I New York Cosmos sono tornati!

NY Cosmos

I New York Cosmos sono tornati!
La più blasonata società americana di “soccer” approda nel moderno mondo del calcio.

Ma in che senso? Nessun giocatore dei New York Cosmos calcia un pallone dalla metà degli anni ’80, il club non ha nessun tesserato, nessuno stadio, tantomeno partite da giocare.
Solamente nel 2013 la squadra dovrebbe scendere in campo, mancano ancora due anni.
Tuttavia ha già ingaggiato tre importanti rappresentanti: il mitico Pelè è tornato in società come Presidente Onorario, Giorgio Chinaglia ha un ruolo nelle Public Relations, a gennaio si è giunti ad un accordo con l’ex fuoriclasse francese Eric Cantona, che ricoprirà il ruolo di C.T.
Navigando sul sito web della Umbro, partner tecnico, si percepisce l’euforia per questo “ritorno“. E si possono già comprare le nuove felpe e magliette!

Fondata 40 anni fa, la società newyorchese si è sciolta sin dall’abolizione della North American Soccer League, avvenuta nel 1984. I NY Cosmos sono stati riattivati da un gruppo di investitori guidati dal proprietario Paul Kemsley, che ha comprato nome e diritti nel 2009. L’obiettivo è riaccendere il fascino che i New York Cosmos avevano quando ci giocavano leggende del calcio come il sopracitato Pelé e Beckenbauer (metà degli anni ’70).

Sembra che i manager della società sportiva abbiano posto particolare attenzione al continente asiatico: “Siamo entusiasti di essere venuti in Asia…a comunicare a tutti che i New York Cosmos sono tornati. Continueremo a coinvolgere l’Asia in tutto ciò che faremo” ha detto Kemsley qualche settimana fa.
L’Asia rappresenta un mercato importante, con milioni di appassionati pronti a tifare e seguire le squadre più blasonate: il Manchester United, il Real Madrid ed altre società meno illustri passano infatti una o due settimane durante la “off-season” a giocare match amichevoli in Asia, potenziando così il proprio brand per mezzo di canali TV dedicati e merchandising.

Il rilancio della storica società statunitense sembra un’operazione di brand building per la Major League Soccer americana. C’è una cospiscua torta da spartire in diritti televisivi. Quelli della Premier League inglese in Singapore sono stati venduti per circa 325 milioni di $ dal 2010 al 2013; la i-Cable di Hong Kong ne ha investiti 240 milioni.

Le squadre della MLS non raggiungono al momento questi livelli di potenziale fatturato, nemmeno con l’ingaggio di star internazionali come Thierry Henry nei New York Red Bulls o David Beckham nei LA Galaxy.

Quindi, anche senza avere una vera squadra i NY Cosmos potrebbero ottenere un vantaggio competitivo su molte delle possibili società rivali nella MLS. Se riescono a costruire una propria base internazionale di fan entro i prossimi due anni, prima che il proprio team scenda in campo, aggiungendo un po’ di “spavalderia” tanto necessaria alla seriosa e mediocre qualità della MLS, gli obiettivi del club e le entrate potrebbero essere strepitosi.

Insomma, gli americani ritengono il calcio un business sempre più interessante? Le recenti vicende societarie del Liverpool, acquisito dalla NESV, dell’Arsenal, “controllato” dal tycoon Kroenke, del Manchester United, indebitato da capogiro…ma pur sempre di proprietà della famiglia americana Glazer, della nostra A.S. Roma, (forse) comprata da DiBenedetto, vanno viste come una risposta affermativa.
E i businessmen U.S.A. non vogliono certo lasciar fuori dai giochi un mito dal potenziale immenso come quello che ha il brand New York Cosmos!

Autore: Marco Chiesa – liberamente tratto dall’articolo “Can the New York Cosmos reboot their brand?” by Dean Irvine – cnn.com

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