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	<title>SPORTeMULTIMEDIA.net &#187; tecnologia</title>
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	<description>marketing, web, tecnologia, comunicazione nello Sport</description>
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		<title>Partite dei Mondiali 2010 in streaming</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 16:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d&#8217;inizio. Dopo aver analizzato l&#8217;attività marketing di uno sponsor della Coppa del Mondo 2010, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle partite in streaming. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle telecronache dei giornalisti sportivi RAI, sarà possibile seguire i match [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-mondiali-streaming.gif" border="0" alt="sito web FIFA" /></p>
<p align="justify">Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d&#8217;inizio. Dopo aver analizzato l&#8217;attività marketing di uno <a href="http://www.sportemultimedia.net/yingli-solar-sponsor-mondiali-calcio-2010/">sponsor della Coppa del Mondo 2010</a>, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle <a href="http://www.sportemultimedia.net/partite-6-nazioni-streaming-on-line/">partite in streaming</a>. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/stefano-bizzotto-giornalista-sportivo-rai/">telecronache dei giornalisti sportivi RAI</a>, sarà possibile seguire i match della Coppa del Mondo collegandosi ai canali web tv, che offrono le dirette delle <strong>partite in streaming</strong>.</p>
<p align="justify">Come ben sappiamo, in questa edizione la RAI non trasmetterà tutti gli incontri, ma manderà in onda solamente quelli della Nazionale italiana ed alcuni altri match. Per chi voglia seguire la Coppa del Mondo di calcio sul proprio schermo televisivo, comodamente seduto sul divano, non rimane che abbonarsi alle varie offerte delle pay-tv (<em>su tutte a Sky, che ha acquistato i diritti</em>).</p>
<p align="justify">Il web può essere d&#8217;aiuto? Certamente! Collegandosi al <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.rai.tv/">sito della RAI</a> è possibile vedere la programmazione così come avviene nel normale palinsesto televisivo, ed in più anche degli <em>Instant Replay</em>. Il canale radio nazionale seguirà invece tutte le 64 partite del torneo.<br />Ma sono i servizi di web tv ad offrire l&#8217;opportunità di vedere gli altri incontri, non trasmessi dal canale pubblico: fra tutti i siti citati nelle riviste specializzate segnaliamo <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://it.justin.tv/">JustinTV</a>, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.freedocast.com">Freedocast</a>, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.vshare.tv">vShare</a> e la <em>new entry</em>, che promette grande qualità di trasmissione, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.veetle.com">Veetle</a>. Per avere accesso ad alcuni di questi servizi è necessario registrarsi, ma in via gratuita.</p>
<p align="justify">Se sei a conoscenza di modalità lecite per seguire le partite del Mondiale sudafricano in streaming on line, condividi le tue informazioni nello spazio dei commenti! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il cartellone pubblicitario on line</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la promozione pubblicitaria? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso&#8230;toh! mi viene in mente la Dunlop, quelli delle palline e delle racchette da tennis (ecco il perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-dunloptennis.gif" border="0" alt="palla tennis dunlop" /></p>
<p align="justify">Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la <strong>promozione pubblicitaria</strong>? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso&#8230;toh! mi viene in mente la <strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.dunlopsport.com/">Dunlop</a>, quelli delle palline e delle racchette da tennis</strong> (<em>ecco il perché dell&#8217;immagine di sopra</em>): che potrei fare?<br />
Abbiamo già scritto qualcosa relativamente all&#8217;<a href="http://www.sportemultimedia.net/figurine-sport-augmented-reality/">augmented reality</a>, alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/web-tv-floobs-intervista-giulio-baroli/">web tv</a>, alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/web-tv-community-legabasket/">community</a>, ma c&#8217;è qualcosa di più semplice ed immediato da realizzare, magari anche <em>a costo zero</em>?</p>
<p align="justify">Nel web, per promuoversi, prima di tutto si utilizzò il <strong>banner</strong>, contenente un link diretto al sito istituzionale: un <strong>corrispettivo on line del cartellone pubblicitario</strong>, da piazzare nei siti web che il target di riferimento abitualmente naviga.<br />
Questo tipo di pubblicità ha avuto, negli anni, un decrescente numero di visite generate: un&#8217;analisi condotta da una società specializzata attesta che nel 1997 il banner portava ad un tasso medio di clic del 2,1%, qualche anno più tardi si era scesi allo 0,5%, ora come ora si è in picchiata, trovando un tasso medio dello 0,1% nel 2008. Questo non vuol dire tuttavia che sia un sistema di advertising da considerare oramai inutile.<br />
Innanzitutto <strong>il processo virtuoso generato dal banner non è immediato</strong>. Spesso un utente che naviga nel web non clicca immediatamente su di un banner, ma si limita a &#8220;vederlo&#8221;. Inizia poi un processo che porterà il brand ad essere maggiormente riconosciuto con il passare del tempo, con il ripetersi delle visualizzazioni. L&#8217;utente troverà sempre più familiare il logo visualizzato, e sarà di conseguenza influenzato nelle sue decisioni: il banner si guarda, lo si riconosce, e si innesca un percorso che passerà attraverso le ricerche nei motori, nei social network, e negli altri media, senza contare il passaparola degli amici al bar, per strada. Alla fine il banner si rivela uno strumento che <strong>porta ad un incremento della propria &#8220;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca">brand awareness</a>&#8220;.</strong></p>
<p align="justify">Facciamo ora un altro passo, e cerchiamo di capire se quanto imparato da anni di utilizzo del banner mi può tornare utile&#8230;<br />
uno degli ultimi siti web ad essersi ritagliato grande attenzione fra utenti ed addetti ai lavori è <strong>Chatroulette.com</strong>, servizio gratuito che permette a chiunque sia munito di webcam di videochattare per qualche minuto con perfetti estranei. Sembra ci siano già oltre 1,5 milioni di visitatori unici giornalieri, il 33% provenienti dagli Usa e il 5% dalla Germania. Ma cosa c&#8217;entra questo sito con il banner, con il marketing on line, con la promozione pubblicitaria?</p>
<p align="justify">Alcuni brand non hanno perso tempo e ne hanno approfittato per farsi pubblicità: il filmato sottostante si riferisce a quanto fatto dalla <strong>Harley-Davidson</strong>, che stima aver raggiunto 170.000 contatti in una settimana, praticamente <strong>a costo zero</strong>. Quello che hanno messo in atto è stato semplicemente riproporre il cartellone pubblicitario, vecchia maniera&#8230;</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rmosid6QqH0&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/rmosid6QqH0&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">In pratica, <strong>dal cartellone off line si è passati al banner on line, che ora è tornato ad essere un cartellone, ma on line</strong>! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Difficile dire se sarà una moda passeggera destinata a breve vita, però ora come ora non ci penserei due volte: imiterei subito quanto fatto dalla società americana! Anzi, è evidente che l&#8217;avrei già fatto!</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il computer regista del The Super Fight di boxe tra Alì e Marciano</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il The Super Fight è stato un combattimento di pugilato simulato tra Muhammad Alì e Rocky Marciano. In quel tempo &#8211; siamo nel 1969 &#8211; Alì e Marciano erano gli unici campioni dei pesi massimi imbattuti nella storia della boxe, ed i tifosi spesso dibattevano su chi avesse vinto in uno scontro diretto sul ring.
