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7 giu

Dati statistici nel calcio: INTERVISTA a Mauro Cicolella di Virtualcalcio

Pubblicato da Marco Chiesa

sito web Virtualcalcio

Con Mauro Cicolella facciamo una presentazione dei servizi offerti da Virtualcalcio. Di che cosa si occupa la tua azienda?

Virtualcalcio si occupa della raccolta ed elaborazione di dati statistici relativi al calcio professionistico italiano e straniero per quanto riguarda le competizioni per club e nazionali. Si tratta di un’attività creata e gestita da me e mio cugino Pietro da ben 10 anni. In pratica abbiamo unito la mia esperienza di informatico e la sua di appassionato ed esperto di calcio nonché allenatore di base.

Possiamo entrare nel merito della fase operativa? Come vengono raccolti i dati e in che maniera?

Riguardo all’attività corrente relativa allo svolgimento dei campionati e delle coppe vengono acquisiti i tabellini da varie fonti: dagli uffici stampa delle società di calcio, dagli organi ufficiali come l’UEFA, dai principali quotidiani, da collaboratori sui campi che si offrono di aiutarci volontariamente.
Per garantire la massima precisione possibile tutto questo materiale viene confrontato valutando eventuali discrepanze (ad esempio minuti delle marcature, sostituzioni, ammonizioni ecc.). Inoltre poiché molte società pubblicano i nostri contenuti, questi ultimi sono a loro volta sottoposti alla lente di ingrandimento del popolo di Internet che quando trova qualche svista, che inevitabilmente capita lavorando su migliaia di numeri, prontamente ce la segnala.
Sul fronte storico per ricostruire tabellini, precedenti, carriere di calciatori, allenatori, arbitri consultiamo pubblicazioni, quotidiani dell’epoca e materiale messo a disposizione da appassionati.

Qual’è la tipologia di clientela più rilevante e quali sono i servizi più “gettonati”?

Al 90% i nostri clienti sono società di calcio, televisioni, carta stampata, quindi operatori del settore. Non mancano singoli giornalisti che si avvalgono del nostro supporto statistico per il proprio lavoro risparmiando tempo prezioso per le ricerche, ma anche appassionati che magari richiedono una singola tipologia di dato come ad esempio i precedenti tra le squadre.
Senza far torto a nessuno, un cliente di riguardo è RaiSport per cui forniamo il materiale statistico per tutti gli inviati sui campi, come supporto per trasmissioni del calibro di 90° minuto o Primo Stadio.

Sicuramente il servizio di cartella stampa è al primo posto perché offre un’ampia panoramica sia sulla gara in oggetto che sul torneo di riferimento. Può essere uno strumento per gli addetti ai lavori ma anche un canale per il marketing delle Società di calcio che lo arricchiscono con i loghi dei propri sponsor. Ovviamente offriamo anche servizi web come per l’AlbinoLeffe o il Virtus Lanciano, di cui curiamo tutti i contenuti: classifiche, risultati, schede dei calciatori con aggiornamenti automatici ecc.
Inoltre abbiamo anche prodotti mirati: schede dettagliate sui calciatori con reti segnate e subite per i portieri, team analysis con tipologia di reti, palle inattive e molto altro.

Concentrandoci sulle statistiche, so che hai delle valutazioni da fare.

Indubbiamente il lavoro statistico é molto impegnativo sia per la continua attività richiesta visto che ormai si gioca quasi tutti i giorni della settimana, sia per la difficoltà relative alla precisione dei dati.
Ti faccio un esempio: non esiste alcun organo ufficiale che certifichi il marcatore di una rete per cui talvolta si aprono dispute sulla paternità di un gol, su una eventuale autorete, su un tiro influente o ininfluente.
Altro esempio: nelle gare sospese e poi riprese si assiste ad un valzer di cambi per cui alla fine si hanno 15-18 giocatori schierati, uno stesso giocatore può essere titolare, subentrato e sostituito. Pensa a Bologna-Roma in cui la Roma ha avuto due diversi allenatori nella stessa gara: Ranieri e Montella.
E gli esempi potrebbero continuare all’infinito creandoci non pochi problemi anche dal punto di vista tecnico.

