La Public Company “Venezia United”

sito web Venezia United

Il 10 luglio è stata ufficialmente costituita l’Associazione VENEZIAUNITED, primo esempio in Italia di “public company” composto da persone che intendono contribuire attivamente ad una gestione sana della società calcistica per cui tifano.
Per mezzo di questa associazione i tifosi intendono entrare nel gruppo di controllo societario, con l’obiettivo di arrivare a gestire autonomamente la società calcistica. Questi i motivi principali che hanno portato alcuni tifosi a rimboccarsi le maniche, darsi da fare ed arrivare il mese scorso a compiere questo importante passo: due fallimenti nel giro di poche stagioni hanno costretto gli appassionati a recarsi allo stadio Penzo per assistere a partite del campionato dilettanti, frustrati poi da eventi intra-societari che non prendiamo in considerazione in questa presentazione.

Ma non è tanto la pronta risalita nelle categorie professionistiche l’obiettivo principale. Qui si tratta di qualcosa di più importante: come l’associazione Supporters Direct va illustrando ed aiutando a fare nel mondo, si tratta di riconsegnare lo sport più amato a chi lo ama veramente.

Io e l’amico Enrico Bonaldi, tifoso e manager del sito Magico Venezia, sosteniamo senza riserve questa iniziativa; utilizzando le sue stesse parole:

[…]Ritornando al terreno fertile da preparare, credo che la Public Company non abbia bisogno di una grande massa di sostenitori per partire, ma che sia essa stessa uno strumento in grado di allargare sensibilmente la comunità di riferimento dell’Unione Venezia. Come? Giocatori, allenatori e dirigenti legati storicamente ai colori arancioneroverdi (che oggi, ahimè, son messi in dubbio), presenza del club nel territorio con scuole calcio e spazi a disposizione per incontri, accessori e abbigliamento sportivo prodotto in maniera originale da tifosi abili nella grafica piuttosto che da sponsor tecnici legati ovviamente ai loro interessi, trasmissioni radiofoniche, televisive (o via web) libere e non filosocietarie come nel passato, valorizzazione del nostro Penzo sia strutturalmente che in maniera complanare, sono tutti elementi che a mio parere aumenterebbero incredibilmente il numero degli appassionati arancioneroverdi. Senza spendere nulla, con le nostre forze e iniziative, quelle di noi tifosi.
Magari fra tre anni o più saremo ancora in D, ma con 5000 persone al Penzo e con una città che veste di arancioneroverde, dal Lido a Olmo e addirittura con qualche club qua e là nel Veneto. E allora gli sponsor, le ditte che possono finanziare il club, non tarderanno ad arrivare, sicure di aver una grande platea cui farsi notare. E se anche quest’estate, come si dice, 20 squadre professionistiche falliranno, noi invece saliremo, magari piano, ma senza fallire più, e ogni partita dell’Unione sarà come una festa del Redentore, perchè divertirsi guardando la partita della propria squadra è quello che interessa al vero tifoso.

Far parte di questa associazione è facilissimo: dal sito web è possibile inviare la propria richiesta di adesione, e seguire tutto quanto avviene in questa bellissima avventura.

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