Alì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7XKcGRREcaM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/7XKcGRREcaM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">Il <strong>The Super Fight</strong> è stato un combattimento di pugilato simulato tra <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Ali"><strong>Muhammad Alì</strong></a> e <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rocky_Marciano"><strong>Rocky Marciano</strong></a>. In quel tempo &#8211; siamo nel 1969 &#8211; Alì e Marciano erano <strong>gli unici campioni dei pesi massimi imbattuti nella storia della boxe</strong>, ed i tifosi spesso dibattevano su chi avesse vinto in uno scontro diretto sul ring.<br />
Alì e Marciano vennero così filmati in tutti gli scenari possibili di un combattimento di boxe, e <strong>l&#8217;esito della sfida venne determinata dall&#8217;utilizzo di formule di probabilità, opportunamente elaborate al computer</strong>.</p>
<p align="justify">Il 20 Gennaio 1970 il combattimento venne mostrato in 1500 fra teatri, cinema e televisioni a circuito chiuso negli Stati Uniti, in Canada e in tutta Europa. L&#8217;incassò fu di 5 milioni di $. <strong>Il computer aveva stabilito che sarebbe stato Rocky Marciano a mettere Alì al tappeto al 13° round</strong>, ed il filmato venne opportunamente montato per presentare questo tipo di risultato.</p>
<p align="justify">L&#8217;esito finale non venne rivelato a nessuno fino all&#8217;uscita del film nelle sale. Alcuni fra i più noti pugili e commentatori sportivi del tempo (<em>Braddock, Louis, Schmeling, Sharkey e Walcott</em>) registrarono il commento da utilizzare per il film.<br />
<strong>Marciano morì in un incidente aereo tre settimane dopo le riprese</strong>. Fonti riferiscono che Muhammad Alì, una volta finito il film, dichiarò: &#8220;Questo computer è stato fatto in Alabama&#8221;, scherzando sul fatto che Marciano venne favorito in quanto bianco. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Ma vediamo come si arrivò a questo evento: un paio di anni prima, <strong>nel 1967, il produttore radiofonico americano Murray Woroner ebbe un&#8217;idea per determinare il più grande campione mondiale dei pesi massimi di tutti i tempi</strong>, attraverso una serie di scontri immaginari tra i campioni di pugilato di epoche diverse.<br />
Woroner inviò un sondaggio a 250 esperti di boxe e scrittori sportivi, per determinare quali pugili sarebbero stati usati per i combattimenti immaginari. Woroner arrivò a stabilire che il primo turno di scontri fosse:</p>
<p><strong>Jack Dempsey</strong> contro <strong>Gentleman Jim Corbett</strong><br />
<strong>John L. Sullivan</strong> contro <strong>Jim Braddock</strong><br />
<strong>Bob Fitzsimmons</strong> contro <strong>Jack Sharkey</strong><br />
<strong>Jim Jeffries</strong> contro <strong>Jersey Joe Walcott</strong><br />
<strong>Joe Louis</strong> contro <strong>Jess Willard</strong><br />
<strong>Max Baer</strong> contro <strong>Jack Johnson</strong><br />
<strong>Rocky Marciano</strong> contro <strong>Gene Tunney</strong><br />
<strong>Muhammad Ali</strong> contro <strong>Max Schmeling</strong></p>
<p align="justify">I dettagli raccolti da &#8220;Punch-by-punch&#8221; ed i record personali dei pugili furono utilizzati e dati come input ad un <strong>calcolatore elettronico NCR 315</strong>. Vennero inseriti anche i punti di forza e di debolezza, gli stili di combattimento ed altri fattori, tutti convertiti in apposite formule. Il calcolatore NCR-315 con 20K di memoria venne fornito da SPS, un ufficio indipendente di servizi a Miami in Florida. Gli algoritmi vennero elaborati da un matematico NCR, e la programmazione venne fatta in linguaggio Fortran da un dipendente di SPS.</p>
<p align="justify">I combattimenti vennero determinati azione per azione, ed opportunamente stampati affinché ne fosse possibile una ricostruzione: vennero poi &#8220;inscenati alla radio&#8221;, con Woroner e l&#8217;annunciatore Guy Lebow come commentatori; il format radiofonico al tempo era molto seguito: <strong>i combattimenti vennero trasmessi in tutto il mondo</strong>. Anche i pugili che al tempo erano ancora vivi ascoltavano le radiocronache ed alcuni di loro parteciparono come commentatori! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Dopo la serie di eliminatorie, il match finale che ne uscì fu tra Dempsey e Marciano. <strong>Rocky Marciano</strong> sconfisse Dempsey, pertanto <strong>venne considerato dal computer il più grande campione dei pesi massimi di tutti i tempi.</strong>Woroner assegnò al vero Marciano una cintura in oro e diamanti del valore di 10.000 $.</p>
<p align="justify">Col caratterino che aveva, non stupisce che <strong>Muhammad Alì si arrabbiò per la sconfitta</strong> rimediata con Jim Jeffries nel combattimento di fantasia, <strong>e citò in giudizio Woroner per 1 milione di $ per diffamazione</strong>.<br />
La causa si risolse con la decisione di Woroner di pagare 10.000 $ Alì per partecipare ad <strong>una versione filmata di un combattimento di boxe</strong> contro Marciano. Alì, che era stato privato del suo titolo dei pesi massimi di pugilato e della licenza di combattimento tre anni prima dalla Corte Americana (<em>rifiutò di andare a combattere in Vietnam</em>), accettò a condizione di ricevere anche una percentuale sugli utili del film. Marciano accettò anch&#8217;egli di partecipare, con un accordo simile.<br />
Le formule ed i dati raccolti vennero utilizzati nuovamente ed immessi nel NCR-315. Le riprese  del match pugilistico iniziarono nel 1969 in uno studio di Miami. Marciano, che si era ritirato da quasi 13 anni, per l&#8217;occasione perse oltre 50 chili e indossò un parrucchino per apparire quanto più simile possibile ai tempi d&#8217;oro della propria carriera agonistica. Sebbene fosse un combattimento falso, <strong>sia Marciano che Alì non vedevano l&#8217;ora di tornare sul ring ed incontrare l&#8217;altro</strong>. Il filmato che ho proposto all&#8217;inizio del post è una sintesi di quanto alla fine venne realizzato. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Partite 6 nazioni rugby 2010 in streaming</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Negli ultimi anni mi sono appassionato al rugby, seguendo moltissime partite del leggendario torneo RBS 6 Nazioni, che sta per iniziare. Se fino allo scorso marzo potevo seguire ogni match della competizione in diretta sintonizzandomi sugli schermi televisivi de La 7, da quest’anno chi come me non dispone di un abbonamento al pacchetto Sky Sport [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-6nazioni.gif" border="0" alt="6 nazioni rugby" /></p>