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5 apr

We-Sport.com : INTERVISTA a Marco Ivaldi, COO

Pubblicato da Marco Chiesa

schermata We-sport

Qualche settimana fa stavo curiosando tra le startup italiane, e mi sono imbattuto in un “social network sportivo” lanciato in questi ultimi mesi. Ne parliamo con Marco Ivaldi, Direttore Operativo di We-Sport

Come descrivere ad un amico We-Sport? un Facebook a misura di sportivo? un sito simile a Bizoona.org ma più completo e più social?

Fondamentalmente We-Sport è un social network verticale, uno strumento che ti permette di metterti in contatto con le persone che hanno le tue stesse passioni, in questo caso lo sport. Ma credo che l’innovazione di questo tipo di strumento stia soprattutto nel trasferire le attività dal mondo web, virtuale a quello reale. Ecco, credo che il futuro sia nelle applicazioni web che diano uno strumento all’utilizzatore per agire nel mondo reale. E non il contrario.

Pensa ad esempio a quando eravamo piccoli e si giocava a pallone al giardinetto dietro casa. Poi a metà degli anni ’80 sono nate le prime console per giocare al computer. Si stava in 4 o 5 amici in una stanza puzzolente e si passava le serate ridendo e parlando delle ragazzine che ci piacevano. Con l’avvento dei social network e in generale del www le console sono interconnesse. Allora io gioco con il mio vicino di casa, ma lui rimane a casa sua ed io a casa mia. Si è perso anche quell’ultimo contatto. Credo che il futuro sia fornire uno strumento digitale per tornare a giocare con gli amici al parco e aiutare le persone a ritrovare il coraggio di incontrarsi, vivere una passione insieme.

We-sport ha un utilizzo molto semplice. Compilo una scheda in cui inserisco quale sport faccio, in quali orari, il luogo, la mia abilità, il sesso e la mia età. Il sistema crea un elenco di persone che rispondono alle mie caratteristiche e che sono anche loro interessate a praticare uno sport insieme.
Tu dici un Facebook per sportivi, sì ci sta. Ma mentre su Facebook molte volte si “passa il tempo”, we-sport è uno strumento che serve principalmente per ottenere informazioni e organizzare incontri. Una delle particolarità è infatti quella di poter creare le squadre per organizzare partite.
Ci sono alcuni sport che è preferibile fare in compagnia, ma che fondamentalmente possono anche essere svolti in solitudine, come la corsa, il ciclismo, il nuoto. Altri che invece necessitano di un partner, come il tennis, l’arrampicata sportiva, la subacquea, la pallavolo.
E se tra i miei amici non conosco nessuno che pratica un dato sport nei miei orari che faccio?
Mi metto a mandare mail a caso o a telefonare a vanvera?
Metto i dati su we-sport e guardo chi vorrebbe praticare il mio sport e si trova nella mia stessa situazione. Quante volte poi ti sarà capitato di non riuscire ad organizzare una partita di calcetto perchè mancavano 2 giocatori? Io tutti i lunedì gioco a calcetto grazie al fatto che, comunque, organizzando la partita su we-sport abbiamo il problema di avere troppi giocatori disponibili, non troppo pochi, e ultimamente del gruppo di amici iniziale rimangono solo alcuni elementi, gli altri sono amici che ci hanno contattato tramite we-sport…

Ci sono più di 200 sport indicizzati ed una sezione per portatori di handicap chiamata “special sport”. Questo concetto dell’inclusione sociale lo stiamo portando avanti anche con un’altra azienda: SporTiamo, che si occupa di garantire la possibilità di frequentare corsi sportivi a bambini in situazioni economiche svantaggiate grazie ad un meccanismo di pagamento differenziato.

Quali sono le altre funzionalità che l’utente ha a disposizione una volta iscritto? Vengono suggeriti dei nuovi amici in base agli sport praticati, alle proprie impostazioni di profilo?

Altre funzionalità sono legate alle attività dei singoli iscritti: una fra tutte è: “Batti il mio record!” Ogni utente può inserire il proprio record e chiedere a tutti gli altri sportivi di batterlo. oppure “Lancia la sfida” per ritrovarci tutti nello stesso posto e organizzare più incontri contemporaneamente…una sorta di Flash Mob sportivo.

