver reso possibile scrivere questo contributo, ti invito a leggere anche l’interessante intervista pubblicata in “SponsorNet.it“, nella quale il nostro “ospite” illustra il vantaggio di valutare le sponsorizzazioni.
Introduciamo l’attività di “ricerca di mercato” nel settore sportivo. Che tipo di dati si raccolgono, con quali metodologie?
Le ricerche di mercato sono per Immagine & Sport uno strumento di indubbia importanza per permettere alle aziende di verificare, chiedendolo direttamente al loro target di riferimento, se le strategie adottate e perseguite sono funzionali agli obiettivi che l’azienda stessa desidera raggiungere. Questo permette di costruire analisi e valutazioni basate direttamente sul sentire del pubblico a cui si è interessati.
Nel settore sportivo, solitamente il campione di riferimento per la conduzione della ricerca è costituito da appassionati/interessati di sport a cui l’azienda si rivolge attraverso la ricerca di mercato per rispondere a differenti quesiti relativi alla percezione del proprio brand, al suo gradimento e per verificare se e come l’attività di sponsorship ne ha modificato l’appeal.
Non solo, l’azienda che sceglie di utilizzare la ricerca di mercato, oltre alla verifica del ricordo e del gradimento del brand o di operazioni/iniziative ad esso congiunte, può ottenere preziose informazioni che le permettono di conoscere più approfonditamente il target a cui si sta rivolgendo ad esempio abitudini, consumi, interessi, motivazioni, aspettative etc…
Per quanto riguarda la nostra specifica esperienza nel settore sport stiamo assistendo ad una maggiore diffusione dell’utilizzo di ricerche di mercato rispetto a qualche anno fa soprattutto per quanto riguarda le ricerche quantitative. Le metodologie impiegate nello sport sono le classiche impiegate per le ricerche in genere: FACE TO FACE (specificatamente on-site per gli eventi), CATI * e CAWI * (ultimamente molto diffusa). La differenza spesso consiste nelle caratteristiche del campione degli intervistati.
Personalmente credo molto nel valore e nell’utilità delle ricerche, infatti Immagine & Sport conduce spontaneamente già da un paio di anni una Survey Multiclient a livello Europeo sul mondo dei motori e dei suoi fan che ha trovato un’ottima accoglienza tra clienti e prospect.
Come, e se, è cambiato questo tipo di ricerca nel corso degli anni, con l’avvento e la diffusione globale di internet?
La diffusione globale di internet ha senz’altro favorito nell’ultimo periodo l’utilizzo della metodologia CAWI nella conduzione delle interviste, che oltre a costi più contenuti rispetto al classico field CATI presenta anche vantaggi in termini di tempistica, è infatti possibile contattare via web un campione molto numeroso in un lasso di tempo più breve.
Inoltre, internet permette di proporre alla valutazione dell’intervistato filmati, concetti, immagini e loghi, cosa che durante una conversazione telefonica non risulterebbe affatto possibile.
Quali sono i clienti che si rivolgono a voi per queste analisi e ricerche? Aziende che intendono investire in qualità di sponsor, aziende-brand di prodotti legati allo sport, mass media?
Direi che il panorama è abbastanza vario, ci occupiamo di ricerche per clienti che operano nello sport utilizzandolo come canale di comunicazione, altri sono mass media, federazioni sportive, organizzatori di eventi, brand di prodotti legati allo sport e non, etc…
La ricerca di mercato, così come viene impiegata da Immagine & Sport, risulta uno strumento flessibile in grado di soddisfare diverse tipologie di richieste da parte di differenti tipologie di clienti.
Possiamo avere un esempio di quanto emerge da analisi di questo tipo, di quello che ottiene un ipotetico cliente?
Ad esempio dall’ultima ricerca che stiamo realizzando “European Motorsport Survey 2010” dedicata specificatamente al mondo dei motori e dei suoi fan di cui sono già disponibili i risultati della prima wave, emergono interessanti indicazioni relative alle caratteristiche dei fan motoristici ed alla notorietà/immagine degli eventi motoristici (MotoGp, F1, Sbk, Rally etc…).
Inoltre, la ricerca prevede un approfondimento dedicato a MotoGp e Sbk e quindi fornisce relativamente a questi eventi analisi dettagliate sulla notorietà e gli elementi di immagine che caratterizzano piloti/team e sponsor che investono in questi due campionati.
In merito a “The World Sponsorship Monitor”: se non ho capito male si tratta di una ricerca estesa ad un livello globale grazie al lavoro congiunto di più agenzie nazionali. Rappresenta il rapporto più completo in circolazione o ve ne sono anche degli altri?
Sì,”The World Sponsorship Monitor” è una desk research che si basa sulla collaborazione di tutti i partner che come Immagine & Sport fanno parte del network IFM/Sports marketing Surveys e che raccolgono informazioni a livello nazionale ed internazionale sui principali accordi di sponsorship.
Credo che ad oggi si possa definire uno tra i prodotti più completi ed a respiro internazionale dedicato alle sponsorizzazioni in genere (non solo di sport).
*
CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing)
CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)


