Archivio per la categoria 'internet'

14 lug

Giochi on line nel sito web della Fifa

Pubblicato da Marco Chiesa

Panini virtual sticker album World Cup 2010

In occasione dei Campionati del Mondo di calcio, la Fifa ha realizzato all’interno del proprio sito una community ricca di giochi on line per gli utenti che procedevano all’iscrizione: dal fantacalcio ai pronostici, dal quiz ad una versione del videogioco EA Sports. Per stimolare gli utenti ad interagire e tornare spesso nel sito, quelli a capo del progetto web han pensato bene di creare una sorta di “meter” di partecipazione: un utente raggiungeva uno status più o meno importante in base a quanto partecipava. Vado a memoria: completando il proprio profilo con dati ed avatar il sistema assegnava un 20%, scrivere almeno un commento – che veniva moderato – agli articoli incrementava di un altro 20%, partecipare ad uno dei giochi proposti dava un ulteriore 20%, e così via…ritengo che un 100% desse modo di partecipare a qualche premio ad estrazione (io mi son fermato all’80% per pigrizia).

Comunque sia, tornando a quanto volevo in realtà scrivere in questo post…anche due aziende di cui abbiamo parlato nei precedenti post hanno avuto il loro “gioco” nel sito ufficiale del Mondiale! :-) Ottima operazione di marketing, quantomeno per ottenere una notevole visibilità.
Vediamo chi sono e in che maniera sono state protagoniste:

Solamente scrivendo il nome Panini si percepisce di cosa si tratta: infatti con l’aiuto dell’azienda modenese Fifa e Coca-Cola hanno creato un album di sticker virtuale: il Panini virtual sticker album, perfetta copia on line di quello che si compra all’edicola.
La modalità di gioco è semplice: si ricevono 3 pacchetti di figurine al giorno (quantità che varia a seconda della data di inizio), ed è stata predisposta un’area di scambio nel quale poter interagire con gli altri utenti per completare il proprio album. Sono previsti premi ad estrazione per chi sia risucito a completare l’album entro il 16 luglio (forse ci riesco!).
Oltre ad essere divertente giocarci per mezzo di un’interfaccia in flash molto animata (che permette di “strappare” la bustina), la cosa interessante è che alcune figurine (stadi, pallone, coppa, mascotte…) vanno ricercate all’interno delle sezioni del sito fifa.com: in questo modo anche chi non avrebbe mai navigato quelle sezioni del sito ha “dovuto” farvi accesso. E così tra un click e l’altro, visto che c’eri, finivi per consultare praticamente tutte le pagine del sito, anche quelle relative all’organizzazione e alle città sudafricane. :-)

Invece la Yingli Solar, azienda cinese della green economy sponsor della Coppa del Mondo 2010, è stata partner per un concorso nel quale è stato possibile scegliere i top 11 del torneo, il Dream Team Game, con premi anche qui ad estrazione: da un viaggio in Cina di 7 giorni, a ricariche ad energia solare per telefoni cellulari. :-)

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4 lug

I Social Media e la Coppa del Mondo

Pubblicato da Marco Chiesa

Top World Cup Players on Facebook, Day by Day

Questa edizione della Coppa del Mondo è la prima ad essere seguita massicciamente anche all’interno dei social network.
Tra i vari siti ed applicazioni dedicati alla Coppa del Mondo di calcio, il progetto che più di tutti ha attirato la mia attenzione è stato pertanto quello presentato dal New York Times pochissimi giorni fa: l’hanno battezzato Top World Cup Players on Facebook, Day by Day.
Questo è quanto si legge nella pagina dedicata: Milioni di persone nel mondo stanno attivamente tifando – o criticando – le loro squadre ed i giocatori preferiti. Nel grafico, i calciatori vengono proporzionati in base al numero delle citazioni ottenute in Facebook, per ogni giorno della Coppa del Mondo.