<p align="justify">Negli ultimi anni mi sono appassionato al rugby, seguendo moltissime partite del leggendario torneo <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.rbs6nations.com/"><strong>RBS 6 Nazioni</strong></a>, che sta per iniziare. Se fino allo scorso marzo potevo seguire ogni match della competizione in diretta sintonizzandomi sugli schermi televisivi de La 7, da quest’anno chi come me non dispone di un abbonamento al pacchetto Sky Sport non avrà modo di poter assistere alle partite. Niente più sussulti sul divano per le incursioni palla alla mano di Brian O’Driscoll, finita la suspence ai calci di punizione dello specialista scozzese Chris Paterson, solo ricordi l&#8217;eccitazione suscitata dalle serpentine imprendibili di Shane Williams, rapidissimo giocatore gallese. Insomma, l&#8217;ancora giovane tradizione dei pomeriggi invernali accompagnati dalle telecronache delle &#8220;<em>battaglie sportive</em>&#8221; del rugby è già giunta all&#8217;epilogo. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Per fortuna i due broadcaster sopra citati hanno trovato un accordo che consentirà anche ai tifosi italiani non muniti di pay-tv di vedere le partite dell&#8217;Italia in chiaro, sebbene in differita.<br />
Ma a me piacciono anche le altre partite! la gloriosa ed eterna sfida degli orgogliosi scozzesi agli &#8220;invasori&#8221; inglesi, che ricorda tanto il film <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.imdb.com/title/tt0112573/"><strong>Braveheart</strong></a>; il &#8220;fanatismo&#8221; gallese in grado di riempire i 72.500 posti del Millennium Stadium di Cardiff, la verde Irlanda affrontare la fortissima Francia.</p>
<p align="justify">E se volessi vederle queste partite, in diretta? E&#8217; possibile <strong>servirsi del web per seguire in streaming le partite</strong> del torneo? Sembra di sì, <strong>attraverso i collegamenti proposti dal noto sito</strong> <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://andrea-genova1984.spaces.live.com/"><strong>Solo Calcio</strong></a>, probabilmente la più ricca risorsa italiana per gli avvenimenti sportivi in streaming.<br />
Solitamente questo sito rimanda a partite trasmesse dai siti di scommesse sportive on line ai quali ci si deve registrare.</p>
<p align="justify">Esiste comunque una via &#8220;istituzionale&#8221;, che non richiede registrazioni: ci si potrebbe collegare al sito web della BBC, il broadcaster inglese che ha acquistato i diritti di trasmissione e di distribuzione on line fino al 2013. Il servizio viene diffuso tramite <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href=" http://www.bbc.co.uk/iplayer/"><strong>BBC iPlayer</strong></a> ed è gratuito, tuttavia è necessario avere un indirizzo I.P. inglese, ovvero figurare come utenti internet inglesi.</p>
<p align="justify">Questo in quanto il sistema di trasmissione video utilizzato dai broadcaster funziona solamente all&#8217;interno di network abilitati: si tratta del <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Multicast"><strong>Multicast</strong></a>, un protocollo che per poter funzionare necessita di appositi apparati opportunamente configurati, a livello di snodi Internet. Ecco perché la ricezione di questo flusso video è possibile solamente agli utenti inglesi, in quanto la BBC ha interesse e modo di configurare solamente gli snodi Internet inglesi. Restano tagliati fuori tutti gli altri utenti di intenet, compresi quelli italiani.</p>
<p align="justify">Ma possiamo provare a far parte comunque del network inglese? Sì: basta in realtà <strong>appoggiarsi ad un servizio che mette a disposizione il proprio proxy server</strong> (per seguire il torneo ce ne sono a 9.90 £, all&#8217;incirca 12 €), venendo connessi tramite un server ponte, <strong>che ha I.P. inglese</strong>. Ovviamente è funzionale qualora il server di appoggio sia molto veloce e stabile, altrimenti un filmato in streaming diventa inguardabile. E questa condizione non l&#8217;ho testata.</p>
<p align="justify">Se il nostro obiettivo è dotarsi di un proxy server inglese, ma non si vuole spendere alcuna sterlina, nei vari forum frequentati da informatici e utenti smaliziati si viene a scoprire come esistano vari servizi gratuiti che consentono di avere un I.P. mascherato. Tuttavia i miei test con questi proxy server per visualizzare i programmi proposti dal BBC iPlayer non hanno avuto successo: vengo infatti riconosciuto come utente inglese, ma non riesco a visualizzare nulla, oppure riscontro problemi &#8211; inspiegabili &#8211; con l&#8217;attivazione dello javascript. mah!<br />Poco male: è assai probabile che questi servizi-ponte gratuiti siano lenti, quindi poco adatti allo scopo di seguire un match in diretta streaming. Sarebbe inguardabile.</p>
<p align="justify">Per chi ora avesse maturato la curiosità di scoprire quale sia il proprio I.P., a che nazione e città risulti assegnato, basta collegarsi ad esempio al sito <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.mio-ip.it/?p=geolocalizzazione"><strong>www.mio-ip.it</strong></a>, che mostra i dati con un bel servizio di geolocalizzazione.</p>
<p align="justify">Se qualcuno di voi ha ulteriori soluzioni per vedere le partite del 6 nazioni in diretta streaming on line, le riporti nello spazio dei commenti! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>I periodici sportivi digitali</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Lasciamo il settore delle figurine sportive e diamo uno sguardo ai periodici, prendendo spunto da questo filmato che promuove una versione digitale per Tablet PC della famosa Sports Illustrated.
