Il Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo

Settembre. Tempo di tornare sui banchi di scuola per migliaia di studenti. E scopro quasi per caso dell’esistenza da un paio d’anni di un corso di studi (riconosciuto dal Ministero competente) che avrebbe fatto la mia felicità qualora fosse esistito già nei primi anni ’90: il Liceo scientifico Sezione ad indirizzo sportivo.

Come si può leggere sul sito web del MIUR “La sezione ad indirizzo sportivo è volta all’approfondimento delle scienze motorie e sportive e di una o più discipline sportive all’interno di un quadro culturale che favorisce, in particolare, l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri delle scienze matematiche, fisiche e naturali nonché dell’economia e del diritto. Guida lo studente a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, l’attività motoria e sportiva e la cultura propria dello sport, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative.
Le istituzioni scolastiche coinvolte assicurano, con opportune misure anche attraverso gli itinerari di orientamento, le pari opportunità di tutti gli studenti, compresi quelli che si trovano in condizione di criticità formativa e in condizione di disabilità nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.”

Questo un PDF che illustra il piano dell’offerta formativa dell’istituto che ho frequentato io, il Liceo Scientifico Jacopo da Ponte di Bassano del Grappa: Liceo Sportivo. Insomma, un corso di studi davvero interessante per gli appassionati dello sport che vogliono ambire a lavorare nel settore o prepararsi al meglio per corsi universitari ad indirizzo sportivo.

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Statistiche e Computer per vincere il Campionato

midtjylland

Possibile vincere un campionato di calcio costruendo una squadra al computer? Sembrerebbe proprio di sì, visto quanto è riuscito a fare nel corso dell’ultima stagione il Football Club Midtjylland, squadra della Danimarca con sede nella città di Herning.

Autore dell’impresa il trentaduenne manager Rasmus Ankersen, ex promessa della società che a 19 anni ha dovuto smettere col calcio giocato a causa di un brutto infortunio. Passato dietro la scrivania ha iniziato a sperimentare negli anni modelli matematici per lo scouting dei giocatori. In una recente intervista ha spiegato: “In mediana abbiamo un finlandese di 28 anni, si chiama Tim Sparv, lo abbiamo preso in Germania, dal Greuther Fürth in Zweite Bundesliga. La nostra scelta è ricaduta su di lui perché, nonostante il suo ruolo di recupera palloni lo preveda spesso, Tim non gioca mai in tackle. Il significato che io e i miei scout abbiamo dato a questa caratteristica, è che il giocatore ha nelle sue doti un grande senso della posizione e di valutazione del gioco avversario, tanto da portarlo a fare la scelta giusta con un attimo di anticipo, senza la necessità di usare le maniere forti”. Nel frattempo ha pubblicato anche un libro bestseller su come individuare e valorizzare i talenti: “The Gold Mine Effect“.

Anche l’analisi delle palle inattive ha rivestito una grandissima importanza. La grande maggioranza dei goal arriva da palla ferma, ovvero da calci di punizione, calci d’angolo o anche rimesse laterali. Tutto è studiato nel minimo dettaglio.

Insomma, lo studio accurato e appassionato dei dati e delle statistiche hanno permesso al giovanissimo e non certo blasonato FC Midtjylland di diventare Campione Nazionale in Danimarca. Vedremo se anche nella prossima Champions League le scelte tecniche coadiuvate da matematica e computer consentiranno alla squadra danese di ben figurare nel massimo torneo continentale. Intanto complimenti vivissimi!

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Mediterranean Football Forum 2015

Scouting, match analysis, goal technology, web app e tanto altro al Mediterranean Football Forum 2015, che si terrà nei giorni 2 e 3 giugno 2015 nella splendida cornice di Città della Scienza, luogo simbolico per Napoli e i napoletani.

L’evento B2B è riservato agli operatori che lavorano nel mondo del calcio (Direttori sportivi, osservatori, procuratori, allenatori, psicologi dello sport, preparatori atletici e analisti) e sarà arricchito da workshop e seminari affidati a grandi esperti del settore. Nel pomeriggio spazio agli appuntamenti con i club professionistici ospiti della manifestazione, secondo un’agenda tenuta dallo staff e continuamente aggiornata. Un’opportunità unica per chi vuole tenersi aggiornato sulle ultime novità tecnologiche e per chi vuole sostenere un calcio sostenibile che strizzi l’occhio al futuro.

