Archivio per la tag 'computer'

15 lug

Le infografiche sportive

Pubblicato da Marco Chiesa

sito web infografiche

Sta avendo notevole riscontro un nuovissimo servizio web, pensato per dare all’utente la possibilità di realizzare in pochi clic delle infografiche che poco o nulla hanno da invidiare a quelle dai professionisti, che apprezziamo in giornali e riviste di ogni genere.

Nello specifico il sito internet Visual.ly offre un’interfaccia con degli strumenti appositamente pensati per la data visualization, la quale si occupa dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Al momento offre tre tipi di servizi: esplorazione di infografiche già realizzate, creazione di una propria infografica, infine condivisione della stessa.

Esiste già una categoria di infografiche sullo sport, assolutamente da vedere! :-)

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27 apr

Il videogioco del Giro d’Italia 2011

Pubblicato da Marco Chiesa

Sta per prendere il via il Giro d’Italia 2011, competizione ciclistica giunta alla 94° edizione, 21 tappe per 3.496 km totali. E da quest’anno sarà possibile simulare la corsa con il videogioco ufficiale, che si basa sul noto “Pro Cycling Manager“; lo scorso anno erano già uscite le versioni della Vuelta a España e del Tour de France. Il videogioco si chiamerà “Pro Cycling Manager – Giro d’Italia 2011“.

Questo evento non può non riportarmi col pensiero a dodici anni fa…nell’estate del 1999 cercai anch’io di creare un videogioco manageriale sul ciclismo, visto che al tempo non ne erano stati realizzati. Mi ero ispirato a PC Calcio, un titolo che aveva conquistato una grande popolarità in quegli anni, e di cui ero un appassionato giocatore.
Su di un quaderno avevo quindi elaborato formule ed attribuito valori ai vari ciclisti, studiato il modo di far interagire parametri, variabili e casualità affinché si evitasse che i velocisti potessero arrivare prima degli scalatori a vincere le tappe di montagna, o ad aggiudicarsi le corse a tappe (ci riuscì mai qualcuno? Jalabert era anche un ottimo velocista).

Già, perché un videogioco che voglia davvero essere una simulazione sportiva, deve rispettare alcune condizioni: l’effetto random ci deve pur essere, altrimenti non avrebbe senso e si saprebbe sempre chi vince, tuttavia non può mai portare a risultati inverosimili, altrimenti il vero appassionato prende il cd e lo utilizza come frisbee per giocarci col proprio cane. ;-) Per non parlare dei nomi di corridori e team, che devono essere assolutamente veri! I nomi “tarocchi” cancellano la magia della simulazione, mortificando sul nascere il coinvolgimento del vero appassionato.

Io non riuscii a portare il mio progetto molto avanti, rimase su carta. Pochi anni dopo, nel 2001, ricordo che stavo aspettando il treno per andare all’università, e guardavo la vetrina dell’edicola della stazione di Padova…e toh! la confezione del primo Cycling Manager! un sentimento misto di sorpresa e rammarico…il mio non era un progetto strampalato allora, quello del ciclismo era un “vuoto videoludico” che qualcuno – capace – aveva giustamente provveduto a colmare.
Confesso che non l’ho mai comprato né ci ho mai giocato: in quegli anni stavo “uscendo dal tunnel del divertimento”, per dirla alla CapaRezza.
Riprendendo quanto si legge anche sul sito web Eurogamer.it, non sono l’unico che anni fa ne sentiva la mancanza: “Interessante… 10 anni fa, quando seguivo assiduamente il ciclismo, questo gioco l’avrei spulciato!” è quanto commenta un utente. :-)

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29 gen

Ducati e Ferrari gareggiano sul circuito di…Google

Pubblicato da Marco Chiesa

schermata Google Ricerca Web

In questi giorni gli appassionati di motori sono in fibrillazione per la presentazione della nuova Ferrari F150 e della Ducati Desmosedici, quest’ultima con in sella Valentino Rossi.
Il web diventa un mezzo privilegiato con il quale andare a caccia dell’ultima indiscrezione, delle foto, delle dichiarazioni più o meno ufficiali.

