Intelligenza artificiale e Europei di calcio 2016 – Kickoff.ai

Oggi iniziano gli Europei di calcio anche per la nostra Nazionale.

Ho trovato un sito interessante che ospita un progetto di intelligenza artificiale applicato ai risultati delle partite del torneo, Kickoff.ai. Realizzato da dei giovani ricercatori informatici del Politecnico di Losanna, il sistema calcola la probabilità che una squadra vinca il match. Lo fa utilizzando dati raccolti in 10 anni, tra cui il tempo che un calciatore ha trascorso sul campo e le vittorie delle squadre in cui ha giocato.

Ovviamente il bello del calcio, e dello sport, è che non tutto è calcolabile e che gli errori o i colpi di fortuna incidono sul risultato. Il sistema poi non calcola i pareggi, che invece sono piuttosto frequenti nel calcio (circa un terzo dei match finisce in parità).

Non resta che divertirsi a seguire i pronostici. Il sitema calcola anche l’incidenza dei singoli calciatori nel risultato della propria squadra. Insomma, visto che non c’è più il polpo Paul, non ci resta che il solito computer. :-)

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Statistiche e Computer per vincere il Campionato

midtjylland

Possibile vincere un campionato di calcio costruendo una squadra al computer? Sembrerebbe proprio di sì, visto quanto è riuscito a fare nel corso dell’ultima stagione il Football Club Midtjylland, squadra della Danimarca con sede nella città di Herning.

Autore dell’impresa il trentaduenne manager Rasmus Ankersen, ex promessa della società che a 19 anni ha dovuto smettere col calcio giocato a causa di un brutto infortunio. Passato dietro la scrivania ha iniziato a sperimentare negli anni modelli matematici per lo scouting dei giocatori. In una recente intervista ha spiegato: “In mediana abbiamo un finlandese di 28 anni, si chiama Tim Sparv, lo abbiamo preso in Germania, dal Greuther Fürth in Zweite Bundesliga. La nostra scelta è ricaduta su di lui perché, nonostante il suo ruolo di recupera palloni lo preveda spesso, Tim non gioca mai in tackle. Il significato che io e i miei scout abbiamo dato a questa caratteristica, è che il giocatore ha nelle sue doti un grande senso della posizione e di valutazione del gioco avversario, tanto da portarlo a fare la scelta giusta con un attimo di anticipo, senza la necessità di usare le maniere forti”. Nel frattempo ha pubblicato anche un libro bestseller su come individuare e valorizzare i talenti: “The Gold Mine Effect“.

Anche l’analisi delle palle inattive ha rivestito una grandissima importanza. La grande maggioranza dei goal arriva da palla ferma, ovvero da calci di punizione, calci d’angolo o anche rimesse laterali. Tutto è studiato nel minimo dettaglio.

Insomma, lo studio accurato e appassionato dei dati e delle statistiche hanno permesso al giovanissimo e non certo blasonato FC Midtjylland di diventare Campione Nazionale in Danimarca. Vedremo se anche nella prossima Champions League le scelte tecniche coadiuvate da matematica e computer consentiranno alla squadra danese di ben figurare nel massimo torneo continentale. Intanto complimenti vivissimi!

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La Match Analysis di calcio della SAP

Più volte abbiamo scritto in questo sito di statistiche e analisi dei dati nello sport. E’ notizia di questi giorni che la nota azienda informatica tedesca SAP, un gigante internazionale, abbia organizzato un evento itinerante chiamato Big Data Tour. Nel truck che sta percorrendo l’Europa, i tecnici hanno installato la softwarehouse utilizzata dalla Nazionale di calcio della Germania, fresca vincitrice dei Mondiali.

Grazie a un touch screen di 42 pollici è possibile analizzare una partita di calcio rilevando i chilometri percorsi dai giocatori, le accelerazioni e i tiri effettuati, i passaggi sbagliati o quelli andati a buon fine, le zone di campo coperte e ogni altro dettaglio che possa venire utilizzato a fini statistici. Basta cliccare sul calciatore che interessa per avere a disposizione immediatamente ogni dato che lo riguarda.

