<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SPORTeMULTIMEDIA.net &#187; marketing</title>
	<atom:link href="http://www.sportemultimedia.net/category/marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sportemultimedia.net</link>
	<description>marketing, web, tecnologia, comunicazione nello Sport</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 17:35:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Le maglie fidelizzano il tifoso per mezzo di un microchip</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/maglie-ufficiali-per-tifosi-microchip/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/maglie-ufficiali-per-tifosi-microchip/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[società sportive]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=797</guid>
		<description><![CDATA[Una delle iniziative di marketing sportivo più interessanti del 2011 è stata realizzata dalla società americana di hockey NHL Tampa Bay Lightning. Nello specifico, l&#8217;aver introdotto una maglia replica ufficiale del team dotata di un microchip a radio-frequenza incorporato, che i propri fan possono &#8220;scannerizzare&#8221; allo stadio per ricevere sconti su cibo e bevande e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-TampaBay.gif" border="0" alt="" /></p>
<p align="justify">Una delle iniziative di <a href="http://www.sportemultimedia.net/category/marketing/">marketing sportivo</a> più interessanti del 2011 è stata realizzata dalla società americana di hockey NHL <strong>Tampa Bay Lightning</strong>.</p>
<p align="justify">Nello specifico, l&#8217;aver introdotto una maglia replica ufficiale del team dotata di un <strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification">microchip a radio-frequenza</a></strong> incorporato, che i propri fan possono &#8220;scannerizzare&#8221; allo stadio per ricevere sconti su cibo e bevande e sul merchandise ufficiale.<br />
Sembra che la promozione abbia contribuito a <strong>raddoppiare le vendite di abbonamenti stagionali</strong> (da 6.000 a 11.000 tessere).</p>
<p align="justify">Secondo quanto afferma <strong>Brad Lott</strong>, uno degli executive del team americano, si tratta di un&#8217;innovazione unica, il <strong>primo esempio del genere nel mondo sportivo</strong>. <i>&#8220;Inizialmente volevamo dare a tutti gli abbonati una maglia riconoscibile&#8221;</i> per incrementare il grado di fedeltà al team, da sempre più in difficoltà ad attrarre una base di fans rispetto ad altre blasonate società <i>&#8220;poi il progetto si è evoluto con l&#8217;idea di integrarvi un chip&#8221;.</i></p>
<p align="justify">Ogni chip ha un ID univoco, che permette alla squadra di tenere traccia di chi compra cosa, funzionalità che permetterà al team di <strong>analizzare i dati</strong> per offrire proposte più efficaci e indirizzare future promozioni.</p>
<p align="justify">Il chip non è l&#8217;unica novità introdotta nelle maglie esclusive: il logo con il fulmine è adornato da una patch che identifica il portatore quale &#8220;Abbonato&#8221;. Agli acquirenti è stata data la possibilità di personalizzare la maglia con numero e nominativo a scelta.</p>
<p align="justify"><i>&#8220;I fan già si sentono una parte della squadra&#8221;</i>, dice Lott. <i>&#8220;Ora quando giochiamo in casa si vede <strong>un buon 70% dell’arena riempita da maglie</strong> dei Lightning.&#8221;</i></p>
<p align="justify">Ma cosa spinge i fan ad aderire così convintamente ad iniziative come queste? Ce lo spiega un fan che da 16 anni è un abbonato del team: &#8220;<i>Ogni qualvolta un tifoso viene premiato e riconosciuto dal club per il proprio supporto, si genera ancora più interesse ed entusiasmo alla base del tifo&#8221;</i>.</p>
<p align="jsutify">Liberamente tradotto da <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://mashable.com/2011/12/02/microchip-nhl-jersey/">How Microchipped Jerseys Are Changing Hockey Fans’ Experience</a> di <strong>Sam Laird</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fmaglie-ufficiali-per-tifosi-microchip%2F&amp;title=Le%20maglie%20fidelizzano%20il%20tifoso%20per%20mezzo%20di%20un%20microchip" id="wpa2a_2"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/maglie-ufficiali-per-tifosi-microchip/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guerrilla marketing: la campagna &#8220;Gym Center&#8221;</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/campagna-guerrilla-marketing-sport/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/campagna-guerrilla-marketing-sport/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 07:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=786</guid>
		<description><![CDATA[Mi segnala Andrea di Guerrillasport che la loro prima campagna di comunicazione non convenzionale è stata realizzata! Protagonista il centro fitness romano Gym Center. Per stimolare le iscrizioni han ben pensato di organizzare una &#8220;open week&#8221; gratuita, dal 27 settembre al 02 ottobre. Pochi giorni prima, per pubblicizzare l&#8217;evento, un&#8217;azione di &#8220;guerrilla bike&#8221; avvenuta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uSACYFqNsp8?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uSACYFqNsp8?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">Mi segnala Andrea di <a href="http://www.guerrillasport.it" onclick="window.open(this.href);return false;"><strong>Guerrillasport</strong></a> che la loro prima campagna di comunicazione non convenzionale è stata realizzata! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Protagonista il centro fitness romano <strong>Gym Center</strong>. Per stimolare le iscrizioni han ben pensato di organizzare una &#8220;<i>open week</i>&#8221; gratuita, dal 27 settembre al 02 ottobre. Pochi giorni prima, per pubblicizzare l&#8217;evento, un&#8217;azione di &#8220;<strong>guerrilla bike</strong>&#8221; avvenuta in notturna ha collocato <em>1000 bandane</em> personalizzate in punti del municipio considerati strategici (scuole, parcheggi, piazze). Questa campagna ha visto attivi in prima persona lo staff del centro fitness, sia per l&#8217;azione di guerrilla che per l&#8217;editing del video. Bella! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fcampagna-guerrilla-marketing-sport%2F&amp;title=Guerrilla%20marketing%3A%20la%20campagna%20%26%238220%3BGym%20Center%26%238221%3B" id="wpa2a_4"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/campagna-guerrilla-marketing-sport/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Golf è lo sport più appetibile!</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/il-business-del-golf/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/il-business-del-golf/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 10:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=771</guid>