Volendo allora provare a sapere quale delle due rosse riceve più attenzione dai fans – almeno online – è possibile interrogare il Google Statistiche di ricerca, strumento che permette di impostare dei termini di ricerca e confrontarli: settando la nazione, il periodo, la categoria specifica ed anche il canale utilizzato (ricerca web standard, news, immagini…) possiamo avere utili informazioni sull’utilizzo di questi termini in Google.

Per ottenere il nostro scopo ho settato i parametri “Italia”, “Ultimi 30 giorni”, ed ho scelto la categoria e sottocategoria più appropriata, ovvero “Sport motoristici”.
Il grafico ci mostra il volume di ricerche relativo ai termini “Ferrari” e “Ducati”: restituisce un interesse maggiore per la rossa di F1. Tuttavia il picco di ricerche l’ha fatto registrare la Ducati il 12 gennaio (giorno di presentazione ufficiale della nuova Desmosedici). La presentazione della nuova Ferrari non ha suscitato lo stesso interesse (addirittura meno ricerche di sabato 22 gennaio).

Come interpretare meglio questi dati? Le spiegazioni possono essere queste: la presentazione della Ferrari F150 è stata ampiamente coperta dai media tradizionali, ed anche i portali più visitati hanno messo in primo piano la notizia, mentre può essere (non ho dati su questo) che la presentazione della Ducati abbia avuto meno copertura. Da qui il maggior ricorso a google per avere informazioni.
Può anche essere che gli utenti di internet (solitamente giovani) siano più attratti dalla MotoGP e da Valentino Rossi che dal circo sempre più noioso della F1. Ad avere idee più chiare ci aiuterebbero molto le ricerche di mercato di cui abbiamo già trattato.
Opinione mia: non c’è storia fra l’interesse per un Valentino in Ducati, autentica novità e “sogno realizzato” dopo anni di speranze, e l’ennesima Ferrari F1 con Alonso e Massa al volante. Questo viene confermato dal tool: prova ad esempio a confrontare “Valentino Rossi” e “Ferrari”. L’aver ingaggiato Valentino è un investimento anche per il marketing della Ducati, inutile starci a girare attorno ;-)

Comunque sia, questo tool, “giocandoci” un pochino, può diventare un ottimo strumento per raccogliere informazioni in ottica marketing: si può conoscere cosa gli utenti del web vanno cercando (guarda la sezione “Ricerche emergenti”), si possono confrontare termini su periodi più lunghi, aggiungere altri “competitor”, eccetera. Ovviamente non solo per piloti e macchine, ma per qualsiasi ambito di interesse (tecnologia, prodotti, servizi, acquisti, gossip…)

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20 apr

Il computer regista del The Super Fight di boxe tra Alì e Marciano

Pubblicato da Marco Chiesa

Il The Super Fight è stato un combattimento di pugilato simulato tra Muhammad Alì e Rocky Marciano. In quel tempo – siamo nel 1969 – Alì e Marciano erano gli unici campioni dei pesi massimi imbattuti nella storia della boxe, ed i tifosi spesso dibattevano su chi avesse vinto in uno scontro diretto sul ring.
Alì e Marciano vennero così filmati in tutti gli scenari possibili di un combattimento di boxe, e l’esito della sfida venne determinata dall’utilizzo di formule di probabilità, opportunamente elaborate al computer.

Il 20 Gennaio 1970 il combattimento venne mostrato in 1500 fra teatri, cinema e televisioni a circuito chiuso negli Stati Uniti, in Canada e in tutta Europa. L’incassò fu di 5 milioni di $. Il computer aveva stabilito che sarebbe stato Rocky Marciano a mettere Alì al tappeto al 13° round, ed il filmato venne opportunamente montato per presentare questo tipo di risultato.

