INTERVISTA a Roberto Santandrea: informatica e preparazione atletica nel calcio

EScalcio sul sito di bs4ito

Abbiamo avuto un incontro con Roberto Santandrea, che è stato il Coordinatore Information Technology & Organisation del Milan Lab per i primi anni del progetto, dal 2002 al 2004: nello specifico il responsabile della stesura e del controllo di tutte le procedure inerenti il Milan Lab, dell’organizzazione dei test e del controllo dei dati di tutti questi test effettuati, e dell’elaborazione dei dati incrociando le informazioni di tutte le aree.
Santandrea, che oltre ad essere un ingegnere è anche un allenatore delle giovanili, ci ha illustrato poi il software ES Calcio, un applicativo sviluppato in Java che mi ha sorpreso per semplicità di utilizzo e completezza.

Parliamo del progetto Milan Lab, che Lei ha contribuito a realizzare: in che cosa consiste?
Il progetto Milan Lab diventa operativo nel luglio 2002: ho collaborato per il suo sviluppo principalmente con il dott. De Michelis, direttore scientifico e psicologo della società rossonera.

In sostanza è il centro di ricerca scientifica che consente l’ottimizzazione delle prestazioni degli atleti, offrendo la possibilità di intervenire con programmi di allenamento personalizzati e tutelare l’integrità psico-fisica dei calciatori, il patrimonio più prezioso di una squadra di calcio. Obiettivo primario del sistema è la ricerca del maggior “benessere” psico fisico possibile dell’atleta.

Si tratta di un complesso sistema di integrazione hardware e software che si basa su di un database e dei software di appoggio creati internamente per la rielaborazione di tutti i dati provenienti da test e statistiche di gioco: infatti ogni 14 giorni il giocatore effettuava una batteria di test, così come si faceva singolarmente una serie di test ad inizio stagione, durante la sosta natalizia e ad ogni ripresa dagli infortuni.

Oltre alla rielaborazione e valutazione di tutti questi dati, un nostro sistema integrava poi le statistiche rinvenute dalle analisi dei match effettuate dalla SICS, incrociando i vari dati e ottenendo valutazioni davvero efficacissime per la preparazione atletica e le scelte dello staff tecnico.

Ritengo che se il Milan – da quando Milan Lab è stato attivato – sia riuscito ad arrivare per ben 3 volte su 5 partecipazioni a disputare una finale di Champions League questo non può essere un caso. Anche Milan Lab ha avuto i suoi meriti e ha fornito il suo contributo per le scelte in itinere. E infatti un altro dato estremamente significativo è che nei primi due anni di attività del Milan Lab gli infortuni muscolari si sono ridotti del 91% rispetto ai 5 anni precedenti.

Ho visto che ES Calcio, realizzato dalla sua azienda, è un software per le società calcistiche. Ce lo presenta?
ES Calcio è un software che ho iniziato a sviluppare a partire dal 1995, abbinando la mia professione di ingegnere a quella di allenatore delle giovanili. Inizialmente sviluppato in C++, sono poi passato dal 1999 al linguaggio Java e a renderlo un applicativo on-line, cosicché basta un computer con una connessione ad internet per poterlo utilizzare. Ad oggi il sistema ES Calcio è costruito potendo contare di un database Oracle e di 6 server.

Il software permette una gestione completa di una società sportiva, dalle operazioni di management e prettamente burocratiche (liste, modulistica generale) a quelle più specifiche per l’area medica e tecnico-atletica. Tutto sommato non differisce dal sistema software di Milan Lab.

E’ possibile organizzare tutto il lavoro di una stagione agonistica, giorno per giorno, con schede generali di squadra e personalizzate per ogni atleta. Si possono creare report su ogni singola attività effettuata o meno da ogni singolo. Alla fine della stagione (ma ovviamente si può operare quotidianamente) si ha una immensa mole di dati analizzabili, con report e grafici che aiutano il preparatore atletico a elaborare qualsivoglia documento di analisi sui propri giocatori e a capire dove intervenire, tutto questo abbinato a dei programmi scientifici che abbiamo elaborato con gli anni e che hanno mediamente fornito ottimi risultati in merito al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il nostro progetto è infatti basato su anni di esperienza specifica nel campo della preparazione atletica che ci hanno consentito di elaborare una serie di programmi di lavoro specifici in base alle esigenze che si vengono a dover soddisfare. Ecco che allora possiamo anche fornire il servizio come consulenza per tutto ciò che riguarda la fase di preparazione atletica, consigliando metodi di allenamento specifici nella tipologia, tempistica e quant’altro. Ma anche di preparazione tecnica e mentale. Soprattutto per la parte mentale: in Italia si parla sempre di sconfitte perchè i giocatori non ci sono con la testa, non sono attenti, o di gruppo, di motivazione, ma poi in pochi prevedono una serie di allenamenti su questi aspetti specifici che sono allenabili e fortemente migliorabili.

Questo software è davvero completissimo: chi lo utilizza e come lo state proponendo?
Abbiamo intenzione di proporre questo software alle società sportive di tutti gli sport, essendo svincolato dal calcio per il quale è nato. Ad oggi lo utilizza la Pro Patria, squadra per cui lavoro come allenatore, e ci sono interessanti contatti con il settore del tennis, del basket e della pallamano.

Il problema maggiore che riscontriamo, in Italia, è quello della mancanza di cultura dello sport. C’è pochissima attenzione e interesse per i metodi innovativi. Gli allenatori partono dal presupposto che le loro competenze sono più che sufficienti per allenare i giocatori, mentre gli studi che abbiamo effettuato ci portano a evidenziare come un progetto scientifico alla base possa permettere di ottenere risultati rilevanti nelle prestazioni.

Meglio ancora se già a partire da un settore giovanile, che si traduce nel programmare scientificamente (ma non solo a livello tecnico, anche a livello psicologico, di formazione umana) e riuscire di conseguenza a incrementare sensibilmente le chance di portare un discreto numero di giocatori a giocare in prima squadra o nelle serie professionistiche, che si traduce in un indiscutibile profitto economico per la società sportiva stessa.

Ma ci tengo a sottolineare che l’aspetto principale da ricercare per un settore giovanile – investendo sia in metodologia di lavoro che in tecnologie per l’analisi dei dati – è la “formazione completa della persona”, oltre al risultato tecnico-sportivo specifico.

Concludo questo articolo con la segnalazione di un ulteriore sito per gli appassionati di preparazione atletica e informatica: quello del preparatore della U.C. Sampdoria, Roberto Sassi.

Autore: Marco Chiesa

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