E’ stimato che una partita di calcio analizzata con questo sistema all’avanguardia genera circa 60 milioni di dati. L’analisi del comportamento della linea difensiva, ad esempio, può essere realizzata contando di almeno 300 mila dati al minuto.
Per fare in modo che i calciatori diventino “produttori di dati” servono due enormi telecamere che filmano la partita. Al resto ci pensa il computer.

Se la Germania di Löw ha trionfato al recente Mondiale in Brasile è anche grazie a questo sofisticatissimo sistema, non c’è dubbio. Certo, utilizzarlo non è garanzia di successo, e per fortuna! Lo sport è bello perché non è mai scontato: anche una Danimarca ripescata all’ultimo minuto può vincere un Europeo. Se fosse un super computer a decidere i match, chi mai si innamorerebbe del fútbol?

Ora sarà il Bayern Monaco di Pep Guardiola ad avvalersi di questo software (e hardware). Ma sembra che anche alcuni top team di Serie A abbiano deciso di investire ingenti cifre nell’analisi di Big Data. Si parla infatti di milioni di euro d’investimento nel settore.

Tratto dall’articolo originale Soccer statistics | Nòva di Biagio Simonetta.

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Il primo corso di Certificazione sulla Match Analysis

Finalmente anche in Italia un altro passo importante verso il riconoscimento della figura del “Match Analyst” di calcio. Si è tenuta lunedì 28 e martedì 29 Aprile, a Coverciano presso la Sala Congressi del Museo del Calcio, la prima parte del corso di “Match Analysis” organizzato da SICS, azienda di Bassano del Grappa che da anni opera in questo ambito fornendo servizi specifici ai principali club professionistici. Il corso fornisce ai partecipanti le competenze necessarie per affrontare l’esame di Certificazione denominato “SICS video analista tattico” e darà diritto tra l’altro all’utilizzo di software professionali sviluppati dalla SICS.

Ne parliamo con Michele Crestani, che oltre ad essere alla guida di SICS è anche uno dei docenti del corso.

Per quale motivo avete pensato di organizzare questo corso ?

Molte società calcistiche ci chiedevano da tempo di formare delle persone da inserire nello staff tecnico per aiutare l’allenatore nel compito ormai comune ma molto specifico di analizzare la propria partita o per preparare l’incontro con il prossimo avversario.

Al momento la FIGC non riconosce la figura del Video Analista, anche se l’importanza del ruolo è testimoniata dall’inserimento di ore sulla Match Analysis, con docenti forniti da SICS, nei corsi organizzati dal Centro Tecnico di Coverciano per Allenatori Uefa A e Uefa Pro.

Nell’attesa che la Federazione riconosca ufficialmente il ruolo di Video Analista o più in generale di Match Analyst, abbiamo pensato di creare un albo di professionisti del calcio che abbiano competenze certificate dalla partecipazione a un corso (a numero chiuso e riservato a Allenatori in possesso di diploma Uefa B) e dal superamento di un esame, che non sarà di certo banale.

Per questo primo corso, dal Centro Tecnico di Coverciano e da AIAC (Associazione Italiana Allenatori di Calcio) abbiamo avuto una piena collaborazione e supporto testimoniati anche dall’intervento di saluto rivolto ai corsisti da Paolo Piani, Segretario e responsabile del Centro Tecnico di Coverciano. Per la prossima edizione, che dovrebbe tenersi nel mese di Ottobre 2014,  prevediamo di avere il patrocinio dell’AIAC.

Quali materie vengono trattate al corso?

Le materie del corso sono tre: “La tecnologia al servizio della Match Analysis” che sarà la mia materia, “Tattica calcistica” (con un docente come Maurizio Viscidi, vice coordinatore Figc delle Nazionali Giovanili Italiane e allenatore Uefa Pro), infine “VideoAnalisi, parte pratica e operativa” con Antonio Gagliardi Match Analyst Figc della Nazionale Italiana e Allenatore Uefa B. Il corso si concluderà il 6 Maggio con l’esame di Certificazione e la successiva pubblicazione dell’elenco dei corsisti certificati.