Proprio stamane ho comprato il secondo numero della nuova versione del Guerin Sportivo, divenuto un mensile e ribattezzato GS. Come spiega il Direttore Responsabile della rivista nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ntyXvLnxyXk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/ntyXvLnxyXk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">Lasciamo il settore delle <a href="http://www.sportemultimedia.net/figurine-calciatori-panini-2010-on-line/">figurine sportive</a> e diamo uno sguardo ai periodici, prendendo spunto da questo filmato che promuove una versione digitale per Tablet PC della famosa <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://sportsillustrated.cnn.com/"><strong>Sports Illustrated</strong></a>.</p>
<p align="justify">Proprio stamane ho comprato il secondo numero della nuova versione del <strong>Guerin Sportivo</strong>, divenuto un mensile e ribattezzato <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.guerinsportivo.it/"><strong>GS</strong></a>. Come spiega il Direttore Responsabile della rivista nella rubrica della posta, &#8220;<em>La decisione del mensile nasce in realtà da lontano, dalla difficoltà che da anni ci investe. I lettori sono via via calati in tutta la stampa periodica ed è diminuita, nell&#8217;intera editoria italiana, la pubblicità. [...] Il &#8220;rotocalco&#8221; soffre per natura, risentendo più di altri della velocità dei nuovi media. Europeo, Epoca, Diario (ma anche Controcampo con il forte sostegno della tv) non ce l&#8217;hanno fatta. Vorrà dire qualcosa.&#8221;</em></p>
<p align="justify">In effetti i siti internet danno le informazioni in tempo reale, non costringono l&#8217;utente a recarsi all&#8217;edicola, ed il fatto che siano gratuiti ha ovviamente rotto equilibri consolidati nell&#8217;editoria. Tuttavia molti lettori amano le pagine di carta, preferendo libri e giornali agli e-book e siti web, ma quello che ci mostra il filmato è davvero irresistibile: la possibilità di avere accesso a contenuti multimediali, così tante funzionalità di interazione come la condivisione dei contenuti con gli amici via email o nei social network, o la possibilità di seguire avvenimenti sportivi piuttosto che di giocare ai vari campionati virtuali (come il fantacalcio per capirci). Davvero notevole.</p>
<p align="justify">Anche la <strong>pubblicità</strong> può contare della multimedialità offerta per portare l&#8217;utente al proprio sito web, diventando un&#8217;opzione <strong>maggiormente appetibile per gli inserzionisti</strong>. Chissà insomma se sarà questo il futuro o se anche il Guerin Sportivo tornerà ad essere un settimanale da comprare in edicola.</p>
<p align="justify">Sicuramente un dispositivo Tablet PC ha un costo d&#8217;acquisto non indifferente, da capire se sarà più utilizzato del duo notebook più smartphone. Non credo che ci si possa aspettare di poter acquistare la rivista digitale ad un prezzo tanto inferiore rispetto a quello della versione in carta stampata.</p>
<p align="justify">Rimane poi il discorso ambientale: i più sostengono che riducendo la notevole quantità di carta stampata si possa contribuire ad abbassare l&#8217;inquinamento prodotto da inchiostri e altre sostanze chimiche, oltre che salvare boschi e foreste. Ma non è che i <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/ecoguida"><strong>prodotti elettronici</strong></a> siano tanto più ecologici. Ovviamente si taglierebbero meno alberi.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Le figurine sportive del 21° secolo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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Davvero incredibile questo filmato vero? In effetti le applicazioni che oggigiorno vengono realizzate per mezzo di dispositivi digitali provvisti di una videocamera (computer + webcam, smartphone, iPhone) sono sensazionali. Non per nulla si parla di &#8220;realtà aumentata&#8220;, augmented reality in inglese, in quanto ciò che viene filmato è effettivamente arricchito di elementi d&#8217;interazione ed informazioni, visibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I7jm-AsY0lU&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/I7jm-AsY0lU&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">Davvero incredibile questo filmato vero? In effetti le applicazioni che oggigiorno vengono realizzate per mezzo di dispositivi digitali provvisti di una videocamera (computer + webcam, smartphone, iPhone) sono sensazionali. Non per nulla si parla di &#8220;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata"><strong>realtà aumentata</strong></a>&#8220;, <strong>augmented reality</strong> in inglese, in quanto ciò che viene filmato è effettivamente arricchito di elementi d&#8217;interazione ed informazioni, visibili nel monitor.</p>
<p align="justify">E così le <strong>&#8220;3D LIVE&#8221; trading cards</strong> distribuite dalla <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.toppstown.com"><strong>Topps</strong></a>, per mezzo di una piattaforma on line appositamente realizzata dalla <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.toppstown.com/UserSite/TotalImmersion/Info.html"><strong>Total Immersion</strong></a> e di una normalissima  webcam, prendono vita all&#8217;interno del monitor, in forma di rappresentazioni olografiche.<br />
Ma se questo già di per sè è stupefacente, ancora più strabiliante è il fatto che si possa interagire per mezzo della tastiera, permettendo di giocarci! Superati i tempi del &#8220;<em>celo celo manca</em>&#8221; insomma.</p>
<p align="justify">Non solo con i campioni del baseball MLB, ma da qualche mese i fan hanno la possibilità di giocare anche con i beniamini della lega professionistica Football NFL: progetto concretizzato in associazione con la <strong>EA Sports</strong>, la casa di produzione videoludica famosa nel mondo per le proprie simulazioni sportive.</p>
<p align="justify">Ma come si fa ad animare la propria figurina, quali sono i passaggi principali?<br />
Ogni confezione contiene una card provvista di codice interattivo. I collezionsiti possono accedere alla piattaforma on line, effettuare l&#8217;accesso inserendo il codice e selezionare il giocatore impresso nella card. A quel punto il quarteback (nel gioco del Football) prende vita all&#8217;interno dello schermo e si può iniziare a giocare.</p>
