LA FIR e i social media

FIR rugby

In occasione dei test mach della Nazionale italiana di rugby, che come ogni anno si tengono a Novembre, la Federazione Italiana Rugby e il main sponsor Cariparma hanno deciso di  avvalersi della tecnologia per rendere ancora più condivisa la passione per la palla ovale dei propri fan e sostenitori. Come? Utilizzando i social media e avvalendosi del sistema di aggregazione Collektr, che consente di realizzare un diario collettivo digitale live per raccogliere in un unico sito i post, le foto e i commenti degli utenti condivisi su Facebook, Twitter, Instagram e Vine, aggregando un numero illimitato di hashtag e componendo board tematiche, utilizzando lo stile proprio della rete.

Sul sito web testmatch.rugbycariparmaca.it viene visualizzata la board ufficiale Cariparma legata all’hashtag  #CariparmaTestMatch in tutte le sue varianti. Inoltre è stato lanciato un apposito contest che la stessa Cariparma ha promosso attraverso il suo testimonial, Mauro Bergamasco. In palio la possibilità di assistere ad uno dei match direttamente da bordo campo.

Interessante quindi questa apertura ufficiale alla rete da parte di una federazione che si sta ritagliando sempre più spazio e interesse nella scena sportiva nazionale, in attesa del prossimo 6 Nazioni che si svolgerà, come di consueto, tra febbraio e marzo.

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GoalShouter: la tua partita in diretta

GoalShouter è un’App gratuita che permette a chiunque di realizzare una diretta web professionale di una partita di calcio.

L’App, disponibile al momento sia per Android che per iPhone e iPad, è pensata per gestire una live web cronaca grazie alle molte funzionalità, consentendo anche di scattare e inserire delle fotografie della partita. Tutte queste informazioni possono essere incorporate su di un sito web e condivise automaticamente nei profili social media: immagini e statistiche disponibili, fino ad ora, solo ai grandi club.
GameCast di GoalShouter viene infatti presentato come il più evoluto sistema di live-cronaca per il calcio attualmente disponibile.

Non rimane che testarlo per la tua prossima partita, che sia di campionato o di un torneo minore: www.goalshouter.com

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Be Sport: il Network dello Sport Italiano

Quello che puoi vedere sopra è il filmato di presentazione di Be Sport, un social network sportivo tutto italiano.

Be Sport nasce per favorire e valorizzare il costituirsi di nuove reti sportive e sistemi aperti in cui concetti come condivisione, reciprocità, trasparenza, partecipazione, accesso libero alla rete, innovazione collaborativa, talento, sostenibilità e responsabilità sono principi fondamentali.

Come spiega la co-fondatrice Emanuela Grussu, il network è stato ufficialmente lanciato dopo un anno di test. Io mi sono iscritto come “Utente”. Ci si può profilare in categorie quali “Atleta”, “Settore Tecnico”, “Settore Medico”, “Settore Arbitrale”, “Manager”, “Informazione”. Analogamente ai comuni social c’è una propria pagina profilo, e attraverso altri strumenti è possibile interagire con gli altri utenti direttamente o nelle community.

Be Sport vuole essere uno strumento e un canale unico nel suo genere, rivolto a tutti coloro che lavorano nello sport o che ne sono interessati e coinvolti. L’obiettivo ambizioso è costruire assieme il network italiano dello sport. Network che mette già a disposizione uno spazio dedicato alle news (170 partnership), opportunità di confronto e connessione a professionisti, atleti, utenti.

Vediamo se lo sport italiano saprà valorizzare questa iniziativa on-line. La mia esperienza con la community di Sport Business in XING non è stata soddisfacente: qualche iscritto che però poi non partecipa attivamente. Sicuramente XING non è amato dagli utenti italiani, penso che sia proprio la piattaforma ad essere poco usabile. Questo progetto è invece molto più fresco, e comunque ha una componente di multimedialità che è un fattore importante, amatissima dagli utenti del web: basti pensare che YouTube è il 3° sito più visitato al mondo, dietro a Facebook, un social network che su foto, filmati e applicazioni ha costruito la propria fortuna.

In ogni caso, benvenuto Be Sport e in bocca al lupo!

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Il SEO è un calciatore?

Torniamo ad esplorare il mondo della Search Engine Optimization grazie ad una presentazione che Piersante ha tenuto al recente “SEO Web Marketing Experience 2011” di Milano. Ho “trafugato” solamente la slide di sopra, spero mi venga concesso riproporla. :-)

L’introduzione della presentazione “SEO di difesa e SEO d’attacco” si lega in qualche modo a quanto avevo proposto qualche mese fa. Allora tentai di far vestire al SEO i panni di un tecnico. Mi ero affidato agli amici Riccardo e Marco per mettere in campo delle fantomatiche formazioni di calcio a 7 e di pallacanestro.

Piersante ha pensato di vedere il SEO come “giocatore”, nello specifico di calcio. Ha perciò distinto tra il SEO d’attacco ed il SEO di difesa.
Non intendo (e non posso nemmeno!) entrare nel merito dei contenuti della presentazione. Mi limito a riproporre le caratteristiche che hanno l’uno e l’altro:

Il SEO d’attacco ha come obiettivo migliorare il posizionamento di un sito web o di una pagina nei risultati dei motori di ricerca. Lavora su selezionate parole chiave, e se riesce ad aumentare la visibilità del sito nelle pagine dei risultati di ricerca, incrementando di conseguenza il numero delle visite, ha fatto goal.

Il SEO di difesa invece ha come obiettivo quello di evitare che il sito internet perda posizioni nel ranking a causa di attività non in linea con quanto è consentito fare dal motore di ricerca. Alle volte è chiamato ad intervenire per riportare il sito web ad una condizione ottimale, partendo magari da una penalizzazione. Deve ovviamente evitare l’espulsione, ovvero la rimozione dall’indice (il “ban”).

Personalmente mi posso considerare un SEO Specialist d’attacco, sebbene un attaccante utile, con qualche buona giocata, ma non certo un bomber…insomma…(Antonio…occhio alla chicca nostalgica…) diciamo che un “Valtolina” potrebbe andare bene, visto che mi piaceva molto come giocatore e che attualmente sono anch’io nel veneziano.
Sto imparando a giocare anche in fase difensiva, in quanto mi trovo impegnato in partite piuttosto delicate, spesso nel torneo turistico (la Champions League?).
Ed in queste partite, sui campi di “Jesolo” e “Bibione” in particolare, se attacchi e basta a testa bassa…prima o poi le buschi!

Ecco perché il capitano e regista di una squadra seo con obiettivi ambiziosi deve saper attaccare e difendere molto bene. Attualmente a portare la fascetta sul braccio è Chris, un SEO nazionale inglese, strappato alla concorrenza con una faraonica campagna di seomercato ancora in corso. Mica un “Babbeo Specialist” qualsiasi insomma! 😉

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