L’esito finale non venne rivelato a nessuno fino all’uscita del film nelle sale. Alcuni fra i più noti pugili e commentatori sportivi del tempo (Braddock, Louis, Schmeling, Sharkey e Walcott) registrarono il commento da utilizzare per il film.
Marciano morì in un incidente aereo tre settimane dopo le riprese. Fonti riferiscono che Muhammad Alì, una volta finito il film, dichiarò: “Questo computer è stato fatto in Alabama”, scherzando sul fatto che Marciano venne favorito in quanto bianco. :-)

Ma vediamo come si arrivò a questo evento: un paio di anni prima, nel 1967, il produttore radiofonico americano Murray Woroner ebbe un’idea per determinare il più grande campione mondiale dei pesi massimi di tutti i tempi, attraverso una serie di scontri immaginari tra i campioni di pugilato di epoche diverse.
Woroner inviò un sondaggio a 250 esperti di boxe e scrittori sportivi, per determinare quali pugili sarebbero stati usati per i combattimenti immaginari. Woroner arrivò a stabilire che il primo turno di scontri fosse:

Jack Dempsey contro Gentleman Jim Corbett
John L. Sullivan contro Jim Braddock
Bob Fitzsimmons contro Jack Sharkey
Jim Jeffries contro Jersey Joe Walcott
Joe Louis contro Jess Willard
Max Baer contro Jack Johnson
Rocky Marciano contro Gene Tunney
Muhammad Ali contro Max Schmeling

I dettagli raccolti da “Punch-by-punch” ed i record personali dei pugili furono utilizzati e dati come input ad un calcolatore elettronico NCR 315. Vennero inseriti anche i punti di forza e di debolezza, gli stili di combattimento ed altri fattori, tutti convertiti in apposite formule. Il calcolatore NCR-315 con 20K di memoria venne fornito da SPS, un ufficio indipendente di servizi a Miami in Florida. Gli algoritmi vennero elaborati da un matematico NCR, e la programmazione venne fatta in linguaggio Fortran da un dipendente di SPS.

I combattimenti vennero determinati azione per azione, ed opportunamente stampati affinché ne fosse possibile una ricostruzione: vennero poi “inscenati alla radio”, con Woroner e l’annunciatore Guy Lebow come commentatori; il format radiofonico al tempo era molto seguito: i combattimenti vennero trasmessi in tutto il mondo. Anche i pugili che al tempo erano ancora vivi ascoltavano le radiocronache ed alcuni di loro parteciparono come commentatori! :-)

Dopo la serie di eliminatorie, il match finale che ne uscì fu tra Dempsey e Marciano. Rocky Marciano sconfisse Dempsey, pertanto venne considerato dal computer il più grande campione dei pesi massimi di tutti i tempi.Woroner assegnò al vero Marciano una cintura in oro e diamanti del valore di 10.000 $.

Col caratterino che aveva, non stupisce che Muhammad Alì si arrabbiò per la sconfitta rimediata con Jim Jeffries nel combattimento di fantasia, e citò in giudizio Woroner per 1 milione di $ per diffamazione.
La causa si risolse con la decisione di Woroner di pagare 10.000 $ Alì per partecipare ad una versione filmata di un combattimento di boxe contro Marciano. Alì, che era stato privato del suo titolo dei pesi massimi di pugilato e della licenza di combattimento tre anni prima dalla Corte Americana (rifiutò di andare a combattere in Vietnam), accettò a condizione di ricevere anche una percentuale sugli utili del film. Marciano accettò anch’egli di partecipare, con un accordo simile.
Le formule ed i dati raccolti vennero utilizzati nuovamente ed immessi nel NCR-315. Le riprese  del match pugilistico iniziarono nel 1969 in uno studio di Miami. Marciano, che si era ritirato da quasi 13 anni, per l’occasione perse oltre 50 chili e indossò un parrucchino per apparire quanto più simile possibile ai tempi d’oro della propria carriera agonistica. Sebbene fosse un combattimento falso, sia Marciano che Alì non vedevano l’ora di tornare sul ring ed incontrare l’altro. Il filmato che ho proposto all’inizio del post è una sintesi di quanto alla fine venne realizzato. :-)

