Ecco Infront Italia: Media Partners cambia nome e punta al futuro

homepage Infront Sports Media

Media Partners è diventata Infront Italia. A distanza di otto mesi dall’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del 100 per cento del pacchetto azionario dell’agenzia di sports marketing, con sede a Milano, da parte della società di marketing sportivo Infront Sports & Media, con sede in Svizzera, ieri – 22 maggio 2007 ndr – è stato ufficializzato anche il cambio di nome: uno step necessario per meglio conformarsi all’identità societaria di Infront, ma anche un passo avanti verso la completa integrazione del gruppo. “In solo otto mesi abbiamo ottenuto molti risultati – ha spiegato Marco Bogarelli, precedentemente presidente di Media Partners e ora membro del Board di Infront -. E abbiamo dato prova che l’operazione congiunta aprirà le porte a nuove ed importanti opportunità, sia per i nostri clienti che per il nostro staff.

Ora il gruppo Infront ha il controllo della stragarande maggioranza degli eventi in calendario della Coppa del Mondo di scii. Ma oltre a quella degli sport invernali, esistono altre quattro macro-aree di sviluppo, ovvero gli sport estivi, l’Asia, l’entertainment e la produzione di eventi. La strategia di lungo periodo mira a raggiungere la leadership di mercato in tutti i settori chiave. Da aggiungere anche l’investimento nel gruppo romano FGSPORT, organizzatore del mondiale Superbike, di cui vanta i diritti fino al 2016.

Un altro settore importante è quello del calcio, dove Media Partners si porta in dote i diritti di alcune squadre del campionato italiano, con scadenza nel 2010. In più sono stati appena acquistati i diritti per il marketing della Lazio. Infront, inoltre, può vantare l’esperienza degli ultimi mondiali di Germania, per cui ha ricevuto diversi riconoscimenti, oltre alla gestione dei diritti di alcune squadre della Bundesliga. Per il futuro, si farà molta attenzione al varo della nuova legge sulla distribuzione dei diritti televisivi. Sarà centralizzata è vero, ma la speranza è che il mercato sia il più libero possibile. Le intenzioni di Infront, comunque, sono quelle di avere un ruolo importante anche con il nuovo scenario che si andrà a creare.

Per concludere, anche MP Web cambierà il suo nome in Advanced Media Solutions e sarà il centro organizzativo del Gruppo per la produzione e la distribuzione dei contenuti per i new media. Cosa che già accade per le piattaforme di Tim, Alice e Tre (3HG).

fonte: CORRIERE dello SPORT – 23 maggio 2007

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Il multimedia nel basket: il lavoro video di agenti e staff tecnici

homepage protmovie ProTalent

Questo articolo tratta del multimedia nella pallacanestro italiana, avvalendosi anche delle informazioni che ho ottenuto alla luce di due incontri avuti lo scorso anno con il responsabile scouting della Benetton Basket Treviso, Massimo Biasin, e con uno dei maggiori agenti giocatori a livello europeo, Maurizio Balducci, fondatore della Protalent Sports Management. Entrambi si sono dimostrati oltremodo disponibili.

Per quanto riguarda il mondo degli agenti sportivi, anche nel basket come nel calcio l’uso di prodotti audiovisivi è molto diffuso, con la realizzazione di supporti che presentano il giocatore assisitito sia sotto il profilo atletico che spesso quello umano. La Protalent Sport Management opera con la messa anche su web di alcuni di questi filmati, visualizzabili nel sito protmovie.it. Con questi video di presentazione non solo si cerca di mettere in risalto le abilità propriamente atletiche (nessun team di livello compra a scatola chiusa ovviamente…) di un assistito, ma anche la personalità di questo, con una video intervista intramezzata da azioni di gioco.

A livello di squadra viene regolarmente effettuato uno studio audiovisivo dell’avversario di turno, e anche di obiettivi di mercato. Si registra in DVD quante più partite possibili, creando e gestendo così un archivio molto importante di partite internazionali su cui lavorare. In Benetton si hanno a disposizione alcuni decoder e viene effettuato un capillare studio audiovisivo di obiettivi di mercato. A lavorarci sono in 3 persone, che però si occupano nel contempo di altre mansioni. Le statistiche sono molto importanti per l’allenatore Blatt, che ha assunto il proprio cognato ad occuparsene stabilmente. I video erano assai preziosi per l’ex D.G. Maurizio Gherardini, ora a Toronto, in NBA, dove gli staff di analisti video conta di diverse unità per team.