Prossimamente ci sarà anche la possibilità di prenotare le strutture direttamente dal sito…una sorta di Last Minute dello sport…

Vorrei poi ricordarti che We-sport è anche un’app flash per Facebook, un app per iPhone e a breve sarà anche un’app per Android.

Come We-Sport avete in mente una partecipazione attiva o pensate di rimanere “dietro le quinte”? Ovvero: ci saranno degli eventi organizzati da We-Sport a cui gli iscritti potranno partecipare? Pensate di sponsorizzare qualche manifestazione sportiva?

Ci saranno eventi organizzati da We-Sport, certamente. Intanto siamo stati sponsor dei campionati mondiali di sci alpino IPC che si sono tenuti a gennaio, poi lanceremo una particolarissima sfida: Nazionale Italiana Rugby vs Isana Rugby (ultima tra gli ultimi…) che si terrà nel mese di aprile.

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14 mar

La gestione del centro sportivo direttamente on-line, con EasyFields

Pubblicato da Marco Chiesa

schermata sito EasyFields

Se gestisci un centro sportivo questa piattaforma fa al caso tuo! Ce la presenta Giancarlo Bozza, uno dei creatori di EasyFields.

Easyfields. Una piattaforma web/mobile per la gestione dei centri sportivi. In che cosa consiste esattamente?

EasyFields e’ una piattaforma per la gestione delle strutture sportive totalmente unica nel suo genere. Infatti offriamo ai centri sportivi iscritti un pacchetto unico che comprende un sito internet personalizzabile, un servizio di prenotazioni per i clienti on-line (e via smartphone) e un servizio gestionale in back-end (CRM, finance control, booking management). Tutto questo viene offerto ‘in the cloud’ quindi senza bisogno di installare nessun programma sul computer, controllabile ovunque e automaticamente sincronizzabile all’istante.
L’obiettivo fondamentale che avevamo in mente era di innovare l’idea del ‘gestionale’ sfruttando al massimo le tecnologie attuali (Social Networks implementation, HTML5, Smartphone visualization, cloud computing, etc…).

Il centro sportivo ha quindi a disposizione un sistema di gestione completo e molto interattivo: funziona con qualsiasi tipo di smartphone?

Ogni centro sottoscritto viene fornito di una ‘web app’: questo significa che il servizio di prenotazione on line e tutte le informazioni visualizzabili sul sito internet (news, tornei, mappa del centro, etc..) sono adattate per la visualizzazione via smartphone, esattamente come una Applicazione.
Attualmente la visualizzazione e’ stata ottimizzata per iPhone e Android. Per il Blackberry ci sono ancora qualche glitch, ma ci stiamo lavorando.

Mi piace molto l’integrazione con Facebook Connect. Questo permette a chi deve organizzare la classica partitella serale di farlo direttamente dal vostro sito?

Il modo in cui abbiamo integrato Facebook Connect mi rende molto fiero ;-) E’ una funzionalità che può sembrare poca cosa, ma in verità è fondamentale e di grandissima utilità (oltre ad essere unica sul mercato).

Le ‘forze’ di questa integrazione sono ben 3:

  • Come tu hai menzionato, la prima forza e’ la possibilità di notificare a tutti gli amici la partitella con pochi clicks direttamente su Facebook: appena effettuata la prenotazione si visualizza un pop up in cui poter scegliere gli amici a cui notificare. Una volta selezionati gli amici, nella loro bacheca apparirà un messaggio che li invita a partecipare alla partita, specificando ora, indirizzo, etc…
    Una procedura che riduce drasticamente i costi ed il tempo normalmente impiegato ad avvertire gli amici…
  • La seconda forza è la possibilità di lasciare automaticamente le tue informazioni con un ‘click’: infatti basta schiacciare su ‘connect’ e le informazioni necessarie alla prenotazione vengono automaticamente compilate. Questo inoltre garantisce al centro sportivo un ulteriore livello di sicurezza sulla prenotazione.
  • Terzo (ma assolutamente non ultimo punto di forza), è il fattore ‘visibilità’ che il centro sportivo può sfruttare. Infatti, ogni volta che un giocatore ‘notifica’ la partitella ai suoi amici di squadra (come visto nel primo punto), il centro sportivo appare ‘silenziosamente’ sulla bacheca di tutti gli invitati. Questa e’ la vera forza del “Facebook Connect” per i centri sportivi: offrire al cliente un servizio che fa risparmiare tempo nell’organizzare la partitella ed in cambio ottenere visibilità gratuita sui social networks; concetto molto simile al successo virale di Groupon.