		<description><![CDATA[La domanda mi è stata posta dall&#8217;amico Giacomo in questi termini: &#8220;Come è possibile che Tiger Woods sia lo sportivo più ricco di tutti? Uno che gioca&#8230; a golf !?&#8221; Confesso che per anni pure io me lo son chiesto. Il fatto è che noi italiani non possiamo comprenderlo perché abbiamo un&#8217;altra cultura dello sport, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-golf.gif" border="0" alt="golf" /></p>
<p style="text-align: justify;">La domanda mi è stata posta dall&#8217;amico Giacomo in questi termini:<br />
&#8220;Come è possibile che <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiger_Woods"><strong>Tiger Woods</strong></a> sia lo sportivo più ricco di tutti? Uno che gioca&#8230; a golf !?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Confesso che per anni pure io me lo son chiesto. Il fatto è che noi italiani non possiamo comprenderlo perché abbiamo un&#8217;altra cultura dello sport, ammesso che si possa parlare anche da noi di <em>cultura sportiva</em>&#8230;<br />
All&#8217;amico risposi più o meno così: &#8220;Ci son un sacco di ricchi al mondo che giocano a golf, e dove ci sono i ricchi girano anche gli sponsor che hanno un sacco di soldi. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo l&#8217;antefatto. Facciamo ora due tre considerazioni più analitiche.<br />
<strong>In altri Paesi</strong>, per lo più anglofoni, quella del <strong>golf è un&#8217;attività di primo piano</strong>. Se pensiamo che i notiziari sportivi della BBC inglese aprono spesso le loro edizioni con le notizie di <em>cricket</em>, si capisce come le passioni sportive italiane non rispecchino i gusti di tutti.<br />
Mi ricordo che in Irlanda c&#8217;erano campi da golf ovunque: le famiglie passano spesso la domenica a giocare sui prati verdi; nonni, mamme, bambini. Negli USA quale bambino non ha mai giocato a <a href="http://www.sportemultimedia.net/scott-boras-agente-statistiche-nel-baseball/">baseball</a>?<br />
Insomma, non di solo calcio vive lo sportivo terrestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere meglio di quanto ho fatto quel giorno, mi viene in aiuto il prezioso <a href="http://www.ilmondo.rcs.it"><strong>&#8220;Dossier Golf&#8221; pubblicato ne &#8220;Il Mondo</strong>&#8220;</a> del 27 maggio, da cui ho raccolto le informazioni per scrivere quanto segue.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto emerso da una recente ricerca di marketing sportivo, <strong>il golf è salito al 2° posto fra le discipline sportive cui le aziende guardano con maggiore interesse ed attenzione</strong> per una sponsorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca &#8220;<strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.federgolf.it/index.php?id=3502">Il golf come metafora pubblicitaria</a></strong>&#8221; commissionata dalla <strong>FIG</strong> e dalla <strong>UPA</strong>, mette in luce che il golf ha una schiera di ammiratori nei settori merceologici più disparati.<br />
Esprime valori quali vita all&#8217;aria aperta, benessere psico-fisico, fair play, etichetta, rispetto per l&#8217;avversario e per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;interesse dei brand che si riconoscono in questi valori è spiegato dal Presidente di <strong>BMW Italia</strong>: &#8220;Questo sport&#8221; dice <em>Franz Jung</em> &#8220;rientra nella filosofia del nostro gruppo poiché incarna valori di stile, eleganza e dinamismo che sono tipici del marchio.&#8221; Con questi presupposti si capisce perché la casa automoblistica tedesca abbia stretto una partnership privilegiata con la FIG, sponsorizzando l&#8217;ultimo <strong>Open d&#8217;Italia</strong> tenutosi poche settimane fa, e organizzando la <strong>BMW Golf Cup International</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto rilevato da <strong>StageUp</strong>, il giocatore di golf tipo è un uomo dai 44 ai 70 anni, di ceto sociale medio-alto, di conseguenza interessato a beni di consumo quali orologi ed automobili di lusso, whisky e liquori raffinati, vestiti eleganti e costosi, ma interessato anche al business e al mondo degli affari: servizi bancari e assicurativi, compagnie di investimento finanziario, società di consulenza tecnologica e aziendale (come <strong>Accenture</strong>, ex sponsor di Tiger Woods).<br />
<a href="http://www.sportemultimedia.net/sponsorizzazioni-serie-a-2010/">Il calcio ha tutto un altro target</a>: nel mondo del pallone investono compagnie telefoniche, automobili &#8220;per la massa&#8221;, società di scommesse sportive, produttori di birre e marchi di acque minerali.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrando nello specifico del rapporto golf-sponsor, un caso interessante è quello della <em>Rolex</em>, che ha messo in essere una strategia di marketing molto efficace.<br />
Da 15 anni organizza il &#8220;<strong>Rolex Golf</strong>&#8220;, un circuito di tornei per golfisti dilettanti al quale prendono parte anche i rivenditori autorizzati del marchio svizzero. Questi hanno pertanto un&#8217;occasione importante per fidelizzare i propri clienti direttamente nel proprio territorio, consolidare le relazioni, e farne di nuove (i tornei di golf non si limitano all&#8217;attività ed alla competizione sportiva, ma prevedono molti momenti di socializzazione ed aggregazione, durando spesso alcuni giorni).<br />
Si creano pertanto le condizioni ideali per stringere affari e&#8230;vendere orologi.<br />
Con questi eventi e con le sponsorizzazioni dei tornei prestigiosi, <strong>Rolex è oggi il marchio di orologi leader fra i golfisti italiani</strong>.<br />
Si parla di una <strong>quota di mercato del 45%</strong>, e nessuno dei competitor supera il 9%. In pratica, su 20 golfisti italiani a cui stringerai la mano, 9 di loro indosseranno un orologio Rolex. Sensazionale operazione di marketing sportivo. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Altri dati interessanti. Negli ultimi 10 anni <strong>i praticanti italiani sono aumentati sensibilmente</strong>: si parla di oltre 100.000 tesserati alla FIG. Anche il numero di giovani golfisti è in forte crescita: gli under 18 che si dilettano sui <em>green</em> sono aumentati del 145%, ed una buona percentuale è composta di ragazze. La sponsorizzazione da parte della <strong>Kinder</strong> del &#8220;baby fenomeno&#8221; <strong>Manassero</strong> appare quindi ineccepibile: grande presa fra i giovanissimi, fidelizzazione nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si calcola che in Italia siano 350 milioni di € gli introiti diretti, in Spagna si sono già raggiunti i 3 miliardi di €. Ed il golf è diventato di primario interesse anche perché <strong>permette di sviluppare un&#8217;offerta turistica ed immobiliare sempre più richiesta</strong>, coinvolgendo banche, costruttori immobiliari, professionisti di vario tipo, compagnie di viaggi e turistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono circa <strong>25 milioni i turisti che ogni anno si muovono per giocare a golf</strong>. In Italia si stimano 1,8 milioni di presenze tursitiche alimentate dall&#8217;interesse per questo sport. Ma il dato sale a 3,9 milioni contando le notti di chi ha soggiornato in Italia anche per altre ragioni ma ha praticato il golf durante la vacanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, dati e informazioni alla mano, posso finalmente rispondere con padronanza al quesito di Giacomo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come è possibile che Tiger Woods sia lo sportivo più ricco di tutti? Uno che gioca&#8230; a golf !?&#8221;<br />