<p align="justify">Questi i commenti di due manager delle aziende promotrici:</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Con le 3D Live NFL cards, Topps sta continuando nella strada dell&#8217;innovazione, apportando una maggiore interazione nel gioco per fan e collezionisti</em>&#8221; dice <strong>Steve Grimes</strong>, CDO di Topps. &#8220;<em>Siamo fan della augmented reality, ed il gioco che abbiamo sviluppato con Total Immersion è semplice, attraente e divertente</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Unire il Football all&#8217;augmented reality era naturale dopo il successo riscontrato con le Topps 3D Live baseball cards</em>&#8221; dice <strong>Bruno Uzzan</strong>, CEO di Total Immersion &#8220;<em>Queste figurine consentono al fan di immedesimarsi con il quarterback NFL favorito, e dimostrano ancora una volta come l&#8217;augmented reality porti il cliente dentro l&#8217;azione come nient&#8217;altro. Questo è il tipo di engagement che l&#8217;AR fornisce costantemente</em>.&#8221;</p>
<p align="justify">Ovviamente questa applicazione dimostra come sia possibile realizzare delle iniziative interessanti di marketing avvalendosi delle nuove tecnologie. Come abbiamo evidenziato per il <a href="http://www.sportemultimedia.net/proximity-marketing-nello-sport/">proximity marketing</a>, anche questo può servire alle società sportive per iniziative di fidelizzazione e per offrire ai propri sponsor e partner nuove occasioni di visibilità.<!-- br--> In uno dei prossimi post cercherò di fornire un esempio specifico. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il proximity marketing nello Sport</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 15:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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In questo post voglio raccontare di una recente iniziativa di proximity marketing realizzata nel corso di un importante evento sportivo. In occasione del match di rugby Italia &#8211; Nuova Zelanda, che si è tenuto allo stadio Meazza di Milano sabato 14 novembre, gli spettatori hanno avuto modo di sperimentare un&#8217;iniziativa di proximity marketing, da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-sport-proximity-marketing.gif" border="0" alt="proximity marketing nello sport" /></p>
<p align="justify">In questo post voglio raccontare di una recente <strong>iniziativa di proximity marketing</strong> realizzata nel corso di un importante evento sportivo. In occasione del match di rugby Italia &#8211; Nuova Zelanda, che si è tenuto allo stadio Meazza di Milano sabato 14 novembre, gli spettatori hanno avuto modo di sperimentare un&#8217;iniziativa di <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proximity_marketing"><strong>proximity marketing</strong></a>, da parte di Peroni, sponsor della Federazione Italiana Rugby: oltre <strong>16.200 </strong>tifosi della palla ovale<strong> hanno partecipato</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Nell&#8217;Area Hospitality Peroni</strong> presso lo stadio sono stati installati alcuni dispositivi che hanno inviato via Bluetooth uno special bonus per il <em>Terzo Tempo Peroni</em> sul cellulare di tutti gli spettatori che passavano nel raggio di 35 metri: si è stimato che fossero circa 45.000 gli spettatori transitati dall&#8217;Area Hospitality Peroni, e che 26.000 avessero il bluetooth attivo. Ben 16.200 persone (il 62% di quelli raggiunti) hanno scelto di scaricare il file musicale contenente la Haka, il famoso inno degli All Blacks, e di visualizzare nel proprio dispositivo mobile l&#8217;invito a partecipare al Terzo Tempo Peroni al termine del match, disponendo di un bonus speciale da consumare.</p>
<p align="justify">Un&#8217;iniziativa che rispecchia la tradizione di ritrovarsi dopo la fine del match, che è stata di indubbio successo per lo sponsor, contando di un tasso di redemption elevato, del 62%.</p>
<p align="justify">Questo esempio può<strong> servire di stimolo alle società sportive</strong>, che potrebbero replicare iniziative analoghe nel corso della stagione agonistica, premiando i propri tifosi. Il Palazzetto dello Sport, essendo uno spazio non eccessivamente grande e contando di un&#8217;affluenza inferiore rispetto a quella di uno stadio, potrebbe essere una location ideale: durante la pausa fra primo e secondo tempo di un incontro di volley o basket, non sarebbe fastidioso ricevere un invito a recarsi ad uno stand a fine partita, per ritirare un gadget e partecipare all&#8217;estrazione di qualche premio (tickets per partite successive, una tuta ufficiale, ecc.). Ancora più interessante per le società coinvolte sarebbe riuscire ad avere l&#8217;autorizzazione del partecipante ad essere contattato via e-mail o sms per successive iniziative di marketing (serve un modulo di partecipazione al concorso con consenso al trattamento dei dati).</p>
<p align="justify">E&#8217; da tempo che si discute di come le società sportive debbano coinvolgere maggiormente i propri tifosi, relazionandosi con loro: interessante a questo proposito il <a href="http://www.sportemultimedia.net/libro-marcel-vulpis-benchmarketing-dieci-idee-creative-di-sport-business/">libro di Vulpis</a>.</p>
<p align="justify">Il marketing basato sulla cartellonistica e sulla distribuzione di depliant allo stadio non è più sufficiente: le nuove tecnologie della comunicazione (internet, dispositivi mobile) hanno fatto emergere nuove possibilità, che possiamo raggruppare sotto l&#8217;ombrello del <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_relazionale"><strong>marketing relazionale</strong></a>. Peroni rappresenta sicuramente un brand di richiamo per gli appassionati del rugby (di solito amanti anche della birra), ma per un tifoso&#8230;quale brand è realmente più forte di quello della propria squadra del cuore?</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>INTERVISTA al Responsabile Marketing &amp; Sales di Floobs Ltd, Giulio Baroli</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/web-tv-floobs-intervista-giulio-baroli/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Con il Responsabile del Marketing &#38; Sales Giulio Baroli facciamo la presentazione di un innovativo servizio che permette alle società sportive di realizzare e gestire un proprio canale web tv. In Italia i tifosi del Frosinone già lo conosceranno.
