Il videogioco del Giro d’Italia 2011

Sta per prendere il via il Giro d’Italia 2011, competizione ciclistica giunta alla 94° edizione, 21 tappe per 3.496 km totali. E da quest’anno sarà possibile simulare la corsa con il videogioco ufficiale, che si basa sul noto “Pro Cycling Manager“; lo scorso anno erano già uscite le versioni della Vuelta a España e del Tour de France. Il videogioco si chiamerà “Pro Cycling Manager – Giro d’Italia 2011“.

Questo evento non può non riportarmi col pensiero a dodici anni fa…nell’estate del 1999 cercai anch’io di creare un videogioco manageriale sul ciclismo, visto che al tempo non ne erano stati realizzati. Mi ero ispirato a PC Calcio, un titolo che aveva conquistato una grande popolarità in quegli anni, e di cui ero un appassionato giocatore.
Su di un quaderno avevo quindi elaborato formule ed attribuito valori ai vari ciclisti, studiato il modo di far interagire parametri, variabili e casualità affinché si evitasse che i velocisti potessero arrivare prima degli scalatori a vincere le tappe di montagna, o ad aggiudicarsi le corse a tappe (ci riuscì mai qualcuno? Jalabert era anche un ottimo velocista).

Già, perché un videogioco che voglia davvero essere una simulazione sportiva, deve rispettare alcune condizioni: l’effetto random ci deve pur essere, altrimenti non avrebbe senso e si saprebbe sempre chi vince, tuttavia non può mai portare a risultati inverosimili, altrimenti il vero appassionato prende il cd e lo utilizza come frisbee per giocarci col proprio cane. 😉 Per non parlare dei nomi di corridori e team, che devono essere assolutamente veri! I nomi “tarocchi” cancellano la magia della simulazione, mortificando sul nascere il coinvolgimento del vero appassionato.

Io non riuscii a portare il mio progetto molto avanti, rimase su carta. Pochi anni dopo, nel 2001, ricordo che stavo aspettando il treno per andare all’università, e guardavo la vetrina dell’edicola della stazione di Padova…e toh! la confezione del primo Cycling Manager! un sentimento misto di sorpresa e rammarico…il mio non era un progetto strampalato allora, quello del ciclismo era un “vuoto videoludico” che qualcuno – capace – aveva giustamente provveduto a colmare.
Confesso che non l’ho mai comprato né ci ho mai giocato: in quegli anni stavo “uscendo dal tunnel del divertimento”, per dirla alla CapaRezza.
Riprendendo quanto si legge anche sul sito web Eurogamer.it, non sono l’unico che anni fa ne sentiva la mancanza: “Interessante… 10 anni fa, quando seguivo assiduamente il ciclismo, questo gioco l’avrei spulciato!” è quanto commenta un utente. :-)

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