Da segnalare che in Italia la Legabasket ha creato un archivio di tutte le partite del campionato, caricate in formato compresso sul sito internet della lega stesso. Questo archivio è accessibile solo agli staff tecnici tramite identificativi e password, cosicchè tutti hanno a disposizione gli incontri del campionato, spesso ripresi da tv locali e quindi non facilmente reperibili. Le modalità tecniche e tecnologiche di ripresa di queste emittenti è stato delineato lo scorso anno dalla stessa Legabasket e permette così di avere una ripresa standard della stessa.
Anche in altre società di Serie A e A2 c’è un ufficio scouting che si occupa di analisi video. Ricordo che nel calcio anche le maggiori società di Serie A non hanno predisposto nulla del genere, nonostante i budget milionari.

Autore: Marco Chiesa

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il Gruppo Media Partners

logo media partners group

Nello scenario competitivo di un mercato fortemente dinamico, un team di imprenditori e professionisti provenienti dal mondo dei media, con esperienze diversificate nel campo del marketing sportivo, ha deciso di unire sforzi e competenze e nel 1995 ha creato il Gruppo Media Partners.

Nel 1995 Marco Bogarelli e Rodolfo Hecht, insieme ad Andrea Locatelli e Chester English costituiscono a Milano Media Partners. Fin dal primo anno di attività la società raggiunge una posizione di rilievo nell’acquisizione di diritti relativi agli sport invernali. Da subito si estende l’attività ad altre discipline sportive, in particolare basket, boxe, volley, equitazione e soprattutto calcio.

Dal 1999 il gruppo ritiene che l’evoluzione dei new media offra opportunità di sfruttamento dei diritti sportivi e di valorizzazione delle proprie capacità editoriali. Si decide pertanto di costituire apposite società al fine di attuare una diversificazione per sfruttare le possibilità connesse all’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione (Internet, Umts, Tv digitale).

Sempre nel 1999 il Gruppo Media Partners è stato tra i primi a scommettere su Internet e le nuove tecnologie: nel luglio 2000, per la prima volta nella storia dello sport italiano, il Gruppo Media Partners, attraverso MP Web, aveva siglato un accordo per l’acquisizione dei diritti soggettivi digitali, Internet e new media di gran parte delle società di pallacanestro italiane.

La società opera nel settore della comunicazione integrata legata al mondo dello sport, sia a livello nazionale che internazionale, agendo forte di un know-how specifico nella gestione commerciale dei diritti multimediali e pubblicitari, nello sviluppo di strategie di marketing legate allo sport e istituzioni sportive. Il Gruppo Media Partners è leader europeo nella gestione dei diritti media nello sport e nel settore sports marketing e management.

Gli assets principali fanno riferimento a un’ottima conoscenza del mercato dei media e dello sport grazie a rapporti consolidati con i principali gestori di eventi sportivi e forti competenze interne in grado di trasformare un evento sportivo in un evento mediatico.

Il Gruppo Media Partners è impegnato su più fronti, ma la caratteristica che accomuna tutte le iniziative è la capacità di valorizzare i contenuti sportivi.

La competenza core del Gruppo ha permesso di estendere il raggio d’azione a una molteplicità di business, passando dalla gestione dei diritti media e pubblicitari alla creazione stessa dei contenuti.

Il Gruppo Media Partners ha organizzato le proprie attività all’interno di quattro diverse aree di business.

Rights Management: diritti televisivi, new media, marketing e pubblicitari.

Content Providing: produzione di contenuti disponibile per tutte le piattaforme media.

Technical Services: servizi tecnici di produzione e post-produzione televisiva e distribuzione segnali.

Event Management: organizzazione di eventi sportivi.

E per il Gruppo Media Partners un modello di business vincente non può prescindere dai diritti che significano non solo Siti Ufficiali ma anche e soprattutto immagini video ovvero dirette, highlights, video on demand delle partite e degli eventi più importanti. Attraverso i diritti new media controllati, si è da subito avuto il vantaggio competitivo che ha fatto la differenza. L’incremento della velocità di accesso, la convergenza TV-Internet, le nuove piattaforme wireless GPRS e UMTS, oggi, veicolano contenuti sportivi coperti da diritti per la maggior parte detenuti dal Gruppo Media Partners.

fonte: www.mediapartners.it

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La SICS srl (recentemente riorganizzatasi come OPTASICS)

homepage sics

Una società con cui ho personalmente collaborato per 3 anni si occupa anch’essa di servizi software e statistici in ambito sportivo, prevalentemente calcistico.