Giulio, ci presenti la società ed il servizio di web tv pensato per chi opera nello sport?
Floobs [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-floobs.gif" border="0" alt="web tv per lo sport floobs" /></p>
<p align="justify">Con il Responsabile del Marketing &amp; Sales <strong>Giulio Baroli</strong> facciamo la presentazione di un innovativo servizio che permette alle società sportive di realizzare e gestire un proprio canale web tv. In Italia i tifosi del Frosinone già lo conosceranno.</p>
<p align="justify"><strong>Giulio, ci presenti la società ed il servizio di web tv pensato per chi opera nello sport?</strong></p>
<p align="justify"><a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.floobs.com/"><strong>Floobs</strong></a> è un&#8217;azienda tecnologica finlandese nata nel 2007. I fondatori sono Joonas Pekkanen e Kai Lemmetty. Floobs offre <strong>soluzioni per live e on-demand video streaming sul web</strong>, includendo soluzioni per Mobile TV e applicazioni per social network come Facebook e MySpace.</p>
<p align="justify">Il mondo dello sport è uno dei target principali della nostra azienda. Molti club, specialmente nella Liga spagnola di calcio, utilizzano la nostra soluzione per la la loro web TV o galleria video. Con l&#8217;ausilio di Floobs, il Sevilla FC trasmette il suo canale televisivo sul proprio sito 24 ore su 24 ore in tutto il mondo. Anche Marca.com si è affidata a Floobs per trasmettere in diretta sul proprio sito la presentazione di Cristiano Ronaldo al Santiago Bernabeu, occasione nella quale sono state raggiunte 250.000 visualizzazioni e la nostra piattaforma ha dimostrato un altissimo grado di affidabilità (http://www.marca.com/2009/07/07/futbol/equipos/real_madrid/1246969520.html).</p>
<p align="justify">Le ultime novità realizzate da Floobs riguardano lo sviluppo di un nuovo widget per la gestione dei propri contenuti video. Il widget funge come una vera e propria <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://webtv.floobs.com/"><strong>web TV</strong></a> in grado di mostrare sia i contenuti on-demand che quelli in diretta e risulta di facile integrazione su qualsiasi sito web. È sufficiente fare l&#8217;embed del widget su di un sito, come ad esempio avviene con un qualsiasi filmato YouTube, e la gestione e l&#8217;aggiornamento dei contenuti presenti nel widget viene effettuato esclusivamente attraverso l&#8217;accesso alla piattaforma di Floobs.</p>
<p align="justify">Lo stesso widget è poi integrabile in piú piattaforme, in particolare su mobile sites e Facebook. Il vantaggio che ne deriva per qualsiasi club sportivo è enorme, perché attraverso l&#8217;utilizzo di una sola piattaforma possono offrire i loro contenuti su diverse destinazioni.</p>
<p align="justify">Altri sviluppi riguardano il recente restyling della home page di www.floobs.com ed il lancio di un client per effettuare la diretta con telefonino. A breve il sito web verrà anche tradotto in italiano in modo da essere piú accessibile su di un mercato che consideriamo importante.</p>
<p align="justify"><strong>Vorrei esaminare l&#8217;aspetto economico. Ovvero, come ci si accorda con una società che si avvale del vostro sistema? Che tipo di rapporto si instaura?</strong></p>
<p align="justify">Tutte le negoziazioni sono effettuate nell&#8217;ambito classico commerciale: si cerca di stabilire un contatto con le società che potrebbero essere interessate e si prosegue su quella strada se ci sono le premesse affinchè il rapporto si possa stabilire. Questo, come si puó evincere, richiede spesso un interesse mutuale. Il club o la federazione ha già del materiale video e l&#8217;idea di distribuirlo on line. In particolare c&#8217;é spesso l&#8217;interesse di effettuare delle dirette.</p>
<p align="justify">Proprio la fase di contatto e negoziazione risulta tra le piú difficili. Noi non offriamo siti web, ma solamente la soluzione tecnologica affinchè una web TV sia visibile su di un sito. L&#8217;embed del widget e l&#8217;utilizzo della nostra piattaforma sono semplici esattamente come l&#8217;utilizzo di una piattaforma come Youtube. Ovvio che la negoziazione con un club debba affrontare vari aspetti, visto che la web TV investe molteplici ambiti, da quello propriamente internet al marketing.</p>
<p align="justify">Inoltre è difficile trovare un webmaster interno alla società, visto che la maggior parte dei club si affida ad aziende esterne non solo per la realizzazione ma anche per la gestione del proprio sito. Questo ovviamente crea degli intoppi perchè molte web agencies ci vedono come un competitor piuttosto che come un partner.</p>
<p align="justify">A livello economico ti garantisco che le nostre soluzioni offrono prezzi molto competitivi. I prezzi per club di prima fascia sono calcolati in maniera personalizzata in base alle esigenze di diretta e spazio di archiviazione richieste. I club possono anche sfruttare l&#8217;<strong>opportunità di monetizzare dai loro contenuti video</strong>. Per questo offriamo loro un pannello per il lancio di campagne pubblicitarie (video pre roll ads) come avviene ad esempio sul sito della Gazzetta dello Sport.</p>
<p align="justify">Il rapporto ha in genere una durata annuale, ovviamente rinnovabile. Il pagamento è nella maggior parte dei casi basato su un canone mensile. Il primo mese è offerto gratuitamente, questo è fatto per creare un rapporto di fidealizzazione con il cliente e renderlo partecipe delle potenzialità della web TV. Dopo il primo mese di prova, nessuno dei nostri clienti ha mai deciso di non sottoscrivere un contratto con la nostra azienda. Di questo siamo ovviamente molto fieri e credo dica molto sull&#8217;attenzione e la cura che rivolgiamo affinchè il cliente sia sempre soddisfatto.</p>
<p align="justify"><strong>A breve</strong> vorremmo proporre <strong>una soluzione di largo consumo per tutti i club e le federazioni minori</strong>, professionisti e non: a fronte di un canone mensile possono avere una web TV senza dover investire grossi capitali o realizzare nuovi siti web. Per rendere fruibile questa possibilità, stiamo infatti studiando la possibilità di lanciare un web shop.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La web tv (e community) della Lega Basket</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/web-tv-community-legabasket/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 14:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
In questo inizio campionato di basket, sono tornato a visitare il sito della LegaBasket TV, per vedere cosa è stato fatto di nuovo  (erano 411 giorni che non effettuavo il login&#8230;).