Non resta che comprendere meglio come attivare il servizio. Mi pare di capire ci sia una fee di attivazione in base al numero di strutture, ed un canone mensile.

Il prezzo è calcolato in base al numero di ‘campi’ che il centro possiede e vuole pubblicare sul suo sito. Questo metodo di prezzistica si adatta a qualsiasi tipo di struttura ed è quindi conveniente per strutture piccole o grandi che siano. Il cliente paga una fee di iniziazione una volta configurata la piattaforma, ed un canone mensile ricorrente. I prezzi sono più che convenienti per tutti i servizi offerti. Per esempio, il prezzo per un centro sportivo con 3 campi è di 199 euro per la fee di installazione ed un canone mensile di 79 euro.
Se ci pensi chi offre un sito internet, prenotazioni on-line e programma gestionale a 199 euro? E i 79 euro mensili per una struttura con 3 campi, sono copribili con meno di 2 ore di attività.

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9 dic

Il Marketing Sportivo di Mr Red Bull

Pubblicato da Marco Chiesa

red bull nello sport

Come si legge nel sito web sportbusiness.com, la Persona più Influente nel business dello sport del 2010 è Dietrich Mateschitz, ovvero l’imprenditore che ha creato la Red Bull.

Ma non è solo con le competizioni automobilistiche che il miliardario austriaco è attivo nel mondo dello sport. La sua è una presenza ineguagliata, come osserva l’analista del Centro per il Business Internazionale dello Sport dell’Università di Coventry, Simon Chadwick: “Mentre gli altri imprenditori hanno sviluppato business di successo in maniera similare, e gli altri proprietari di società sportive hanno forse ottenuto numericamente più successi, poche compagnie rivaleggiano con Red Bull in fatto di innovazione e perseveranza nell’utilizzare lo sport come vettore principale per gli affari e per la crescita del brand. In ultima analisi, il successo di Mateschitz come imprenditore sportivo è per molti versi ineguagliabile“.

Partendo con l’organizzare eventi innovativi targati Red Bull, come Airshow Flugtag ed il Red Bull Air Race, Mateschitz è giunto al palcoscenico principale dello sport, con la scuderia Red Bull Racing, campione della F1 2010, ed il suo “team figlioccio” Scuderia Toro Rosso ed anche il NASCAR’s Team Red Bull.

Sotto il nome Red Bull, l’impero sportivo internazionale di Mateschitz comprende anche la proprietà del EC Red Bull Salisburgo (Erste Bank Hockey League, Austria), FC Red Bull Salisburgo (Bundesliga austriaca di calcio), New York Red Bulls (Major League Soccer), la Red Bull Brasil FC (seconda divisione brasiliana), e club che militano nelle categorie inferiori del campionato tedesco di calcio, quali il SSV Markranstädt, rinominato come RB Lipsia nel 2009.

Da una cifra stimata in 300 milioni di $ l’anno spesi in eventi sportivi d’azione e sponsoring di atleti nella prima parte del millennio, Mateschitz ha investito più di 675 milioni di $ in cinque anni per sviluppare il proprio team Red Bull di Formula Uno, da solo; una decisione che è stata premiata dal doppio titolo di Campioni Costruttori e Piloti in uno sport tradizionalmente dominato da squadre che spendono molto come la McLaren, Ferrari e la Williams.

Non che Mateschitz sia completamente soddisfatto di questo risultato. All’inizio di quest’anno, ha detto che: “Aspettarsi qualcosa di meno [che il titolo di Formula Uno per uno dei suoi piloti] sarebbe assurdo.” Ma in realtà il coinvolgimento della Red Bull nello sport ha un altro e ben più ampio fine: quello che vede un ritorno sull’investimento (ROI) da queste operazioni che si assesta sul 30-40%. Mateschitz, naturalmente, ha i suoi critici.