La “SICS“, azienda vicentina di Bassano del Grappa, è attiva nel settore dal 1993. Si è affermata nel settore negli ultimi anni diventando ora una partner di OPTA Sportsdata, azienda leader in Europa nel settore statistico calcistico (e non solo).

Si fanno rilevazioni statistiche in diretta di partite di calcio, attraverso una tecnologia che permette di registrare in un database specifico tutte le azioni catalogate per fondamentale, cosicchè ne è possibile poi rilevare dati statistici ed eseguire anche calcoli che permettono una classificazione di rendimento per squadra e singoli giocatori (indice IVS).

Oltre a questi servizi, la SICS offre anche delle analisi tecnico-tattiche audiovisive per gli staff tecnici delle società. Con questi si collabora settimanalmente offrendo servizi che vanno dallo studio dell’avversario all’analisi di specifici giocatori, alla semplice carellata di reti e rigori. Viene effettuato uno studio rigoroso di punizioni e corner, con rallenty ed elementi grafici che ne aiutano a riconoscere le peculiarità.
Sempre in questo ambito si possono anche richiedere specifiche analisi su moduli e squadre nell’arco di tempo richiesto o servizi per il calciomercato, con analisi video su giocatori che interessano.

La SICS opera molto in ambito informatico con la realizzazione di software specifico utile a preparatori atletici, allenatori e quantaltri si occupino di preparazione atletica e tattica, elaborando al computer informazioni e studiando schemi o esercitazioni da riproporre poi in fase di allenamento. Importante in questo ambito la collaborazione con il mensile “Il Nuovo Calcio”, che periodicamente pubblica dei CD realizzati dall’azienda.

Altamente tecnologico è poi il Digital Stadium, un servizio che permette di ricostruire un intera partita in 2d e di avere specifici calcoli in tempo reale su qualsiasi dato interessi. Il sistema si avvale infatti  di almeno 4 videocamere montate sugli stadi e di una rilevazione – fatta al computer il giorno dopo da diversi operatori –  di ogni singolo movimento del giocatore in campo, dell’arbitro e del pallone, cosicchè alla fine si ottiene una ricostruzione analizzabile del match.

Spesso viene anche effettuata una ripresa audiovisiva dall’alto che permette di vedere a monitor lo svolgersi del match con quanti più giocatori visibili (teoricamente tutti i 10 giocatori del proprio team), offrendo così una migliore condizione rispetto a quella televisiva, spesso “guastata” da replay e primi piani.
Calcoli su metri percorsi, distanze tra i reparti, soglie e statistiche in genere permettono ad allenatori e preparatori atletici di pianificare le sedute di allenamento e preparare al meglio le successive partite.

Autore: Marco Chiesa
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Un nuovo modo di vendere il prodotto calcio

NewsLetter n.3, del 14/4/2000 FIGC

newsletter bacconi DSP

Le società di servizi legate alla raccolta ed alla elaborazione – statistica e grafica dei dati – sono presenti, ormai, in tutte le attività commerciali, essendo cresciute di pari passo con l’evoluzione dei nuovi sistemi informatici.
Le moderne tecnologie digitali hanno, inoltre, enormemente facilitato l’utilizzo delle banche dati in un settore in forte crescita come è quello delle telecomunicazioni.

La DigitalSoccer Project srl è un’azienda specializzata nella consulenza e nell’analisi degli aspetti tecnici del mondo del calcio. I suoi collaboratori sono esperti del settore sportivo, di marketing e di information technology & communication.
Due sono le direzioni percorse per mantenere la nostra società di servizi all’avanguardia: offrire contenuti e creare nuovi spazi di mercato. Queste due esigenze sono strettamente correlate tra loro.
La mole di dati raccolta sugli eventi agonistici (circa cinquemila informazioni a partita) non è un semplice esercizio accademico. Gli strumenti informatici sono un mezzo per dare delle risposte alle domande che allenatori (in primis), preparatori e ricercatori scientifici pongono. Lo sforzo è quello di dare delle innovative chiavi di lettura, partendo da una più approfondita ed dettagliata analisi del gioco.
E’ chiaro, quindi, che i clienti principali della nostra banca dati, sono le società di calcio stesse. DigitalSoccer è ormai uno strumento di lavoro usato quotidianamente dai tecnici per interpretare con i propri giocatori la partita e per studiare l’avversario di turno. Ma è anche un veicolo conoscitivo importante per gli operatori di mercato (direttori sportivi, procuratori, etc.).

