Archivio per la categoria 'internet'

5 feb

Tempi di App

Pubblicato da Marco Chiesa

Tempi di APP. Il Super Bowl XLVI che andrà in scena tra poche ore si potrà seguire anche dal proprio smartphone, grazie all’apposita Application che il sito ufficiale della NFL mette a disposizione dei fan.
Si potrà usufruire di:

  • video da NFL.com
  • il riepilogo della stagione delle due squadre
  • la storia del Super Bowl
  • contenuti bonus a conclusione del match

Se le Olimpiadi di Pechino 2008 sono state le prime “Social Olimpiadi” (seguite da milioni di fan e protagonisti via Facebook e twitter), è lecito aspettarsi che le prossime Olimpiadi di Londra 2012 faranno un ulteriore passo avanti, e saranno ricordate come le prime “App Olimpiadi” della storia.

Noi ci adeguiamo: il sito web è da qualche giorno disponibile anche sotto forma di App. Puoi vedere il bannerino sulla destra, che porta al servizio on-line dal quale effettuare il download.

Una riflessione interessante? Questo grafico: l’interesse temporale per “internet” “web” e “app” nel mondo, dal 2004 a oggi, nelle ricerche effettuate dagli utenti in Google.

Il Web è morto” aveva spiegato Chris Anderson nell’agosto 2010. Siamo già arrivati all’inevitabile sorpasso?

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26 nov

Il SEO è un calciatore?

Pubblicato da Marco Chiesa

Torniamo ad esplorare il mondo della Search Engine Optimization grazie ad una presentazione che Piersante ha tenuto al recente “SEO Web Marketing Experience 2011” di Milano. Ho “trafugato” solamente la slide di sopra, spero mi venga concesso riproporla. :-)

L’introduzione della presentazione “SEO di difesa e SEO d’attacco” si lega in qualche modo a quanto avevo proposto qualche mese fa. Allora tentai di far vestire al SEO i panni di un tecnico. Mi ero affidato agli amici Riccardo e Marco per mettere in campo delle fantomatiche formazioni di calcio a 7 e di pallacanestro.

Piersante ha pensato di vedere il SEO come “giocatore”, nello specifico di calcio. Ha perciò distinto tra il SEO d’attacco ed il SEO di difesa.
Non intendo (e non posso nemmeno!) entrare nel merito dei contenuti della presentazione. Mi limito a riproporre le caratteristiche che hanno l’uno e l’altro:

Il SEO d’attacco ha come obiettivo migliorare il posizionamento di un sito web o di una pagina nei risultati dei motori di ricerca. Lavora su selezionate parole chiave, e se riesce ad aumentare la visibilità del sito nelle pagine dei risultati di ricerca, incrementando di conseguenza il numero delle visite, ha fatto goal.

Il SEO di difesa invece ha come obiettivo quello di evitare che il sito internet perda posizioni nel ranking a causa di attività non in linea con quanto è consentito fare dal motore di ricerca. Alle volte è chiamato ad intervenire per riportare il sito web ad una condizione ottimale, partendo magari da una penalizzazione. Deve ovviamente evitare l’espulsione, ovvero la rimozione dall’indice (il “ban”).

Personalmente mi posso considerare un SEO Specialist d’attacco, sebbene un attaccante utile, con qualche buona giocata, ma non certo un bomber…insomma…(Antonio…occhio alla chicca nostalgica…) diciamo che un “Valtolina” potrebbe andare bene, visto che mi piaceva molto come giocatore e che attualmente sono anch’io nel veneziano.
Sto imparando a giocare anche in fase difensiva, in quanto mi trovo impegnato in partite piuttosto delicate, spesso nel torneo turistico (la Champions League?).
Ed in queste partite, sui campi di “Jesolo” e “Bibione” in particolare, se attacchi e basta a testa bassa…prima o poi le buschi!