&#8220;E&#8217; che c&#8217;è un tale business nel golf da consentire ai tornei maggiori di mettere in palio montepremi milionari. I brand più blasonati del globo investono nel golf perché trovano il loro target, fatto di persone molto benestanti se non propriamente ricche, spesso managers e professionisti che devono comunicare l&#8217;idea di essere di successo: di un consulente finanziario che gira in panda non si fiderebbe nessuno&#8230;Queste persone giocano a golf anche perché consente loro di conoscere possibili partner commerciali, soci in affari, investitori e clienti. Gli stessi marchi che guardano a queste persone vogliono quindi legarsi ad un testimonial per le loro pubblicità che sia &#8220;vincente&#8221; ed universalmente riconosciuto, che incarni valori di stile, eleganza, fair play, ecc. ecc. In pratica <strong>Tiger Woods è &#8211; meglio dire era &#8211; il testimonial perfetto</strong>. E così&#8230;un&#8217;asta continua per assicurarsi le sue prestazioni. Contratti milionari. E Tiger, dotato di un talento da autentico fuoriclasse, vinceva e guadagnava, e più guadagnava e più si sentiva vincente, e più si sentiva in grado di vincere e più giocava con sicurezza, e primeggiava. Vagonate di milioni tra montepremi messi in palio nei tornei e sponsorizzazioni.<br />Per anni, prima che lui stesso mandasse tutto&#8230;a puttane!&#8221;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fil-business-del-golf%2F&amp;title=Il%20Golf%20%C3%A8%20lo%20sport%20pi%C3%B9%20appetibile%21" id="wpa2a_6"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/il-business-del-golf/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parlare di SEO al Bar Sport</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/fattori-seo-in-campo/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/fattori-seo-in-campo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 08:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=772</guid>
		<description><![CDATA[In questo post si parlerà della SEO (Search Engine Optimization). Ma contestualizzando il tutto in ambito sportivo.Non so se qualcuno abbia già trattato l’argomento in questi termini&#8230;mah!Ne vien fuori qualcosa di “burlescamente utile”, che agli addetti ai lavori dovrebbe strappare qualche risata Ho così pensato di contattare due amici SEO sportivi praticanti, e chiedere loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-seo-sport.jpg" border="0" alt="fattori seo messi in campo" /></p>
<p align="justify">In questo post si parlerà della <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_%28motori_di_ricerca%29"><strong>SEO (Search Engine Optimization)</strong></a>. Ma contestualizzando il tutto in ambito sportivo.<br />Non so se qualcuno abbia già trattato l’argomento in questi termini&#8230;mah!<br />Ne vien fuori qualcosa di “burlescamente utile”, che agli addetti ai lavori dovrebbe strappare qualche risata <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Ho così pensato di contattare due amici SEO sportivi praticanti, e chiedere loro di vestire gli inusuali panni di un ipotetico <strong>SEO C.T.</strong><br />
A <strong>Riccardo Perini</strong> di <strong>SOS <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.soswebmarketing.it">Web Marketing</a></strong> il compito di mettere in campo una squadra di <strong>calcio a 7</strong>.<br />A <strong>Marco Ziero</strong> di <strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.mocainteractive.com">MOCA Interactive</a></strong> ho chiesto di cimentarsi con una formazione di <strong>basket</strong>.</p>
<p align="justify">In alto vedete le disposizioni tattiche dei due SEO C.T. Hanno ovviamente scelto i giocatori/fattori da schierare (su oltre 200 si dice…) e cercato una &#8220;logica&#8221; nell&#8217;assegnazione dei ruoli. Mica facile!<br />
Assolto questo compito&#8230;hanno ben pensato di <em>rovinarsi per sempre la reputazione</em> rispondendo alle mie strampalate domande&#8230;</p>
<p align="justify"><strong>Della tua squadra possiamo sapere quali sono i giocatori su cui punti maggiormente? Perchè nell&#8217;ipotetico ruolo del playmaker hai scelto proprio quel fattore?</strong></p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Perini</strong> : <strong>In porta: Trust e Autorevolezza</strong>. Così come nel calcio avere un buon portiere permette di difendersi meglio e subire meno gol, nel SEO l’avere un buon trust ed essere ritenuti autorevoli permette al sito di &#8220;difendersi&#8221; da penalizzazioni e insidie.<br /><strong>Difesa: Struttura e Ottimizzazione on-page</strong>: il successo di una squadra parte sempre da una buona difesa. Ecco perché la struttura e l&#8217;architettura informativa del sito sono importanti, sono le basi da cui partire. Anche l’ottimizzazione on-page è uno dei perni difensivi su cui costruire la squadra.<br /><strong>Regista: Contenuti</strong> Ho &#8220;schierato&#8221; il contenuto nel ruolo del playmaker, che funge da collante tra difesa e attacco. Avere dei buoni contenuti, che portino anche un reale valore aggiunto all’utente, sono la base per un buon posizionamento e allo stesso tempo un ottimo modo per attirare link spontanei. In questo caso possiamo dire che il contenuto non è il re, ma il re…gista <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br /><strong>Sulle fasce</strong>: <strong>Nome Dominio</strong> e <strong>Fattori Social</strong>. Il nome del dominio al momento garantisce ancora una buona spinta (soprattutto in caso di &#8220;exact-match domain name&#8221;), per questo ho deciso di schierarlo sulla fascia. Ho deciso poi di &#8220;puntare&#8221; anche sui fattori social visto che, anche se è un &#8220;giocatore&#8221; ancora giovane, avrà un ruolo sempre più importante in squadra.<br /><strong>Link Popularity</strong> ha un ruolo &#8220;<strong>di punta</strong>&#8220;. La link popularity è il bomber della squadra, il finalizzatore, quello che permette di portare a casa il risultato.<br />La <strong> panchina</strong> è lunga e ci sono un sacco di fattori che potrebbero &#8220;entrare in partita&#8221;.</p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Ziero</strong> : Sono di quella scuola di pensiero per cui &#8220;il miglior attacco è la difesa&#8221;, in questo senso i giocatori dei quali sento la necessità e che quindi sono per me più importanti sono, nel <strong>ruolo di pivot</strong>, i <strong>contenuti originali</strong>, in quanto elemento in grado di difendere e prevenire gli attacchi degli avversari e, nel <strong>ruolo di ala</strong>, i <strong>backlink tematizzati</strong> poiché estremamente efficaci tanto da permettermi di posizionarli in difesa contro i più forti e pericolosi giocatori avversari.<br />Ma spesso, dopo ogni azione di difesa, ne succede una di attacco ed in questo senso sento la necessità di elencare tra i miei giocatori più strategici, nel <strong>ruolo di playermaker</strong>, i <strong>meta tag</strong>, poiché sono in grado di capire, per ogni azione, qual è lo schema migliore e nel mentre della partita, attraverso degli allenamenti che chiamiamo di &#8220;fine tuning&#8221;, modificare la strategia di gioco a beneficio della squadra e della partita.</p>