Dai contenuti ai mass media il passo è breve. Infatti giornali e riviste hanno scoperto da alcuni anni la necessitòà di dare uno spessore tecnico ed un’oggettività ai propri dibattiti. I quotidiani specializzati pubblicano spesso classifiche di rendimento e dedicano ampi spazi agli approfondimenti tattici, basandosi, non più sulle opinioni personali (il voto dell’inviato) ma su parametri inoppugnabili.
La capacità di fare business è sempre più correlata alla multimedialità. L’editoria digitale (cd-rom, videogames, DVD, etc.), la tv satellitare e Internet, rappresentano una vera e propria rivoluzione elematica. L’informazione per far presa deve essere trasparente, immediata e di facile consumo. L’immagine acquista priorità assoluta perché racchiude in sé tutti questi requisiti. Le immagini, per distinguersi e creare interesse duraturo, devono essere legate da un filo logico. Necessitano, quindi, di un supporto statistico ed interpretativo. La banca dati per essere funzionale alle esigenze delle televisioni monotematiche (D+, Stream, Milan Channel) deve poter offrire questi servizi in real-time. Del resto l’aggiornamento dei dati è anche la problematica più grossa dei siti Internet. Non basta la veste grafica accurata per rendere vincente un sito. E’ il numero dei contatti che richiama i grandi sponsor, e questi si ottengono creando nel “navigatore” continuamente nuove aspettative e nuove curiosità.

Il “calcio giocato” vive e si finanzia con il “calcio virtuale“, impossibile pensare di tornare indietro. L’operazione vincente sarà quella di far convergere gli interessi di questi due mondi paralleli, permettendogli di lavorare con gli stessi strumenti e facendoli ragionare con un linguaggio comune.

Allargando lo sguardo oltre confine l’anno scorso di questi tempi, ho avuto dei contatti diretti con una società inglese che si chiama “OPTA Index Limited” di Londra che voleva acquistare il mio sistema di rilevamento dati per sostituirlo al loro che è completamente manuale e che richiede un tempo di circa 9 ore per immettere circa un quinto delle informazioni che, con il DigitalSoccer, si riesce a catalogare in tempo reale.
Aldilà del gap tecnico, il loro piano di marketing è stato sicuramente valido ed esportabile. Hanno usato lo sponsor ufficiale della Premiership, la “Carling”, per coprire i costi dell’operazione e diventare i fornitori ufficiali della Premier League. Tutti i dati erano così pubblicati sul sito ufficiale della Premier League, in parte gratuitamente, in parte a pagamento. Le società di calcio potevano usufruire delle banche dati, collegandosi al web via Internet. La Opta, forte dell’ufficialità acquisita, ha poi venduto con il marchio “Opta-Carling” le statistiche a giornali e televisioni, realizzando un business importante. E’ l’unica banca dati tecnica di cui sia a conoscenza e che operi sia con le squadre di calcio che con i mass-media.

Ci sono poi altre aziende che hanno realizzato dei software anche molto sofisticati, ma che non vendono servizi, bensì sistemi.

Le più avanzate sono le società francesi. La “VideoSport“, ad esempio, ha realizzato un programma di animazione computerizzata (“Tactic tool“) per i giochi sportivi (basket, pallavolo, pallamano e calcio), e inoltre sta sperimentando un complesso sistema (“Amisco“) che permette la ricostruzione automatica delle posizioni in campo di calciatori, pallone ed arbitro, attraverso 6 telecamere dedicate, poste sopra il perimetro del campo.

La “Scanfoor“, altra azienda transalpina, ha immesso sul mercato, un software che permette l’analisi dell’incontro direttamente dalla tribuna durante il suo stesso svolgimento. Al termine dell’incontro è in grado di offrire un gran numero di statistiche.

Anche una ditta americana – la “Asobou’s Inc.”, specializzata in baseball e basket – commercializza da qualche tempo un software sul calcio (“Soccer Analysis System“). Si tratta di un sistema che permette anch’esso di rilevare gli scout dei giocatori e di fare alcune ricostruzioni grafiche.

L’anno scorso si è svolta al palazzo del Festival di Cannes, un’importante fiera internazionale, la “Football Expo 99“, che ha visto partecipare numerose aziende, pronte ad entrare con le loro tecnologie, sempre più innovative, anche in un mercato molto chiuso e arroccato sulle sue tradizioni, come è quello del calcio.

Autore: Adriano BacconiDigitalSoccer Project
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