Ecco perché il capitano e regista di una squadra seo con obiettivi ambiziosi deve saper attaccare e difendere molto bene. Attualmente a portare la fascetta sul braccio è Chris, un SEO nazionale inglese, strappato alla concorrenza con una faraonica campagna di seomercato ancora in corso. Mica un “Babbeo Specialist” qualsiasi insomma! ;-)

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18 ago

Provini per aspiranti calciatori: Saranno Calciatori

Pubblicato da Marco Chiesa

In questi giorni grazie a LinkedIn sono venuto in contatto con Filippo Bencivelli, che è alla guida di “Saranno Calciatori“, un progetto che si avvale delle potenzialità di internet.

Visitando il sito web si capisce subito di cosa si tratta: una piattaforma che, fra le altre cose, permette di partecipare a dei veri e propri provini calcistici, dando la possibilità ad aspiranti calciatori di mettersi in luce.

Grazie ai collaboratori del progetto, verrà assemblata una formazione, l’ASD Calciatori, che affronterà amichevoli con squadre di alto livello. Per i più meritevoli è prevista la chance di venire contattati da dirigenti ed osservatori di società sportive professionistiche. Coinvolti nel progetto vi sono infatti agenti di calcio ed ex calciatori.

La pagina ufficiale in Facebook ha già raccolto 16.000 fan in soli 4 mesi!
Nel 2012 è previsto un ricco programma.
Seguite sul sito o sui social gli sviluppi, oppure, se vi sentite in grado, iscrivetevi ai provini e…in bocca al lupo! :-)

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15 lug

Le infografiche sportive

Pubblicato da Marco Chiesa

sito web infografiche

Sta avendo notevole riscontro un nuovissimo servizio web, pensato per dare all’utente la possibilità di realizzare in pochi clic delle infografiche che poco o nulla hanno da invidiare a quelle dai professionisti, che apprezziamo in giornali e riviste di ogni genere.

Nello specifico il sito internet Visual.ly offre un’interfaccia con degli strumenti appositamente pensati per la data visualization, la quale si occupa dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Al momento offre tre tipi di servizi: esplorazione di infografiche già realizzate, creazione di una propria infografica, infine condivisione della stessa.

Esiste già una categoria di infografiche sullo sport, assolutamente da vedere! :-)

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18 giu

Parlare di SEO al Bar Sport

Pubblicato da Marco Chiesa

fattori seo messi in campo

In questo post si parlerà della SEO (Search Engine Optimization). Ma contestualizzando il tutto in ambito sportivo.
Non so se qualcuno abbia già trattato l’argomento in questi termini…mah!
Ne vien fuori qualcosa di “burlescamente utile”, che agli addetti ai lavori dovrebbe strappare qualche risata :-)

Ho così pensato di contattare due amici SEO sportivi praticanti, e chiedere loro di vestire gli inusuali panni di un ipotetico SEO C.T.
A Riccardo Perini di SOS Web Marketing il compito di mettere in campo una squadra di calcio a 7.
A Marco Ziero di MOCA Interactive ho chiesto di cimentarsi con una formazione di basket.

In alto vedete le disposizioni tattiche dei due SEO C.T. Hanno ovviamente scelto i giocatori/fattori da schierare (su oltre 200 si dice…) e cercato una “logica” nell’assegnazione dei ruoli. Mica facile!
Assolto questo compito…hanno ben pensato di rovinarsi per sempre la reputazione rispondendo alle mie strampalate domande…

Della tua squadra possiamo sapere quali sono i giocatori su cui punti maggiormente? Perchè nell’ipotetico ruolo del playmaker hai scelto proprio quel fattore?