<p align="justify"><strong>Nella SEO si parla di ranking, una sorta di &#8220;classifica dei risultati&#8221;. Un po&#8217; come la classifica ATP del tennis, in perenne movimento&#8230;non trovi?</strong></p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Perini</strong> : Non sono un grande esperto di classifiche tennistiche, ma da quanto ne so il ranking ATP viene aggiornato continuamente, e i tennisti guadagnano o perdono posizioni in classifica in base ai tornei a cui partecipano e ai risultati. In questo senso <strong>una certa analogia con la SEO c’è</strong>. Anche i motori di ricerca aggiornano costantemente i loro algoritmi e i risultati mostrati in SERP, e i siti web guadagnano o perdono posizioni in base a come hanno &#8220;giocato&#8221;.</p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Ziero</strong> : <strong>Assolutamente</strong>. Tra l&#8217;altro la federazione, in questa stagione, per motivi sui quali preferisco non soffermarmi, ha modificato il regolamento diverse volte nel corso del campionato; per fortuna continuiamo a vincere e la nostra posizione, indicativamente, rimane invariata però abbiamo visto parecchie squadre avversarie ritrovarsi in posizioni non troppo felici a volte per questioni nemmeno legate alle loro prestazioni; effettivamente la federazione, di tanto in tanto, sembra dare i numeri. E lo sappiamo tutti, tra gli addetti ai lavori, che alla fine le posizioni che contano, quelle utili per entrare nei playoff e provare a vincere il campionato, sono poche e sono quelle che stanno in alto.</p>
<p align="justify"><strong>Un SEO a che tipo di sportivo assomiglia maggiormente? In un recente convegno, <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.searchbrain.it">Piersante</a> aveva comparato il SEO ad uno skipper di una barca, che sarebbe il sito web: &#8220;alle volte comandi una nave da crociera, uno yacth, altre volte ti ritrovi al timone di una bagnarola&#8221; <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Perini</strong> : Che dire, la metafora di Piersante è perfettamente calzante. Per stare in tema con la &#8220;formazione&#8221; che mi hai chiesto di schierare, il SEO potrebbe essere accostato all&#8217;<strong>allenatore di una squadra di calcio</strong>. Le analogie sono molte. A volte il SEO può subentrare in un progetto &#8220;a stagione in corso&#8221;, in seguito all&#8217; &#8220;esonero&#8221; di un precedente SEO/allenatore. Inoltre anche il SEO, come l&#8217;allenatore, deve prima fare esperienza con piccoli progetti e realtà locali (squadre di categorie inferiori) per poi ambire ad &#8220;allenare&#8221; squadre grandi e blasonate (grossi portali e siti web di aziende operanti in settori altamente competitivi). Il SEO, come l&#8217;allenatore, deve saper gestire bene il gruppo, scegliere bene gli elementi da schierare in campo e saper correggere in corso la strategia utilizzando i &#8220;cambi&#8221; giusti.</p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Ziero</strong> : Un SEO dovrebbe assomigliare ad uno sportivo che, nel corso della sua attività, prevede un investimento di risorse nella gestione; sia nella gestione di se stesso e del proprio corpo, come un runner, che nella gestione di una squadra, quindi <strong>un allenamentore</strong> (indipendentemente dallo sport).<br />Riprendo le parole di Piersante per confermare che, il bello di essere uno sportivo, per me, è proprio questo: conoscersi, imparare dai propri errori ed essere in grado di arrivare al traguardo indipendentemente da avversari, condizioni avverse, eccetera.</p>
<p align="justify"><strong>Il SEO spesso viene chiamato alla fine, come sprinter di una staffetta 4&#215;100. Ma non andrebbe schierato in prima frazione?</strong></p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Perini</strong> : Se fosse possibile il SEO dovrebbe essere presente <strong>in tutte e quattro le frazioni della staffetta</strong>. È infatti importante seguire il progetto sin dall’inizio, portarlo avanti nei sui primi sviluppi e prepararlo per lo &#8220;sprint&#8221; finale in cui superare gli &#8220;avversari&#8221; (i concorrenti).</p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Ziero</strong> : Non so se già nella prima frazione, ma <strong>sicuramente all&#8217;interno delle prime due</strong>.<br />Da subito al SEO non è richiesto lo sforzo maggiore, ma è bene che il testimone venga da lui raccolto quanto prima poiché considerare certe dinamiche, come i motori di ricerca, fin da subito può rappresentare un vantaggio notevole nei confronti degli avversari, così da arrivare a tagliare il traguardo con dei tempi di percorrenza minori per portarsi a casa la medaglia d&#8217;oro.</p>
<p align="justify"><strong>Anche la SEO ha delle regole: Google è l&#8217;arbitro per quanto riguarda il proprio &#8220;torneo&#8221; (che è quello con più spettatori). Se ti attieni alle regole vai tranquillo, ma se ti becca a commettere qualche infrazione rischi l&#8217;ammonizione od anche l&#8217;espulsione! Quali sono i falli in cui è più frequente cadere? Che cartellino ti sei mai beccato? <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Perini</strong> : Per restare in tema calcistico direi che Google non arbitra certo &#8220;all&#8217;inglese&#8221;. Non lascia molto correre, e usa di frequente i cartellini.<br />Si, è capitato anche a me, <strong>testando qualche tecnica borderline su alcuni miei progetti, di beccarmi un cartellino rosso</strong>. Ma &#8220;scontata la squalifica&#8221; sono tornato in campo più forte di prima <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify"><strong>SEO C.T. Ziero</strong> : In questo senso non mi posso troppo lamentare: ad eccezione di <strong>una volta che ho provato a vendere una partita (e mi hanno radiato dal campo credo per un paio di mesi)</strong> sono stato sempre uno sportivo rispettoso dell&#8217;arbitro che ha ottenuto, in cambio, il medesimo atteggiamento. Direi che Google ed io, in linea di massima, andiamo d&#8217;accordo.