L’ammissione al corso prevedeva dei prerequisiti ?

Come dicevo è stato richiesto un diploma di Allenatore Uefa B per garantire una omogeneità di conoscenze sugli argomenti tecnico tattici affrontati. Il corso è di tipo teorico-pratico i partecipanti devono  portare un proprio pc, di tipo notebook, ed è richiesta una buona capacità operativa con il computer, che è comunque il fondamentale strumento di lavoro dell’analista video. Ai corsisti viene data in uso una licenza del programma  VideoMatch, un software molto semplice ed intuitivo da utilizzare, pur essendo completo ed efficace sia per le necessità del mondo professionistico sia per quello dilettantistico. Ai corsisti viene inoltre insegnato l’utilizzo di un programma per la creazione di esercitazioni su campo denominato SuperSchemi.

Quali sono le prospettive occupazionali per chi consegue il titolo?

Il corso ha sostanzialmente due target: ci sono gli allenatori che sono già impegnati a livello dilettantistico e vogliono aumentare le proprie competenze, aggiungendo la Match Analysis e la video analisi al loro bagaglio tecnico. Molte squadre di Serie D, ma anche di Lega Pro, non hanno le risorse per poter inserire un video analista dedicato alla Match Analysis nel loro staff, dunque è auspicabile che questi allenatori riescano in maniera autonoma a organizzarsi per la video analisi. L’altro importante target sono quegli allenatori che vogliono intraprendere la carriera di analista e provare ad entrare in uno staff professionistico, vista la tendenza ormai diffusa soprattutto tra i club di Serie A e B di integrare nello staff una figura specifica come quella del video analista tattico. Siamo convinti che il livello dei docenti, la qualità del corso e l’esperienza di Sics nel campo della Match Analysis possa garantire il successo di questa iniziativa (il corso è a numero chiuso, ndr).

Qual’è la settimana tipo di un Match Analyst in un club sportivo?

Considerando la partita domenica come uno standard (anche se non è più così), la settimana tipo del video analista potremmo riassumerla così: domenica sera e lunedì mattina analisi video della propria partita, martedì analisi video dell’ultima partita giocata dagli avversari, dal mercoledì la testa del videoanalista sarà già all’avversario che si affronterà fra due settimane con la video analisi di partite precedenti.

Un saluto a tutti i lettori di SPORTeMULTIMEDIA.net !

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Il Calcio del Futuro secondo HTC

E’ una notizia che riprendo da Webnews e che si riallaccia alla perfezione con il post sul tecnico del futuro che abbiamo pubblicato il mese scorso: HTC, in collaborazione con l’agenzia Futurizon, ha provato ad immaginare come sarà il calcio del futuro.

Dopo il ruolo di tecnico anche il “giuoco del calcio” si appresta ad essere oggetto di innovazioni tecnologiche che stravolgeranno l’azione in campo da qui al 2040, tra sensori biometrici e dispositivi indossabili.

Il calcio del futuro, dal 2020 al 2060

Ecco la previsione di HTC e Futurizon, elencando le tappe principali di questa evoluzione tecnologica.

  • 2020: Telecamere regolarmente integrate nelle divise dei calciatori;
  • 2025: sensori di impatto e accelerometri integrati nei palloni e nelle scarpe dei calciatori;
  • 2025: dispositivi per la realtà aumentata disponibili per gli arbitri e i guardalinee;
  • 2030: mini-telecamere a forma di insetto seguiranno le azioni di gioco;
  • 2035: l’allenatore disporrà di informazioni fisiologiche in tempo reale sui calciatori;
  • 2040: i giocatori robot diventeranno d’uso comune;
  • 2045: simulazioni di tiri e di tattiche di gioco utilizzate durante gli allenamenti;
  • 2050: simulazioni sensoriali complete daranno ai fan la sensazione di vivere l’esperienza di gioco;
  • 2055: campionati virtuali con giocatori on-line che si scontreranno in partite “reali”;
  • 2060: i tifosi potranno gestire da remoto giocatori full android.

Fantacalcio… emh, fantascienza?

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