SEO C.T. Perini : In porta: Trust e Autorevolezza. Così come nel calcio avere un buon portiere permette di difendersi meglio e subire meno gol, nel SEO l’avere un buon trust ed essere ritenuti autorevoli permette al sito di “difendersi” da penalizzazioni e insidie.
Difesa: Struttura e Ottimizzazione on-page: il successo di una squadra parte sempre da una buona difesa. Ecco perché la struttura e l’architettura informativa del sito sono importanti, sono le basi da cui partire. Anche l’ottimizzazione on-page è uno dei perni difensivi su cui costruire la squadra.
Regista: Contenuti Ho “schierato” il contenuto nel ruolo del playmaker, che funge da collante tra difesa e attacco. Avere dei buoni contenuti, che portino anche un reale valore aggiunto all’utente, sono la base per un buon posizionamento e allo stesso tempo un ottimo modo per attirare link spontanei. In questo caso possiamo dire che il contenuto non è il re, ma il re…gista ;)
Sulle fasce: Nome Dominio e Fattori Social. Il nome del dominio al momento garantisce ancora una buona spinta (soprattutto in caso di “exact-match domain name”), per questo ho deciso di schierarlo sulla fascia. Ho deciso poi di “puntare” anche sui fattori social visto che, anche se è un “giocatore” ancora giovane, avrà un ruolo sempre più importante in squadra.
Link Popularity ha un ruolo “di punta“. La link popularity è il bomber della squadra, il finalizzatore, quello che permette di portare a casa il risultato.
La panchina è lunga e ci sono un sacco di fattori che potrebbero “entrare in partita”.

SEO C.T. Ziero : Sono di quella scuola di pensiero per cui “il miglior attacco è la difesa”, in questo senso i giocatori dei quali sento la necessità e che quindi sono per me più importanti sono, nel ruolo di pivot, i contenuti originali, in quanto elemento in grado di difendere e prevenire gli attacchi degli avversari e, nel ruolo di ala, i backlink tematizzati poiché estremamente efficaci tanto da permettermi di posizionarli in difesa contro i più forti e pericolosi giocatori avversari.
Ma spesso, dopo ogni azione di difesa, ne succede una di attacco ed in questo senso sento la necessità di elencare tra i miei giocatori più strategici, nel ruolo di playermaker, i meta tag, poiché sono in grado di capire, per ogni azione, qual è lo schema migliore e nel mentre della partita, attraverso degli allenamenti che chiamiamo di “fine tuning”, modificare la strategia di gioco a beneficio della squadra e della partita.

Nella SEO si parla di ranking, una sorta di “classifica dei risultati”. Un po’ come la classifica ATP del tennis, in perenne movimento…non trovi?

SEO C.T. Perini : Non sono un grande esperto di classifiche tennistiche, ma da quanto ne so il ranking ATP viene aggiornato continuamente, e i tennisti guadagnano o perdono posizioni in classifica in base ai tornei a cui partecipano e ai risultati. In questo senso una certa analogia con la SEO c’è. Anche i motori di ricerca aggiornano costantemente i loro algoritmi e i risultati mostrati in SERP, e i siti web guadagnano o perdono posizioni in base a come hanno “giocato”.

SEO C.T. Ziero : Assolutamente. Tra l’altro la federazione, in questa stagione, per motivi sui quali preferisco non soffermarmi, ha modificato il regolamento diverse volte nel corso del campionato; per fortuna continuiamo a vincere e la nostra posizione, indicativamente, rimane invariata però abbiamo visto parecchie squadre avversarie ritrovarsi in posizioni non troppo felici a volte per questioni nemmeno legate alle loro prestazioni; effettivamente la federazione, di tanto in tanto, sembra dare i numeri. E lo sappiamo tutti, tra gli addetti ai lavori, che alla fine le posizioni che contano, quelle utili per entrare nei playoff e provare a vincere il campionato, sono poche e sono quelle che stanno in alto.