</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>P.S.</em> Io mi sarei dovuto cimentare con il calcio a 5, sport che ho praticato prevalentemente da “dodicesimo uomo” per alcuni anni. Ma…<br />primo: non ho trovato la lavagnetta adatta;<br />secondo: mi son reso conto che i miei fattori di punta quali &#8220;<em>font utilizzati</em>&#8221; , &#8220;<em>palette colori del sito</em>&#8221; e soprattutto &#8220;<em>marca del mouse</em>&#8221; i due SEO C.T. non li hanno proprio presi in considerazione!<br />Un increscioso dubbio sul mio know-how in ambito SEO è sorto… <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':?' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Ffattori-seo-in-campo%2F&amp;title=Parlare%20di%20SEO%20al%20Bar%20Sport" id="wpa2a_8"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/fattori-seo-in-campo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sponsor e ricavi Serie A 2009/2010</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/sponsorizzazioni-serie-a-2010/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/sponsorizzazioni-serie-a-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 08:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[società sportive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=762</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217; &#8220;Annuario delle Sponsorizzazioni Sportive&#8221; è un&#8217;analisi condotta periodicamente da StageUp &#8211; Sport &#038; Leisure Business che presenta dati relativi alle sponsorizzazioni nella Serie A italiana di calcio. Ne emerge che le società sportive di Serie A, durante la stagione 2009/2010, hanno incassato mediamente 11 milioni di euro dalle sponsorizzazioni, con una leggera flessione rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-sponsorSerieA.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p align="justify">L&#8217; &#8220;<strong><a href="http://www.sportemultimedia.net/immagini/Comunicato stampa N 3 - 12 maggio 2011.pdf">Annuario delle Sponsorizzazioni Sportive</a></strong>&#8221; è un&#8217;analisi condotta periodicamente da <strong>StageUp &#8211; Sport &#038; Leisure Business</strong> che presenta dati relativi alle <strong>sponsorizzazioni nella Serie A italiana di calcio</strong>.</p>
<p align="justify">Ne emerge che le società sportive di Serie A, durante la stagione 2009/2010, hanno incassato mediamente 11 milioni di euro dalle sponsorizzazioni, con una leggera flessione rispetto alla stagione precedente.<br />I ricavi derivanti dagli sponsor ammontano al 12,9% del fatturato. Per quanto concerne la stagione in corso, i settori da cui provengono i maggiori incassi sono trasporto aereo, scommesse sportive e industria automobilistica.</p>
<p align="justify">Puoi leggere il comunicato stampa seguendo il link in alto.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fsponsorizzazioni-serie-a-2010%2F&amp;title=Sponsor%20e%20ricavi%20Serie%20A%202009%2F2010" id="wpa2a_10"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/sponsorizzazioni-serie-a-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I New York Cosmos sono tornati!</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/new-york-cosmos-ritorno/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/new-york-cosmos-ritorno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 19:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[società sportive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=752</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;I New York Cosmos sono tornati!&#8220;La più blasonata società americana di &#8220;soccer&#8221; approda nel moderno mondo del calcio. Ma in che senso? Nessun giocatore dei New York Cosmos calcia un pallone dalla metà degli anni &#8217;80, il club non ha nessun tesserato, nessuno stadio, tantomeno partite da giocare. Solamente nel 2013 la squadra dovrebbe scendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-NYcosmos.gif" border="0" alt="NY Cosmos" /></p>
<p align="justify">&#8220;<strong><em>I New York Cosmos sono tornati!</em></strong>&#8220;<br />La più blasonata <strong>società americana di &#8220;soccer&#8221;</strong> approda nel moderno mondo del calcio.</p>
<p align="justify">Ma in che senso? Nessun giocatore dei <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.newyorkcosmos.com"><strong>New York Cosmos</strong></a> calcia un pallone dalla metà degli anni &#8217;80, il club non ha nessun tesserato, nessuno stadio, tantomeno partite da giocare.<br /> Solamente nel 2013 la squadra dovrebbe scendere in campo, mancano ancora due anni.<br />
Tuttavia ha già ingaggiato tre importanti rappresentanti: il mitico <strong>Pelè</strong> è tornato in società come <em>Presidente Onorario</em>, <strong>Giorgio Chinaglia</strong> ha un ruolo nelle <em>Public Relations</em>, a gennaio si è giunti ad un accordo con l&#8217;ex fuoriclasse francese <strong>Eric Cantona</strong>, che ricoprirà il ruolo di <em>C.T.</em><br />Navigando sul <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.umbro.com/"><strong>sito web della Umbro</strong></a>, partner tecnico, si percepisce l&#8217;euforia per questo &#8220;<em>ritorno</em>&#8220;. E si possono già comprare le nuove felpe e magliette!</p>
<p align="justify">Fondata 40 anni fa, la società newyorchese si è sciolta sin dall&#8217;abolizione della <em>North American Soccer League</em>, avvenuta nel 1984. I NY Cosmos sono stati riattivati da un gruppo di investitori guidati dal proprietario <strong>Paul Kemsley</strong>, che ha comprato nome e diritti nel 2009. L&#8217;obiettivo è riaccendere il <strong>fascino che i New York Cosmos avevano quando ci giocavano</strong> leggende del calcio come il sopracitato <strong>Pelé e Beckenbauer</strong> (metà degli anni ’70).</p>
<p align="justify">Sembra che i manager della società sportiva abbiano posto particolare attenzione al continente asiatico: &#8220;Siamo entusiasti di essere venuti in Asia…a comunicare a tutti che i New York Cosmos sono tornati. Continueremo a coinvolgere l&#8217;Asia in tutto ciò che faremo&#8221; ha detto Kemsley qualche settimana fa.<br /><strong>L&#8217;Asia rappresenta un mercato importante</strong>, con milioni di appassionati pronti a tifare e seguire le squadre più blasonate: il <em>Manchester United</em>, il <em>Real Madrid</em> ed altre società meno illustri passano infatti una o due settimane durante la &#8220;off-season&#8221; a giocare match amichevoli in Asia, potenziando così il proprio brand per mezzo di canali TV dedicati e merchandising.</p>
<p align="justify">Il rilancio della storica società statunitense sembra un&#8217;<strong>operazione di brand building per la <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://mlssoccer.com/">Major League Soccer</a> americana</strong>. C&#8217;è una cospiscua torta da spartire in diritti televisivi. Quelli della <em>Premier League</em> inglese in Singapore sono stati venduti per circa 325 milioni di $ dal 2010 al 2013; la i-Cable di Hong Kong ne ha investiti 240 milioni.</br><br />