Facciamo una breve analisi: la piattaforma si configura come un social network simil YouTube, realizzato con l&#8217;applicazione ClipShare. Per le statistiche, utili a fini  marketing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-legabaskettv.gif" border="0" alt="sito legabasket tv" /></p>
<p align="justify">In questo inizio campionato di basket, sono tornato a visitare il sito della <strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.legabaskettv.it">LegaBasket TV</a></strong>, per vedere cosa è stato fatto di nuovo  (erano 411 giorni che non effettuavo il login&#8230;).<br />
Facciamo una breve analisi: la piattaforma si configura come un social network simil YouTube, realizzato con l&#8217;applicazione <em><a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.clip-share.com/">ClipShare</a></em>. Per le statistiche, utili a fini  marketing, hanno utilizzato il servizio gratuito di <em>Google Analytics</em>, non il miglior strumento di web analytics, soprattutto se si vuole analizzare l&#8217;interazione con contenuti in flash (i filmati).</p>
<p align="justify">In fondo alla pagina ci sono un po&#8217; di statistiche: <strong>Video Pubblici: 606 &#8211; Video Privati: 22 &#8211; Video Visti: 1.147.518 &#8211; Iscritti: 26.189</strong></p>
<p align="justify">La sensazione è che i contenuti interessanti ci siano, che il numero di utenti sia anche apprezzabile, tuttavia non si avverte una partecipazione (solamente 22 video caricati dagli utenti). Una ricerca fra i profili mi dice che moltissimi si sono iscritti, hanno fatto un giretto e visualizzato una manciata di filmati, poi stop. Un parametro che solitamente può essere indicativo del &#8220;sentimento&#8221; che un utente riserva ad un social network è valutare se i profili siano completi o meno: degli oltre 26.000 iscritti della Community solamente 778 hanno inserito un&#8217;immagine di riconoscimento, il 3%. Ho poi cercato con il filtro &#8220;Più Attivi&#8221; ma i risultati sono profili di utenti che hanno effettuato l&#8217;ultimo login moltissimi mesi fa. Non si capisce bene come siano classificati, alcuni sembrano addirittura non aver nemmeno mai visualizzato i filmati proposti.</p>
<p align="justify">Tuttavia il filmato relativo alla Top Ten della prima giornata ha fatto rilevare qualcosa come 5.000 visualizzazioni, non poche. A testimonianza che i filmati sono apprezzati. Ma non serve essere iscritti per visualizzarli, in pieno stile YouTube insomma. E allora mi chiedo se non mi sia perso qualcosa per strada.</p>
<p align="justify"><strong>La Lega Basket potrebbe utilizzare meglio questo network dove gli utenti guardano i filmati, alcuni si iscrivono anche, ma poi non interagiscono?</strong></p>
<p align="justify">Per quanto riguarda il discorso economico, nel network non vediamo banner pubblicitari, nei filmati nemmeno. Tuttavia è stato<strong> </strong>integrato un tool di ad managament<em> Openads/Openx Adserver</em>:  come mai allora non viene utilizzato? Può darsi che non mi sia accorto di qualche forma di bannering? (ne vedo uno che rimanda a Yalp!, partner per la trasmissione in streaming delle partite). Perché non ricorrere anche a qualche forma di <strong>accordo con un&#8217;e-commerce di articoli sportivi?</strong> potrebbe non essere visto negativamente dagli utenti, anzi. Non si genererebbero cifre importanti, ma servirebbe quantomeno a ripagare l&#8217;attività di un amministratore/motivatore. I 26.000 iscritti sono sportivi, appassionati di basket: rappresentano un target  di valore per alcune aziende dello sport system.</p>
<p align="justify">La community, senza un&#8217;attività di <strong>motivazione</strong> non decolla:  servirebbe quindi offrire non solo contenuti filmati, ma anche <strong>news esclusive</strong>, fare dei <strong>sondaggi o piccoli concorsi riservati agli utenti iscritti</strong>, favorire la partecipazione con dei <strong>quiz </strong>o dei <strong>giochi simil-Fantabasket </strong>(un po&#8217; come han fatto quelli della Gazzetta con <em>GazzaSpace</em>). Questo implica un impegno maggiore, una risorsa che dedichi qualche ora la settimana alla gestione e promozione del portale e potrebbe essere un ostacolo che in Lega non han proprio interesse ad affrontare. Ma queste iniziative potrebbe essere operate <strong>in collaborazione con qualche azienda dello sport system</strong> interessata ad una community base di oltre 26.000 sportivi , che potrebbe crescere ancor più se qualcuno se ne occupasse maggiormente. Non credo manchino le risorse economiche: a mio avviso il limite da superare è crederci maggiormente nell&#8217;utilità in termini di marketing che può generare questo network.</p>
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		<title>Il calcio mercato in Google</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 15:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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Tempo fa, di ritorno da Milan-Torino, si parlava di come funzionasse la classificazione dei siti web da parte di google, il &#8220;ranking&#8220;. Il mio amico diceva che sarebbe auspicabile &#8220;trovare come primo risultato il sito più meritevole, quello più visitato&#8220;, ma questo non avviene: è possibile acquisire del know-how utile a far sì che un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-google-calciomercato.gif" border="0" alt="calciomercato nella serp di google" /></p>