Un SEO a che tipo di sportivo assomiglia maggiormente? In un recente convegno, Piersante aveva comparato il SEO ad uno skipper di una barca, che sarebbe il sito web: “alle volte comandi una nave da crociera, uno yacth, altre volte ti ritrovi al timone di una bagnarola” :-D

SEO C.T. Perini : Che dire, la metafora di Piersante è perfettamente calzante. Per stare in tema con la “formazione” che mi hai chiesto di schierare, il SEO potrebbe essere accostato all’allenatore di una squadra di calcio. Le analogie sono molte. A volte il SEO può subentrare in un progetto “a stagione in corso”, in seguito all’ “esonero” di un precedente SEO/allenatore. Inoltre anche il SEO, come l’allenatore, deve prima fare esperienza con piccoli progetti e realtà locali (squadre di categorie inferiori) per poi ambire ad “allenare” squadre grandi e blasonate (grossi portali e siti web di aziende operanti in settori altamente competitivi). Il SEO, come l’allenatore, deve saper gestire bene il gruppo, scegliere bene gli elementi da schierare in campo e saper correggere in corso la strategia utilizzando i “cambi” giusti.

SEO C.T. Ziero : Un SEO dovrebbe assomigliare ad uno sportivo che, nel corso della sua attività, prevede un investimento di risorse nella gestione; sia nella gestione di se stesso e del proprio corpo, come un runner, che nella gestione di una squadra, quindi un allenamentore (indipendentemente dallo sport).
Riprendo le parole di Piersante per confermare che, il bello di essere uno sportivo, per me, è proprio questo: conoscersi, imparare dai propri errori ed essere in grado di arrivare al traguardo indipendentemente da avversari, condizioni avverse, eccetera.

Il SEO spesso viene chiamato alla fine, come sprinter di una staffetta 4×100. Ma non andrebbe schierato in prima frazione?

SEO C.T. Perini : Se fosse possibile il SEO dovrebbe essere presente in tutte e quattro le frazioni della staffetta. È infatti importante seguire il progetto sin dall’inizio, portarlo avanti nei sui primi sviluppi e prepararlo per lo “sprint” finale in cui superare gli “avversari” (i concorrenti).

SEO C.T. Ziero : Non so se già nella prima frazione, ma sicuramente all’interno delle prime due.
Da subito al SEO non è richiesto lo sforzo maggiore, ma è bene che il testimone venga da lui raccolto quanto prima poiché considerare certe dinamiche, come i motori di ricerca, fin da subito può rappresentare un vantaggio notevole nei confronti degli avversari, così da arrivare a tagliare il traguardo con dei tempi di percorrenza minori per portarsi a casa la medaglia d’oro.

Anche la SEO ha delle regole: Google è l’arbitro per quanto riguarda il proprio “torneo” (che è quello con più spettatori). Se ti attieni alle regole vai tranquillo, ma se ti becca a commettere qualche infrazione rischi l’ammonizione od anche l’espulsione! Quali sono i falli in cui è più frequente cadere? Che cartellino ti sei mai beccato? :-)

SEO C.T. Perini : Per restare in tema calcistico direi che Google non arbitra certo “all’inglese”. Non lascia molto correre, e usa di frequente i cartellini.
Si, è capitato anche a me, testando qualche tecnica borderline su alcuni miei progetti, di beccarmi un cartellino rosso. Ma “scontata la squalifica” sono tornato in campo più forte di prima ;-)

SEO C.T. Ziero : In questo senso non mi posso troppo lamentare: ad eccezione di una volta che ho provato a vendere una partita (e mi hanno radiato dal campo credo per un paio di mesi) sono stato sempre uno sportivo rispettoso dell’arbitro che ha ottenuto, in cambio, il medesimo atteggiamento. Direi che Google ed io, in linea di massima, andiamo d’accordo.

P.S. Io mi sarei dovuto cimentare con il calcio a 5, sport che ho praticato prevalentemente da “dodicesimo uomo” per alcuni anni. Ma…
primo: non ho trovato la lavagnetta adatta;
secondo: mi son reso conto che i miei fattori di punta quali “font utilizzati” , “palette colori del sito” e soprattutto “marca del mouse” i due SEO C.T. non li hanno proprio presi in considerazione!
Un increscioso dubbio sul mio know-how in ambito SEO è sorto… :?

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