Le squadre della <em>MLS</em> non raggiungono al momento questi livelli di potenziale fatturato, nemmeno con l&#8217;ingaggio di star internazionali come <em>Thierry Henry</em> nei <a href="http://www.sportemultimedia.net/marketing-sportivo-della-red-bull/">New York Red Bulls</a> o <a href="http://www.sportemultimedia.net/sognando-beckham-la-galaxy/">David Beckham nei LA Galaxy</a>.</p>
<p align="justify">Quindi, anche senza avere una vera squadra i NY Cosmos potrebbero ottenere un vantaggio competitivo su molte delle possibili società rivali nella <em>MLS</em>. Se riescono a costruire <strong>una propria base internazionale di fan</strong> entro i prossimi due anni, prima che il proprio team scenda in campo, <strong>aggiungendo un po&#8217; di &#8220;spavalderia&#8221;</strong> tanto necessaria alla seriosa e mediocre qualità della MLS, <strong>gli obiettivi del club e le entrate potrebbero essere strepitosi</strong>.</p>
<p align="justify">Insomma, <strong>gli americani ritengono il calcio un business sempre più interessante</strong>? Le recenti vicende societarie del <em>Liverpool</em>, acquisito dalla <em>NESV</em>, dell&#8217;<em>Arsenal</em>, &#8220;controllato&#8221; dal tycoon <em>Kroenke</em>, del <em>Manchester United</em>, indebitato da capogiro&#8230;ma pur sempre di proprietà della famiglia americana <em>Glazer</em>, della nostra <em>A.S. Roma</em>, (forse) comprata da <em>DiBenedetto</em>, vanno viste come una risposta affermativa.<br />E i businessmen U.S.A. non vogliono certo lasciar fuori dai giochi un mito dal potenziale immenso come quello che ha il brand <em>New York Cosmos</em>!</p>
<p align="justify">Autore: <strong><a href="http://www.sportemultimedia.net/marco-chiesa/" class="kblinker" title="More about marco chiesa &raquo;">Marco Chiesa</a></strong> &#8211; liberamente tratto dall&#8217;articolo <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://business.blogs.cnn.com/2011/03/08/can-the-new-york-cosmos-reboot-their-brand/">&#8220;Can the New York Cosmos reboot their brand?&#8221; by Dean Irvine – cnn.com</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fnew-york-cosmos-ritorno%2F&amp;title=I%20New%20York%20Cosmos%20sono%20tornati%21" id="wpa2a_12"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/new-york-cosmos-ritorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vincere nel Motomondiale: quanto conta?</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/business-motomondiale-vittoria/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/business-motomondiale-vittoria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 12:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=748</guid>
		<description><![CDATA[Siamo giunti all&#8217;inizio del Motomondiale, e tentiamo di comprendere sinteticamente quali siano i benefici economici derivanti da una partecipazione vittoriosa. Cominciamo riproponendo quanto emergeva da un&#8217;analisi de Il Sole24 Ore dell&#8217;aprile 2007 sui vantaggi derivanti dalle vittorie nelle competizioni sportive:Quanto conta vincere le gare del MotoGP? Secondo l&#8217;ex a.d. Ducati Federico Minoli: &#8220;La vittoria ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-motomondiale.jpg" border="0" alt="motomondiale" /></p>
<p align="justify">Siamo giunti all&#8217;inizio del <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motomondiale"><strong>Motomondiale</strong></a>, e tentiamo di comprendere sinteticamente quali siano i <strong>benefici economici derivanti da una partecipazione vittoriosa</strong>.</p>
<p align="justify">Cominciamo riproponendo quanto emergeva da un&#8217;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Sport/2007/04/business-vince.shtml"><strong>analisi de Il Sole24 Ore</strong></a> dell&#8217;aprile 2007 sui vantaggi derivanti dalle vittorie nelle competizioni sportive:<br />Quanto conta vincere le gare del MotoGP? Secondo l&#8217;ex a.d. Ducati <strong>Federico Minoli</strong>: &#8220;<em><strong>La vittoria ha un effetto non immediato sul business</strong></em>&#8220;.<br />
Effetto che possiamo riassumere in questi fattori:</p>
<ul>
<li><strong>aumento del numero di visitatori al sito web</strong>, ottimo per fidelizzazione e operazioni di marketing</li>
<li>maggior numero di <strong>richieste di licenza per prodotti che portano il marchio</strong>, come abbigliamento, occhiali, scarpe</li>
<li><strong>grande richiesta di apertura di negozi</strong></li>
<li><strong>incremento delle vendite di moto</strong></li>
</ul>
<p align="justify">Per avere un po&#8217; di cifre, è interessante riportare quanto scriveva lo scorso anno <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.moto.it/MotoGP/moto2-successo-clamoroso-o-flop-fragoroso.html"><strong>Giovanni Zamagni su Moto.it</strong></a> a proposito dei meccanismi premi/piazzamenti della <strong>Moto2</strong>:</p>
<p align="justify"><cite>[...] Già che siamo in tema di soldi, vediamo quanto le squadre percepiscono dall&#8217;organizzatore per ogni GP di Moto2: 3.500 euro per i diritti televisivi (premio raddoppiato, quindi 7.000 euro, per le gare extraeuropee); 1.000 euro se il pilota si classifica nei primi cinque in prova, 750 euro tra il sesto e il decimo posto, 500 euro tra l&#8217;undicesimo e il quindicesimo (sempre raddoppiati per le gare extraeuropee); 2.000 euro per il primo posto in gara, 1.950 euro per il secondo e via a scalare di 50 euro fino ai 1.300 euro del 15esimo classificato (sempre da moltiplicare per due per i GP fuori Europa). Ci sono anche dei rimborsi sul peso delle casse spedite nei GP extraeuropei: dal primo all&#8217;ottavo posto in classifica vengono abbonati 1.000 kg, dal nono al 16esimo 750 kg, dal 17esimo al 42esimo 600 kg.</cite></p>
<p align="justify">Ne consegue che vincere nel Motomondiale non comporta premi o guadagni così importanti rispetto ad un buon piazzamento.<br />Tuttavia la vittoria fa una grandissima differenza in termini di business generato: <strong>più vinci più venderai</strong>. Questa è la regola.</p>