E’ discusso ad esempio perché pone il marchio Red Bull prima dell’identità sportiva delle squadre che acquista: il nome di Red Bull, per esempio, viene aggiunto a quello dei suoi team sportivi (RB Lipsia escluso) che invariabilmente giocano in stadi con il nome Red Bull – una delle ragioni per cui Mateschitz sia riluttante a rilevare un grande marchio sportivo come il Manchester United o i New York Yankees, che semplicemente non potrebbero essere rinominati.

Il fatto poi che lo stesso Mateschitz sia poco conosciuto, serve anche al marchio Red Bull, come spiega sempre Chadwick: “A differenza di molti suoi contemporanei, Mateschitz è riuscito a rimanere una figura quasi sconosciuta dietro il marchio Red Bull; Branson e Gates, al contrario, sono diventati in molti modi le facce dei loro rispettivi marchi, Virgin e Microsoft. Mateschitz, invece, preferisce restare dietro le quinte, incoraggiando una maggiore attenzione sul marchio e sulle sue proprietà, una strategia che finora ha dato i suoi frutti.

Eppure ci sono pochi dubbi, dice Chadwick, che Mateschitz sia nell’élite dello sport, a fianco altri nomi famosi come Phil Knight, Adi Dassler e Mark McCormack: “Anche se resta da vedere quali sforzi futuri ed estensioni Mateschitz e Red Bull abbiano pianificato, le basi gettate all’interno della cultura giovanile e dello sport dovrebbero senza dubbio far sì che la posizione dominante di mercato dell’azienda e la presenza nello sport continuerà.

Tradotto dall’articolo “Most influential 2010” di Matthew Glendinning – sportbusiness.com

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14 set

2010 International Sports Management Conference – Losanna (4-6 novembre)

Pubblicato da Marco Chiesa

2010 Lausanne International Sports Management Conference web-site

2010 LAUSANNE INTERNATIONAL SPORTS MANAGEMENT CONFERENCE: Bridging Research and Practice

Riporto quanto mi ha inviato Denise, ovvero la segnalazione/presentazione di una Conferenza sul Management Sportivo che si terrà questo novembre a Losanna (Svizzera).
Il testo è in inglese, ma mi sembra inutile tradurre. :-)

Dear Sirs and Madams,
We are pleased to announce the 2010 Lausanne International Sports Management Conference: Bridging Research and Practice to be held this November 4-6, 2010 in Lausanne, Switzerland (www.worldeventsforum.com/ismc).

With a specific focus on sports management, our meeting (at its second edition), wishes to engage the community of professionals through a set of discussions between academia, associations and industry, allowing for a higher level of interactivity and learning between them. Our speakers, this year, include:
Sergey Bondarenko, Sochi 2014 Organizing Committee
Gudrun Doll-Tepper, Freie Universität Berlin
Christophe Dubi, International Olympic Committee (IOC)
Detlef Dumon, ICSSPE
Mario Gallavotti, Gallavotti Honorati de Marco
Denis Hainault, Vancouver Organizing Committee (VANOC)
Roberto Herval, SPORTFIVE GmbH & Co.
Wolfram Klug, International Federation of Basketball Associations (FIBA)
Jean Pierre Martens, Dutch Olympic Committee
Guy Masterman, Sheffield Hallam University
Raija Mattila, International Working Group on Women in Sport (IWG)
Gianni Merlo, International Sports Press Association (ISPA)
Christian Michels, International Federation of Football Associations (FIFA)
Callum Murray, Sportcal
Jeff O’Brien, Dubai Sports City
Emilio Pozzi, International Sports Events, Inc.
Chris Solly, World Academy of Sport
Lilamany De Soysa, European Table Tennis Union (ETTU)
Claude Stricker, AISTS
Ingo Thomann, DFB-Medien
Gorka Villar, Sport Advisers
Andreja Wieser, PROSKE | sports
Urs Zanitti, International Federation of Football Associations (FIFA)
Brigitte Zufferey, International Motorcycling Federation (FIM)

In addition, a special two-hour session on Media Rights will be led by Callum Murray of Sportcal.
Please consider joining us in person this November, and online, at all or any of our virtual platforms.

With our thanks and best wishes for continued success, we remain,
Sincerely -
Conference Secretariat
c/o World Events Forum, Inc.
Tel: +1.773.782.6747
Fax: +1.208.575.5453
http://www.worldeventsforum.com/ismc
meetings@worldeventsforum.com

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