Nello specifico si tratta di un grafico interattivo, con cui si può pertanto “ripercorrere” giorno per giorno il Mondiale, scoprendo quale giocatore sia stato più citato nei commenti degli utenti di Facebook, potendo visualizzare i giocatori in ordine alfabetico, a seconda del team di appartenenza (troveremo così l’argentino Messi a sinistra e l’uruguagio Forlan a destra), o semplicemente in base alle citazioni ricevute, in modalità di classica scala. :-)

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10 giu

Partite dei Mondiali 2010 in streaming

Pubblicato da Marco Chiesa

sito web FIFA

Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d’inizio. Dopo aver analizzato l’attività marketing di uno sponsor della Coppa del Mondo 2010, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle partite in streaming. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle telecronache dei giornalisti sportivi RAI, sarà possibile seguire i match della Coppa del Mondo collegandosi ai canali web tv, che offrono le dirette delle partite in streaming.

Come ben sappiamo, in questa edizione la RAI non trasmetterà tutti gli incontri, ma manderà in onda solamente quelli della Nazionale italiana ed alcuni altri match. Per chi voglia seguire la Coppa del Mondo di calcio sul proprio schermo televisivo, comodamente seduto sul divano, non rimane che abbonarsi alle varie offerte delle pay-tv (su tutte a Sky, che ha acquistato i diritti).

Il web può essere d’aiuto? Certamente! Collegandosi al sito della RAI è possibile vedere la programmazione così come avviene nel normale palinsesto televisivo, ed in più anche degli Instant Replay. Il canale radio nazionale seguirà invece tutte le 64 partite del torneo.
Ma sono i servizi di web tv ad offrire l’opportunità di vedere gli altri incontri, non trasmessi dal canale pubblico: fra tutti i siti citati nelle riviste specializzate segnaliamo JustinTV, Freedocast, vShare e la new entry, che promette grande qualità di trasmissione, Veetle. Per avere accesso ad alcuni di questi servizi è necessario registrarsi, ma in via gratuita.

Se sei a conoscenza di modalità lecite per seguire le partite del Mondiale sudafricano in streaming on line, condividi le tue informazioni nello spazio dei commenti! :-)

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8 mag

Mourinho o van Gaal? lo decide bing

Pubblicato da Marco Chiesa

bing sceglie Mourinho

Se dovessi scegliere a quale allenatore affidare la tua squadra in una finale di Champions League, chi sceglieresti fra i due prossimi avversari di Madrid?
Louis van Gaal o José Mourinho?

Giochiamo un pochino col web ;-)
Proviamo a far scegliere a quello che viene definito il motore di ricerca decisionale, ovvero il “più intelligente” in circolazione, in grado di simulare il ragionamento umano e fornire varie opzioni e dati per effettuare una scelta, prendere una decisione. Stiamo parlando di bing, famiglia Microsoft.

bing è un innovativo motore di ricerca che si basa sulla tecnologia di Powerset, in grado di rispondere alle ricerche degli utenti operando delle analisi semantiche.
E’ una grossa differenza rispetto a quanto fa il concorrente google, il quale si basa su un calcolo di fattori più o meno conosciuti per restituire i risultati, la rilevanza dei termini immessi in primis, ma che non è assolutamente progettato per interpretare le frasi di ricerca od offrire all’utente varie opzioni, aiutandolo a prendere delle decisioni.
Bing proprio per questa sua caratteristica viene definito “motore decisionale”: è in grado di analizzare non solo i termini, quanto l’intera frase di ricerca e restituire risultati e suggerimenti dopo aver compiuto un’analisi semantica della richiesta effettuata, comprendendo nel suo calcolo anche eventuali sinonimi, articoli e preposizioni, che vengono invece ignorati, o comunque non compresi, dal competitor più importante.

Al momento il motore di ricerca è pienamente funzionante solamente nella versione americana in lingua inglese, pertanto è necessario adottare alcuni accorgimenti.