<p align="justify">Non sono riuscito a raccogliere informazioni utili per analizzare la differenza in termini economici fra la vittoria di un titolo piloti e di uno costruttori. La mia sensazione è che il primo conti decisamente di più. Non solo come &#8220;<em>impatto sul pubblico</em>&#8220;, ma anche per il proprio fatturato. E&#8217; altresì vero che una moto che vince con piloti diversi (<em>è il caso della Yamaha YZR M1</em>) viene da tutti riconosciuta come la migliore, e di conseguenza dovrebbero verificarsi quelle dinamiche elencate nella prima parte (<em>aumento delle vendite, richieste di negozi brandizzati&#8230;</em>).<br />Tuttavia è indubbio che <strong>un pilota vincente è sufficiente a trascinare un marchio</strong>, titolo piloti, costruttori o meno: a tal proposito è interessante leggere l&#8217;articolo &#8220;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-08-17/rossiducati-pieno-sponsor-080454.shtml"><strong>Rossi-Ducati fa il pieno di sponsor</strong></a>&#8221; della scorsa estate. Si legge di <cite>&#8220;[...] un matrimonio che potrebbe valere un &#8220;montepremi&#8221; aggiuntivo di 35 milioni di euro, contro un ingaggio biennale da 13 milioni di euro l&#8217;anno. Senza contare che proprio in queste ore <em>(alla data di pubblicazione n.r.)</em> l&#8217;effetto Valentino alla Ducati avrebbe fatto squillare il telefono dei manager che in azienda si occupano di sponsorizzazioni.&#8221;</cite></p>
<p align="justify">Già, perché una partecipazione al motomondiale implica un investimento di svariati milioni di €. Contare su di un <strong>pilota che attira i top spender</strong> permette di affrontare la stagione con un budget adeguato <strong>per inseguire la vittoria</strong>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fbusiness-motomondiale-vittoria%2F&amp;title=Vincere%20nel%20Motomondiale%3A%20quanto%20conta%3F" id="wpa2a_14"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/business-motomondiale-vittoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blake Griffin schiaccia, e la KIA fa canestro</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/griffin-schiacciata-auto-all-star-game-2011/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/griffin-schiacciata-auto-all-star-game-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 13:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=740</guid>
		<description><![CDATA[Come sempre gli americani sono il top quando c&#8217;è da unire sport e spettacolo. L&#8217;ultimo All Star Game ha visto la consueta esibizione dei migliori schiacciatori della Lega NBA nell&#8217;appuntamento imperdibile dello &#8220;Slam Dunk Contest&#8221;, e quest&#8217;anno il fenomenale Blake Griffin si è superato, celebrando l&#8217;annunciato successo nella competizione di schiacciate saltando un&#8217;automobile.Essendo sponsor della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4BS8Qbd9P6s?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4BS8Qbd9P6s?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="390"></embed></object></p>
<p align="justify">Come sempre gli americani sono il top quando c&#8217;è da unire sport e spettacolo. L&#8217;ultimo <strong>All Star Game</strong> ha visto la consueta esibizione dei migliori schiacciatori della Lega NBA nell&#8217;appuntamento imperdibile dello &#8220;Slam Dunk Contest&#8221;, e quest&#8217;anno il fenomenale <strong>Blake Griffin</strong> si è superato, celebrando l&#8217;annunciato successo nella competizione di schiacciate saltando un&#8217;automobile.<br />Essendo sponsor della NBA, l&#8217;automobile utilizzata era una <strong>KIA, che ha ricevuto un massiccio ritorno di immagine</strong>: è difficile quantificare quanto questa iniziativa inciderà direttamente sulla <a href="http://www.yougroup.it/">vendita di auto</a> del marchio coreano, tuttavia è logico aspettarsi benefici nel lungo termine.
</p>
<p align="justify">Chiunque sia appassionato di basket non potrà non vedere questo filmato, e lo rivedrà quando vorrà in YouTube: è un effetto che non va ad esaurirsi in questi giorni, ma che avrà i suoi benefici anche nel lungo termine. Questo anni fa non capitava, in quanto è con internet ed il web che <i>i contenuti sono diventati disponibili, condivisibili e ad accesso illimitato nel tempo</i>. Su questa condizione poggia anche la teoria della <i>long tail</i>, in italiano della &#8220;<strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">coda lunga</a></strong>&#8220;, che viene utilizzata per spiegare il modello di business di alcune aziende operanti con successo nel web.</p>
<p align="justify">E&#8217; anche con questo tipo di eventi che lo sport resta un canale privilegiato per chi voglia investire parte del proprio budget destinato al marketing, come ben spiegavamo per il caso di <a href="http://www.sportemultimedia.net/la-prossima-domanda-di-ask-com-restare-in-nascar/">Ask.com, sponsor della Nascar</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fgriffin-schiacciata-auto-all-star-game-2011%2F&amp;title=Blake%20Griffin%20schiaccia%2C%20e%20la%20KIA%20fa%20canestro" id="wpa2a_16"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/griffin-schiacciata-auto-all-star-game-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Winter Sports Analysis 2010</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/winter-sports-analysis-2010/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/winter-sports-analysis-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 08:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico volentieri questo comunicato che mi hanno spedito ieri, e che ho trovato nella mia casella di posta appena tornato da una giornata sullo snowboard. E&#8217; possibile leggere il comunicato in versione .doc SportSponsorshipResearch.com: Winter Sports Analysis La conoscenza del target di riferimento di una specifica disciplina è fondamentale per chi opera nel campo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-WinterSA.gif" border="0" alt="Winter Sports Analysis" /></p>
<p align="justify">Pubblico volentieri questo comunicato che mi hanno spedito ieri, e che ho trovato nella mia casella di posta appena tornato da una giornata sullo snowboard. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
E&#8217; possibile leggere <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.sportemultimedia.net/immagini/Comunicato Winter Sport 2010.doc">il comunicato in versione .doc</a></p>
<p align="justify"><strong>SportSponsorshipResearch.com: <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.sportsponsorshipresearch.com/1/winter_sports_analysis_2010_108988.html" >Winter Sports Analysis</strong></a></p>
<p align="justify">La conoscenza del target di riferimento di una specifica disciplina è fondamentale per chi opera nel campo delle sponsorizzazioni sportive.</p>
<p align="justify">In concomitanza con l&#8217;inizio della <strong>Coppa del Mondo di Sci 2010-2011</strong>, <i>Immagine &#038; Sport</i> propone attraverso il proprio sito <i>SportSponsorshipResearch.com</i>, dedicato a <a href="http://www.sportemultimedia.net/ricerche-di-mercato-nello-sport/">ricerche ed analisi di mercato</a>, un report scaricabile dedicato all&#8217;argomento <strong>Winter Sport</strong>.</p>
<p align="justify">L&#8217;analisi fornisce informazioni e dati sul mondo degli sport invernali ed i suoi fan a livello globale:</p>
<ul>
<li>dati socio-demografici
<li>seguito delle singole discipline
<li>pratica degli sport
<li>modalità di fruizione degli Sport