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1 feb

Partite 6 nazioni rugby 2010 in streaming

Pubblicato da Marco Chiesa

6 nazioni rugby

Negli ultimi anni mi sono appassionato al rugby, seguendo moltissime partite del leggendario torneo RBS 6 Nazioni, che sta per iniziare. Se fino allo scorso marzo potevo seguire ogni match della competizione in diretta sintonizzandomi sugli schermi televisivi de La 7, da quest’anno chi come me non dispone di un abbonamento al pacchetto Sky Sport non avrà modo di poter assistere alle partite. Niente più sussulti sul divano per le incursioni palla alla mano di Brian O’Driscoll, finita la suspence ai calci di punizione dello specialista scozzese Chris Paterson, solo ricordi l’eccitazione suscitata dalle serpentine imprendibili di Shane Williams, rapidissimo giocatore gallese. Insomma, l’ancora giovane tradizione dei pomeriggi invernali accompagnati dalle telecronache delle “battaglie sportive” del rugby è già giunta all’epilogo. :-(

Per fortuna i due broadcaster sopra citati hanno trovato un accordo che consentirà anche ai tifosi italiani non muniti di pay-tv di vedere le partite dell’Italia in chiaro, sebbene in differita.
Ma a me piacciono anche le altre partite! la gloriosa ed eterna sfida degli orgogliosi scozzesi agli “invasori” inglesi, che ricorda tanto il film Braveheart; il “fanatismo” gallese in grado di riempire i 72.500 posti del Millennium Stadium di Cardiff, la verde Irlanda affrontare la fortissima Francia.

E se volessi vederle queste partite, in diretta? E’ possibile servirsi del web per seguire in streaming le partite del torneo? Sembra di sì, attraverso i collegamenti proposti dal noto sito Solo Calcio, probabilmente la più ricca risorsa italiana per gli avvenimenti sportivi in streaming.
Solitamente questo sito rimanda a partite trasmesse dai siti di scommesse sportive on line ai quali ci si deve registrare.

Esiste comunque una via “istituzionale”, che non richiede registrazioni: ci si potrebbe collegare al sito web della BBC, il broadcaster inglese che ha acquistato i diritti di trasmissione e di distribuzione on line fino al 2013. Il servizio viene diffuso tramite BBC iPlayer ed è gratuito, tuttavia è necessario avere un indirizzo I.P. inglese, ovvero figurare come utenti internet inglesi.

Questo in quanto il sistema di trasmissione video utilizzato dai broadcaster funziona solamente all’interno di network abilitati: si tratta del Multicast, un protocollo che per poter funzionare necessita di appositi apparati opportunamente configurati, a livello di snodi Internet. Ecco perché la ricezione di questo flusso video è possibile solamente agli utenti inglesi, in quanto la BBC ha interesse e modo di configurare solamente gli snodi Internet inglesi. Restano tagliati fuori tutti gli altri utenti di intenet, compresi quelli italiani.

Ma possiamo provare a far parte comunque del network inglese? Sì: basta in realtà appoggiarsi ad un servizio che mette a disposizione il proprio proxy server (per seguire il torneo ce ne sono a 9.90 £, all’incirca 12 €), venendo connessi tramite un server ponte, che ha I.P. inglese. Ovviamente è funzionale qualora il server di appoggio sia molto veloce e stabile, altrimenti un filmato in streaming diventa inguardabile. E questa condizione non l’ho testata.

Se il nostro obiettivo è dotarsi di un proxy server inglese, ma non si vuole spendere alcuna sterlina, nei vari forum frequentati da informatici e utenti smaliziati si viene a scoprire come esistano vari servizi gratuiti che consentono di avere un I.P. mascherato. Tuttavia i miei test con questi proxy server per visualizzare i programmi proposti dal BBC iPlayer non hanno avuto successo: vengo infatti riconosciuto come utente inglese, ma non riesco a visualizzare nulla, oppure riscontro problemi – inspiegabili – con l’attivazione dello javascript. mah!
Poco male: è assai probabile che questi servizi-ponte gratuiti siano lenti, quindi poco adatti allo scopo di seguire un match in diretta streaming. Sarebbe inguardabile.

Per chi ora avesse maturato la curiosità di scoprire quale sia il proprio I.P., a che nazione e città risulti assegnato, basta collegarsi ad esempio al sito www.mio-ip.it, che mostra i dati con un bel servizio di geolocalizzazione.

Se qualcuno di voi ha ulteriori soluzioni per vedere le partite del 6 nazioni in diretta streaming on line, le riporti nello spazio dei commenti! :-)

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