Per effettuare il mio test ho ricorso ad un opportuno settaggio:
innanzitutto si deve impostare la lingua del browser, motivo per cui ho selezionato Inglese (Stati Uniti) [en-US] (utilizzando Internet Explorer)
sono poi andato sul sito www.bing.com ed ho agito nelle opzioni in alto a destra: “Stati Uniti – Inglese” anziché Italia, e “New York” come località nelle Preferenze.
In pratica ho settato il mio sistema come se mi trovassi a New York, quindi nelle condizioni appropriate.

Non mi resta che interrogare bing, e poi decidere: “Louis van Gaal or José Mourinho?” la monetina ha assegnato il “fattore campo” al manager olandese ;-)

Per bing i risultati più pertinenti alla domanda sono traducibili così:
l’apprendista Mourinho guarda dall’alto in basso il mentore Van Gaal“. Sebbene non si esprime facendo un nome secco, è evidente che il motore di ricerca decisionale sceglierebbe…José Mourinho! :-)

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4 mag

Il cartellone pubblicitario on line

Pubblicato da Marco Chiesa

palla tennis dunlop

Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la promozione pubblicitaria? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso…toh! mi viene in mente la Dunlop, quelli delle palline e delle racchette da tennis (ecco il perché dell’immagine di sopra): che potrei fare?
Abbiamo già scritto qualcosa relativamente all’augmented reality, alle web tv, alle community, ma c’è qualcosa di più semplice ed immediato da realizzare, magari anche a costo zero?

Nel web, per promuoversi, prima di tutto si utilizzò il banner, contenente un link diretto al sito istituzionale: un corrispettivo on line del cartellone pubblicitario, da piazzare nei siti web che il target di riferimento abitualmente naviga.
Questo tipo di pubblicità ha avuto, negli anni, un decrescente numero di visite generate: un’analisi condotta da una società specializzata attesta che nel 1997 il banner portava ad un tasso medio di clic del 2,1%, qualche anno più tardi si era scesi allo 0,5%, ora come ora si è in picchiata, trovando un tasso medio dello 0,1% nel 2008. Questo non vuol dire tuttavia che sia un sistema di advertising da considerare oramai inutile.
Innanzitutto il processo virtuoso generato dal banner non è immediato. Spesso un utente che naviga nel web non clicca immediatamente su di un banner, ma si limita a “vederlo”. Inizia poi un processo che porterà il brand ad essere maggiormente riconosciuto con il passare del tempo, con il ripetersi delle visualizzazioni. L’utente troverà sempre più familiare il logo visualizzato, e sarà di conseguenza influenzato nelle sue decisioni: il banner si guarda, lo si riconosce, e si innesca un percorso che passerà attraverso le ricerche nei motori, nei social network, e negli altri media, senza contare il passaparola degli amici al bar, per strada. Alla fine il banner si rivela uno strumento che porta ad un incremento della propria “brand awareness“.

Facciamo ora un altro passo, e cerchiamo di capire se quanto imparato da anni di utilizzo del banner mi può tornare utile…
uno degli ultimi siti web ad essersi ritagliato grande attenzione fra utenti ed addetti ai lavori è Chatroulette.com, servizio gratuito che permette a chiunque sia munito di webcam di videochattare per qualche minuto con perfetti estranei. Sembra ci siano già oltre 1,5 milioni di visitatori unici giornalieri, il 33% provenienti dagli Usa e il 5% dalla Germania. Ma cosa c’entra questo sito con il banner, con il marketing on line, con la promozione pubblicitaria?

Alcuni brand non hanno perso tempo e ne hanno approfittato per farsi pubblicità: il filmato sottostante si riferisce a quanto fatto dalla Harley-Davidson, che stima aver raggiunto 170.000 contatti in una settimana, praticamente a costo zero. Quello che hanno messo in atto è stato semplicemente riproporre il cartellone pubblicitario, vecchia maniera…

In pratica, dal cartellone off line si è passati al banner on line, che ora è tornato ad essere un cartellone, ma on line! :-)
Difficile dire se sarà una moda passeggera destinata a breve vita, però ora come ora non ci penserei due volte: imiterei subito quanto fatto dalla società americana! Anzi, è evidente che l’avrei già fatto!

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