 

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Migliorare il proprio tiro a canestro

Quello che appare nell’immagine soprastante è il feedback di un tiro a canestro come appare utilizzando 94Fifty Smart Sensor Basketball, che essenzialmente agisce come un coach virtuale che ti aiuta a migliorare la tecnica di tiro a canestro. Questo sistema si aggiunge a quello dello speciale guanto presentato un paio di anni fa.

Sviluppato da una startup americana chiamata InfoMotion, 94Fifty consente di ricevere un feedback immediato sulla propria tecnica di tiro. La palla utilizzata per far funzionare 94Fifty sembra del tutto normale dall’esterno… invece al suo interno contiene un “cuore tecnologico” che per mezzo di un algoritmo di elaborazione di movimento rileva le forze applicate al pallone, come la rotazione, l’accelerazione, e subito restituisce un report ad una app, via Bluetooth. La statistica che viene mostrata in primo piano è quella relativa all’arco della traiettoria di tiro, che secondo la società americana deve essere compresa tra i 42° e i 48° per essere ottimale.

La tecnologia, che ha vinto un premio “Best of Innovation” al recente CES 2015, può anche misurare altri dati, come la velocità di rilascio del pallone. Ed è disponibile per i Google Glass. La batteria della palla ha una durata di otto ore, e funziona fino a una distanza di 90 metri dal dispositivo mobile collegato. C’è anche una “retina intelligente” che InfoMotion ha reso in grado di monitorare il numero di tiri andati a segno.

La palla viene venduta a un prezzo di 179,95 dollari, mentre la rete costa solamente 19,95 dollari.

In questo filmato la presentazione di come può essere utilizzata la tecnologia.

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La Match Analysis di calcio della SAP

Più volte abbiamo scritto in questo sito di statistiche e analisi dei dati nello sport. E’ notizia di questi giorni che la nota azienda informatica tedesca SAP, un gigante internazionale, abbia organizzato un evento itinerante chiamato Big Data Tour. Nel truck che sta percorrendo l’Europa, i tecnici hanno installato la softwarehouse utilizzata dalla Nazionale di calcio della Germania, fresca vincitrice dei Mondiali.

Grazie a un touch screen di 42 pollici è possibile analizzare una partita di calcio rilevando i chilometri percorsi dai giocatori, le accelerazioni e i tiri effettuati, i passaggi sbagliati o quelli andati a buon fine, le zone di campo coperte e ogni altro dettaglio che possa venire utilizzato a fini statistici. Basta cliccare sul calciatore che interessa per avere a disposizione immediatamente ogni dato che lo riguarda.

E’ stimato che una partita di calcio analizzata con questo sistema all’avanguardia genera circa 60 milioni di dati. L’analisi del comportamento della linea difensiva, ad esempio, può essere realizzata contando di almeno 300 mila dati al minuto.
Per fare in modo che i calciatori diventino “produttori di dati” servono due enormi telecamere che filmano la partita. Al resto ci pensa il computer.

Se la Germania di Löw ha trionfato al recente Mondiale in Brasile è anche grazie a questo sofisticatissimo sistema, non c’è dubbio. Certo, utilizzarlo non è garanzia di successo, e per fortuna! Lo sport è bello perché non è mai scontato: anche una Danimarca ripescata all’ultimo minuto può vincere un Europeo. Se fosse un super computer a decidere i match, chi mai si innamorerebbe del fútbol?

Ora sarà il Bayern Monaco di Pep Guardiola ad avvalersi di questo software (e hardware). Ma sembra che anche alcuni top team di Serie A abbiano deciso di investire ingenti cifre nell’analisi di Big Data. Si parla infatti di milioni di euro d’investimento nel settore.

Tratto dall’articolo originale Soccer statistics | Nòva di Biagio Simonetta.

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