<p align="justify">Tempo fa, di ritorno da Milan-Torino, si parlava di come funzionasse la classificazione dei siti web da parte di google, il &#8220;<strong>ranking</strong>&#8220;. Il mio amico diceva che sarebbe auspicabile &#8220;<em>trovare come primo risultato il sito più meritevole, quello più visitato</em>&#8220;, ma questo non avviene: è possibile acquisire del know-how utile a far sì che un sito web possa essere presentrato nei risultati di ricerca prima di altri. Il team di specialisti informatici che lavora in Google ha sviluppato in questi anni degli <strong>algoritmi matematici molto evoluti</strong>, in grado di considerare molteplici variabili per la classificazione; gli esperti dicono che siano considerati circa 200 fattori, non tutti propri del sito web: entrano in gioco anche server, numero di visite e durata delle stesse, qualità dei <strong>backlink</strong>, ovvero dei collegamenti al sito da altri siti, blog e portali. Per il <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posizionamento_(motori_di_ricerca)"><strong>posizionamento nei motori di ricerca</strong></a> si deve pertanto procedere ad un accurato lavoro di analisi e di successiva ottimizzazione dei fattori, in modo tale da massimizzare la performance.</p>
<p align="justify">Col tempo quello del posizionamento sui motori di ricerca dei siti web è divenuta una vera e propria professione, anche perchè l&#8217;importanza di essere in prima posizione è fondamentale per il marketing ed il business on line: essere ai primi posti dei risultati di ricerca permette di ottenere un numero di visite che diminuiscono sensibilmente col perdere posizioni e pagine di risultati.<br />
Chi si occupa di questo è definito un <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)"><strong>S.E.O.</strong></a>, in quanto la <strong>Search-Engine Optimization</strong> è la sua principale attività.</p>
<p align="justify">Vediamo un caso concreto e di sicura attualità: che risultati ci restituisce google.it per la ricerca &#8220;<em>calcio mercato</em>&#8220;.<br />
Al primo posto troviamo il sito <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.calciomercato.com"><strong>calciomercato.com</strong></a>, mentre in seconda posizione c&#8217;è <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.calciomercato.it"><strong>calciomercato.it</strong></a>. Completa il podio <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.tuttomercatoweb.com"><strong>tuttomercatoweb.com</strong></a>.</p>
<p align="justify"><strong>A cosa si deve questa situazione?</strong></p>
<p align="justify">Senza entrare nel merito di come siano stati sviluppati i differenti siti, un aspetto fondamentale per il ranking in google è quello rappresentato dal numero e dalla qualità dei backlink ad una pagina internet: si parla anche di <strong>link popularity</strong>. Qui concentriamo la nostra analisi.</p>
<p>Valutiamo quale sito abbia più visite e quale più backlink:</p>
<p>Secondo <strong>Alexa</strong> abbiamo questo rank in fatto di visite:</p>
<p>1°  &#8211; www.tuttomercatoweb.com (Rank: 2178)<br />
2°  &#8211; www.calciomercato.com (Rank: 2560)<br />
3° &#8211;  www.calciomercato.it (Rank: 6669)</p>
<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-alexa-calciomercato.gif" border="0" alt="alexa screenshot" /></p>
<p align="justify">Tramite le funzionalità di <strong>Yahoo! Site Explorer</strong> possiamo rilevare un numero indicativo dei backlink (che andrebbero analizzati per stimarne quantità reale e qualità) :</p>
<p>1° &#8211; www.tuttomercatoweb.com &#8211; 483,374<br />
2° &#8211; www.calciomercato.com &#8211; 118,178<br />
3° &#8211; www.calciomercato.it &#8211; 43,453</p>
<p><strong>Perchè allora il terzo sito è comunque posizionato per &#8220;<em>calcio mercato</em>&#8221; meglio del primo?</strong></p>
<p align="justify">I backlink sono fondamentali per il posizionamento in google.it non solo in quanto attestano l&#8217;autorevolezza di un sito (più backlink si hanno, più il motore di ricerca è portato a pensare che il sito sia ritenuto utile), ma anche perchè passano delle informazioni in relazione alle ricerche compiute.</p>
<p align="justify">I due <em>www.calciomercato.est</em> si posizionano così bene per &#8220;<em>calcio mercato</em>&#8221; in quanto nel nome del dominio c&#8217;è la presenza dei termini ricercati, e perciò ogni backlink (il classico visita <em>www.calciomercato.est</em>) passa questa informazione al motore di ricerca, utilizzata per le operazioni di classificazione. E&#8217; un pò come se il backlink comunicasse involontariamente al motore di ricerca, &#8220;guarda che proprio di <em>calcio mercato</em> si parla qua&#8221; aumentando l&#8217;autorevolezza del sito suggerito per quell&#8217;argomento.<br />
Il portale <em>www.tuttomercatoweb.com</em>, più visitato e con molti più backlink rispetto agli altri due, non può contare di questo importante beneficio. Ma prova tu stesso a ricercare &#8220;<em>notizie calcio mercato</em>&#8221; e vedrai come cambieranno i risultati a suo favore.</p>
<p align="justify">Ovviamente i siti in esame hanno tantissime altre caratteristiche che non prendiamo in considerazione in questa analisi; questo post serve più che altro per mettere in evidenza un aspetto importante per determinare la <strong>classifica in google</strong>. E&#8217; &#8211; concedetemi un parallelo &#8211; una sorta di <em>sudditanza psicologica</em>: se gli arbitri sembrano averla per le squadre più blasonate, google ce l&#8217;ha per quei domini che hanno una corrispondenza fra nome e termini di ricerca. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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