<li>coverage ed audience dell’Alpine Skiing World Cup 2009-2010
<li>informazioni con focus specifico sullo Sci Alpino in Italia</ul>
<p align="justify">Per ulteriori approfondimenti e per contattare Immagine &#038; Sport : <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.sportsponsorshipresearch.com"><strong>www.sportsponsorshipreasearch.com</strong></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fwinter-sports-analysis-2010%2F&amp;title=Winter%20Sports%20Analysis%202010" id="wpa2a_18"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/winter-sports-analysis-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Marketing Sportivo di Mr Red Bull</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/marketing-sportivo-della-red-bull/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/marketing-sportivo-della-red-bull/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 21:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sportemultimedia.net/?p=733</guid>
		<description><![CDATA[Come si legge nel sito web sportbusiness.com, la Persona più Influente nel business dello sport del 2010 è Dietrich Mateschitz, ovvero l&#8217;imprenditore che ha creato la Red Bull. Ma non è solo con le competizioni automobilistiche che il miliardario austriaco è attivo nel mondo dello sport. La sua è una presenza ineguagliata, come osserva l&#8217;analista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-RedBull-Mateschitz.gif" border="0" alt="red bull nello sport" /></p>
<p align="justify">Come si legge nel sito web sportbusiness.com, la <strong>Persona più Influente nel business dello sport del 2010 è Dietrich Mateschitz</strong>, ovvero l&#8217;imprenditore che ha creato la <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.redbull.com"><strong>Red Bull</strong></a>.</p>
<p align="justify">Ma non è solo con le competizioni automobilistiche che il miliardario austriaco è attivo nel mondo dello sport. La sua è una presenza ineguagliata, come osserva l&#8217;analista del Centro per il Business Internazionale dello Sport dell&#8217;Università di Coventry, <strong>Simon Chadwick</strong>: &#8220;<i>Mentre gli altri imprenditori hanno sviluppato business di successo in maniera similare, e gli altri proprietari di società sportive hanno forse ottenuto numericamente più successi, poche compagnie rivaleggiano con Red Bull in fatto di innovazione e perseveranza nell&#8217;utilizzare lo sport come vettore principale per gli affari e per la crescita del brand. In ultima analisi, il successo di Mateschitz come imprenditore sportivo è per molti versi ineguagliabile</i>&#8220;.</p>
<p align="justify">Partendo con l&#8217;organizzare eventi innovativi targati Red Bull, come <i>Airshow Flugtag</i> ed il <i>Red Bull Air Race</i>, Mateschitz è giunto al palcoscenico principale dello sport, con la scuderia <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.formula1.com/teams_and_drivers/teams/182/"><strong>Red Bull Racing, campione della F1 2010</strong></a>, ed il suo &#8220;team figlioccio&#8221; Scuderia Toro Rosso ed anche il NASCAR&#8217;s Team Red Bull.</p>
<p align="justify">Sotto il nome Red Bull, l&#8217;impero sportivo internazionale di Mateschitz comprende anche la proprietà del EC Red Bull Salisburgo (Erste Bank Hockey League, Austria), FC Red Bull Salisburgo (Bundesliga austriaca di calcio), New York Red Bulls (Major League Soccer), la Red Bull Brasil FC (seconda divisione brasiliana), e club che militano nelle categorie inferiori del campionato tedesco di calcio, quali il SSV Markranstädt, rinominato come RB Lipsia nel 2009.</p>
<p align="justify">Da una cifra stimata in 300 milioni di $ l&#8217;anno spesi in eventi sportivi d&#8217;azione e sponsoring di atleti nella prima parte del millennio, Mateschitz ha investito più di 675 milioni di $ in cinque anni per sviluppare il proprio team Red Bull di Formula Uno, da solo; una decisione che è stata premiata dal doppio titolo di Campioni Costruttori e Piloti in uno sport tradizionalmente dominato da squadre che spendono molto come la McLaren, Ferrari e la Williams.</p>
<p align="justify">Non che Mateschitz sia completamente soddisfatto di questo risultato. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ha detto che: &#8220;<i>Aspettarsi qualcosa di meno [che il titolo di Formula Uno per uno dei suoi piloti] sarebbe assurdo.</i>&#8221; Ma in realtà il coinvolgimento della Red Bull nello sport ha un altro e ben più ampio fine: quello che vede <strong>un ritorno sull&#8217;investimento (ROI) da queste operazioni che si assesta sul 30-40%</strong>. Mateschitz, naturalmente, ha i suoi critici.</p>
<p align="justify">E&#8217; discusso ad esempio perché pone il marchio Red Bull prima dell&#8217;identità sportiva delle squadre che acquista: <strong>il nome di Red Bull</strong>, per esempio, <strong>viene aggiunto a quello dei suoi team sportivi</strong> (RB Lipsia escluso) che invariabilmente giocano in <strong>stadi con il nome Red Bull</strong> &#8211; una delle ragioni per cui Mateschitz sia riluttante a rilevare un grande marchio sportivo come il Manchester United o i New York Yankees, che semplicemente non potrebbero essere rinominati.</p>
<p align="justify"><strong>Il fatto poi che lo stesso Mateschitz sia poco conosciuto, serve anche al marchio Red Bull</strong>, come spiega sempre Chadwick: &#8220;<i>A differenza di molti suoi contemporanei, Mateschitz è riuscito a rimanere una figura quasi sconosciuta dietro il marchio Red Bull; Branson e Gates, al contrario, sono diventati in molti modi le facce dei loro rispettivi marchi, Virgin e Microsoft. Mateschitz, invece, preferisce restare dietro le quinte, incoraggiando una maggiore attenzione sul marchio e sulle sue proprietà, una strategia che finora ha dato i suoi frutti.</i>&#8220;</p>
<p align="justify">Eppure ci sono pochi dubbi, dice Chadwick, che Mateschitz sia nell&#8217;élite dello sport, a fianco altri nomi famosi come Phil Knight, Adi Dassler e Mark McCormack: &#8220;<i>Anche se resta da vedere quali sforzi futuri ed estensioni Mateschitz e Red Bull abbiano pianificato, le basi gettate all&#8217;interno della cultura giovanile e dello sport dovrebbero senza dubbio far sì che la posizione dominante di mercato dell&#8217;azienda e la presenza nello sport continuerà.</i>&#8220;</p>
<p align="justify">Tradotto dall&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.sportbusiness.com/print-edition/feature/most-influential-2010"><strong>Most influential 2010</strong></a>&#8221; di <strong>Matthew Glendinning &#8211; sportbusiness.com</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sportemultimedia.net%2Fmarketing-sportivo-della-red-bull%2F&amp;title=Il%20Marketing%20Sportivo%20di%20Mr%20Red%20Bull" id="wpa2a_20"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sportemultimedia.net/marketing-sportivo-della-red-bull/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

